image/svg+xml
  • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
  • Olimpiadi
  • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • Girls
    • Orologi
    • Turismo
    • Social
    • Food
  • Sport
  • MotoGp
  • Tennis
  • Formula 1
  • Calcio
  • Volley
  • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Mowida
  • Cover Story
  • Attualità
    • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
  • olimpiadi
  • Lifestyle
    • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • girls
    • Orologi
    • Turismo
    • social
    • Food
  • Sport
  • motogp
  • tennis
  • Formula 1
  • calcio
  • Volley
  • Culture
    • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • mowida
  • Topic
Moto.it
Automoto.it
  • Chi siamo
  • Privacy

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159

  1. Home
  2. Sport

5 ottobre 2024

La vera eredità di Jules Bianchi a dieci anni dall'incidente di Suzuka 2014

  • di Luca Vaccaro Luca Vaccaro

5 ottobre 2024

10 anni fa oggi il tragico incidente di Suzuka che ha portato alla morte di Jules Bianchi. Una giornata drammatica per la Formula 1, costretta a rimettere tutto in discussione a vent'anni dall'ultimo incidente mortale per un pilota del circus
La vera eredità di Jules Bianchi a dieci anni dall'incidente di Suzuka 2014

È il 2014 e si corre il Gran Premio di Suzuka di Formula 1. È una giornata grigia, sul tracciato giapponese nel corso della gara inizia a piovere copiosamente, rendendo le condizioni difficili e imprevedibili. Arrivati alle battute finali, la Sauber di Adrian Sutil impatta contro le barriere e per la sua rimozione è necessario l’intervento di un mezzo di servizio, una gru che qualche secondo più tardi verrà colpita in pieno dalla Marussia-Ferrari di Jules Bianchi, uscito di pista durante il periodo di Safety Car.  Una fatalità che, mesi più tardi, costerà la vita al pilota francese, causando uno shock che non impattava il mondo della Formula 1 da quel lontano 1° maggio 1994, il giorno in cui a Imola, Ayrton Senna perse la vita.

Tra l’incidente di Imola e quello di Suzuka, tante cose sono cambiate e non solo da un punto di vista della sicurezza: a cambiare è anche la percezione di chi le gare le vive o le guarda, in quanto, grazie al grande lavoro fatto in quegli anni, l’idea che un altro incidente potesse causare la morte di un ragazzo in cerca di realizzare i propri sogni, era quasi sparita, messa da parte. La competizione al limite sembra la normalità, così come le lotte, i corpo a corpo spesso osannati e delle volte anche gli stessi incidenti, definiti come spettacolari o addirittura invocati per favorire qualcuno o qualcosa.  Di tragedie sfiorate in quei vent’anni se ne sono visti tante, eppure la percezione sino a quel momento è diversa. Tutto sembra normale, tutto sembra non poter mai causare il peggio.  Poi però arriva Suzuka 2014 a riportare tutti con i piedi per terra: l’incidente di Jules non colpisce solo gli appassionati o chi quel ragazzo fino a quel momento lo aveva conosciuto, apprezzandone il sorriso e la genuinità.

20241005 095854613 4003

La tragedia di Suzuka colpisce tutti, generando un silenzio e un vuoto incolmabile. Tutti si uniscono al dolore, tutti sperano che da quel gravissimo incidente il francese possa rialzarsi. “Tous avec Jules” diventa più di un simbolo di vicinanza, diventa la testimonianza del segno che quel ragazzo ha lasciato. Un’eredità grandissima, destinata ad oltrepassare i confini del paddock e delle piste. Non contano solo le Nuove barriere, i nuovi dispositivi di protezione che nel recente passato hanno evitato il ripersi di una tragedia, l’Halo su tutti, che alla sua introduzione ha persino fatto storcere il naso. Questa è solo una parte di ciò che ha generato quell’impatto unito alle sue tragiche conseguenze. Altrettanto importante è la nuova consapevolezza che ha generato in tutti coloro che girano intorno al mondo della F1, fortunatamente o sfortunatamente consci di quanto questo mondo possa essere meraviglioso e crudele allo stesso tempo. Sui pass, sui cartelloni pubblicitari si ritorna a prestare attenzione ad una frase in particolare: “Motorsport is dangerous”. Una pericolosità che in realtà non era mai andata via, un qualcosa che forse nella F1 moderna post 1994 si è compreso solo dopo quel lontano 5 ottobre.

20241005 095900004 7556

More

Sono passati dieci anni dall’incidente di Jules Bianchi, ma la Formula 1 non lo dimentica: da Hamilton a Leclerc, le dediche all’amico scomparso

di Alice Cecchi Alice Cecchi

Formula 1

Sono passati dieci anni dall’incidente di Jules Bianchi, ma la Formula 1 non lo dimentica: da Hamilton a Leclerc, le dediche all’amico scomparso

Il tempo non cancella niente: Jules Bianchi, Suzuka 2014 e un rimpianto che non passa

di Giulia Toninelli Giulia Toninelli

Formula 1

Il tempo non cancella niente: Jules Bianchi, Suzuka 2014 e un rimpianto che non passa

Follie nella notte di Motegi: la gomma di Bagnaia, la (non) pole di Marquez, Il disastro di Martín e l’onanismo da principe di Pedro Acosta

di Cosimo Curatola Cosimo Curatola

MotoGP

Follie nella notte di Motegi: la gomma di Bagnaia, la (non) pole di Marquez, Il disastro di Martín e l’onanismo da principe di Pedro Acosta

Tag

  • Motorsport
  • Sport
  • Formula 1
  • jules bianchi

Top Stories

  • Marc Marquez ha cominciato la demolizione di Pedro Acosta? Il futuro “spaventa” di sicuro più del presente (anche per Dall’Igna)

    di Emanuele Pieroni

    Marc Marquez ha cominciato la demolizione di Pedro Acosta? Il futuro “spaventa” di sicuro più del presente (anche per Dall’Igna)
  • Luca Marini a MOW: “Nel 2025 la vittoria di Marc Marquez era già scritta, quest’anno no. Cercare la a vittoria? Fa parte del godimento finale”

    di Cosimo Curatola

    Luca Marini a MOW: “Nel 2025 la vittoria di Marc Marquez era già scritta, quest’anno no. Cercare la a vittoria? Fa parte del godimento finale”
  • Gli ultras della curva Sud del Milan ci mettono solo la voce nel derby con l’Inter: “Senza coreografia, striscioni e bandiere. Sovrastiamo le nullità”. E “Pacio” Pacini attacca la società

    di Domenico Agrizzi

    Gli ultras della curva Sud del Milan ci mettono solo la voce nel derby con l’Inter: “Senza coreografia, striscioni e bandiere. Sovrastiamo le nullità”. E “Pacio” Pacini attacca la società
  • Johann Zarco a MOW: “Vedo Marquez campione se la spalla non fa scherzi. I miei mondiali? È un peccato, ma è come se non contassero”

    di Cosimo Curatola

    Johann Zarco a MOW: “Vedo Marquez campione se la spalla non fa scherzi. I miei mondiali? È un peccato, ma è come se non contassero”
  • Ok la brum del capo col buco nella gomma, ma è in altre parole di Marc Marquez la paura che la Ducati (non) nasconde. Intanto Tardozzi e Bagnaia…

    di Emanuele Pieroni

    Ok la brum del capo col buco nella gomma, ma è in altre parole di Marc Marquez la paura che la Ducati (non) nasconde. Intanto Tardozzi e Bagnaia…
  • Dal fango all’asfalto è un attimo: prove di matrimonio tra Ducati e Red Bull (nel segno di Acosta più di Marquez)

    di Emanuele Pieroni

    Dal fango all’asfalto è un attimo: prove di matrimonio tra Ducati e Red Bull (nel segno di Acosta più di Marquez)

di Luca Vaccaro Luca Vaccaro

Se sei arrivato fin qui
seguici su

  • Facebook
  • Twitter
  • Instagram
  • Newsletter
  • Instagram
  • Se hai critiche suggerimenti lamentele da fare scrivi al direttore [email protected]

Next

Il tempo non cancella niente: Jules Bianchi, Suzuka 2014 e un rimpianto che non passa

di Giulia Toninelli

Il tempo non cancella niente: Jules Bianchi, Suzuka 2014 e un rimpianto che non passa
Next Next

Il tempo non cancella niente: Jules Bianchi, Suzuka 2014 e un...

  • Attualità
  • Lifestyle
  • Formula 1
  • MotoGP
  • Sport
  • Culture
  • Tech
  • Fashion

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159 - Reg. Trib. di Milano n.89 in data 20/04/2021

  • Chi siamo
  • Privacy