image/svg+xml
  • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
  • Olimpiadi
  • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • Girls
    • Orologi
    • Turismo
    • Social
    • Food
  • Sport
  • MotoGp
  • Tennis
  • Formula 1
  • Calcio
  • Volley
  • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Mowida
  • Cover Story
  • Attualità
    • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
  • olimpiadi
  • Lifestyle
    • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • girls
    • Orologi
    • Turismo
    • social
    • Food
  • Sport
  • motogp
  • tennis
  • Formula 1
  • calcio
  • Volley
  • Culture
    • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • mowida
  • Topic
Moto.it
Automoto.it
  • Chi siamo
  • Privacy

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159

  1. Home
  2. Sport

Lo scudetto lo ha vinto la JuvInter, questa è la verità

  • di Luca Beatrice Luca Beatrice

3 maggio 2021

Lo scudetto lo ha vinto la JuvInter, questa è la verità
Il critico di arte Luca Beatrice, bianconero docg, lo ammette: questo scudetto, il tanto agognato 19esimo, l’Inter lo ha meritato sul campo e senza l’ombra di Calciopoli ad inficiarne il valore. Tuttavia c’è tanta Juve: dalla scelta di Conte, l’allenatore più juventino di Italia, a Marotta e alle strategie di gioco che ricordano la Juventus di Trapattoni e Capello

di Luca Beatrice Luca Beatrice

L’Inter ha vinto lo scudetto e bisogna farle i complimenti perché questo titolo finalmente è stato conquistato sul campo, con una netta supremazia sugli avversari, soprattutto dall’eliminazione dalla Champions League in poi. Perché Antonio Conte, allenatore dei nerazzurri, è molto bravo e dove va vince (due campionati in B a Siena e Bari, quindi Juventus e Chelsea) ma non ha sufficiente concentrazione per giocarsela su due fronti: c’era da scegliere e ha scelto lo scudetto, in Europa il suo palmares è ancora a zero come per tutti gli allenatori italiani ad eccezione di Roberto Mancini. 

20210503 104201992 2157
Antonio Conte

Certo l’Inter di Steven Zhang -prima proprietà straniera e per giunta cinese a vincere in Italia- ha dovuto “gobbizzarsi” parecchio per tornare al successo undici anni dopo il leggendario Triplete. Si è presa l’allenatore più juventino d’Italia, uno che sogna in bianconero e sogna di tornare in bianconero ma finché ci sarà Agnelli questo non accadrà, visto che Andrea se gli pesti il piede sull’autobus se lo ricorda per sempre e con lui hai chiuso. Della Juve è stato capitano e tecnico, con la Juve ha vinto tutto ma il suo carattere impossibile è più forte della fede. Uomo preparatissimo ma irrequieto, scontento a vita, polemico di natura, invece di godersi quanto ha fatto sarà già lì ad alzare l’asticella e brontolare. Altro gobbo trasferito a Milano è Beppe Marotta, dopo Luciano Moggi il miglior dirigente nel calcio italiano degli ultimi trent’anni. Mandato via per faide interne, per risparmiare sull’ingaggio milionario e dare più spazio a Paratici e Nedved (ahi!), Beppone non vedeva l’ora di vendicarsi: in due anni ha costruito un’ottima squadra e come a Torino al secondo anno ha vinto.

20210503 105031681 2935
Beppe Marotta e Antonio Conte

La gobbizzazione dell’Inter è evidente pure nel gioco, ben oltre l’amato 3-5-2 che Conte applica come un dogma. Il filotto di 1-0 collezionati nel girone di ritorno hanno ricordato la solidità e il cinismo della Juventus di Trapattoni (doppio ex) e di Capello. Niente fronzoli, difesa bloccata, esterni veloci, due punte molto affidabili e tutti disposti a correre e sacrificarsi, una filosofia senza prime donne (sé medesimo escluso, ça va sans dire), l’ha capito persino il danese Ericksen che per conquistare il posto ha dovuto cambiare completamente mentalità dopo mesi di ostracismo.
Insomma, questi dati rendono meno amara la fine del ciclo vincente della Juventus durato nove anni (per rendere l’idea, quando è cominciato un bambino finiva le elementari e ora che è terminato sta all’università) insieme ad altre due questioni non meno importanti. La prima, è che se proprio si deve perdere meglio che sia accaduto quest’anno, a stadi vuoti, senza il pubblico, per uno spettacolo simulacro di sé perché senza la gente sugli spalti le partite non valgono nulla, niente pathos, niente tensione. E infatti li capisco i tifosi interisti convenuti in circa 30 mila in piazza Duomo dopo undici anni, una liberazione, un esorcismo e basta con i soliti moralisti che ci vogliono impedire di vivere, persino i virologi hanno detto che al chiuso quasi non ci si contagia. Non rompessero dunque e li lasciassero festeggiare.

20210503 105304462 5977

La seconda, davvero fondamentale, l’Inter ha vinto uno scudetto finalmente non inficiato dall’onda lunga della più grande truffa sportiva, Calciopoli o meglio Farsopoli, che assegnò loro il titolo quando arrivarono terzi a diciassette punti. Con la Juve in B e il Milan penalizzato (ma campione d’Europa) chi avrebbe potuto fermare la passeggiata trionfale nel 2007? Poi arrivò Mourinho e con lui il Triplete, ma senza la trama di Guido Rossi e l’imbroglio consumato nell’omertà e nell’indifferenza di tutti, Juventus compresa, molto probabilmente la storia sarebbe stata diversa.
Qui no. Qui c’è il merito sportivo. Inequivocabile. Nessun’ombra. E infatti, da sportivo, il presidente Agnelli ha subito scritto i complimenti al giovane Steven Zhang. Meritati. Solo, loro dicono 19 e a noi questo non risulta. Questioni di lana caprina, soprattutto se ricordo di aver festeggiato lo scudetto 19 della Juve nel 1981, quarant’anni fa. Così, per dire.

20210503 105459135 9976
Steven Zhang

More

Antonio Conte è un sopravvalutato?

di Luca Beatrice Luca Beatrice

Calcio

Antonio Conte è un sopravvalutato?

Il calcio come ultimo baluardo del popolo. E così sia

di Moreno Pisto Moreno Pisto

Calcio

Il calcio come ultimo baluardo del popolo. E così sia

La verità? Il calcio ha bisogno della Superlega, sennò fallisce

di Luca Beatrice Luca Beatrice

Calcio

La verità? Il calcio ha bisogno della Superlega, sennò fallisce

Tag

  • Inter
  • Champions League
  • scudetto
  • Antonio Conte

Top Stories

  • Marc Marquez ha cominciato la demolizione di Pedro Acosta? Il futuro “spaventa” di sicuro più del presente (anche per Dall’Igna)

    di Emanuele Pieroni

    Marc Marquez ha cominciato la demolizione di Pedro Acosta? Il futuro “spaventa” di sicuro più del presente (anche per Dall’Igna)
  • Luca Marini a MOW: “Nel 2025 la vittoria di Marc Marquez era già scritta, quest’anno no. Cercare la a vittoria? Fa parte del godimento finale”

    di Cosimo Curatola

    Luca Marini a MOW: “Nel 2025 la vittoria di Marc Marquez era già scritta, quest’anno no. Cercare la a vittoria? Fa parte del godimento finale”
  • Ok la brum del capo col buco nella gomma, ma è in altre parole di Marc Marquez la paura che la Ducati (non) nasconde. Intanto Tardozzi e Bagnaia…

    di Emanuele Pieroni

    Ok la brum del capo col buco nella gomma, ma è in altre parole di Marc Marquez la paura che la Ducati (non) nasconde. Intanto Tardozzi e Bagnaia…
  • Mettiamola così: nella Sprint di Buriram, Pedro Acosta ha studiato da vicinissimo Marc Marquez e la sua futura Ducati. Il resto lo hanno fatto gli arbitri (e Marco Bezzecchi)

    di Emanuele Pieroni

    Mettiamola così: nella Sprint di Buriram, Pedro Acosta ha studiato da vicinissimo Marc Marquez e la sua futura Ducati. Il resto lo hanno fatto gli arbitri (e Marco Bezzecchi)
  • Pavesio ci mette la faccia, ma Quartararo, Rins, Miller e Razgatlioglu non possono metterci la voce: Yamaha pessimismo e fastidio

    di Emanuele Pieroni

    Pavesio ci mette la faccia, ma Quartararo, Rins, Miller e Razgatlioglu non possono metterci la voce: Yamaha pessimismo e fastidio
  • Johann Zarco a MOW: “Vedo Marquez campione se la spalla non fa scherzi. I miei mondiali? È un peccato, ma è come se non contassero”

    di Cosimo Curatola

    Johann Zarco a MOW: “Vedo Marquez campione se la spalla non fa scherzi. I miei mondiali? È un peccato, ma è come se non contassero”

di Luca Beatrice Luca Beatrice

Se sei arrivato fin qui
seguici su

  • Facebook
  • Twitter
  • Instagram
  • Newsletter
  • Instagram
  • Se hai critiche suggerimenti lamentele da fare scrivi al direttore [email protected]

Next

Dateci one more Jack (Miller, non Daniel’s)

di Cosimo Curatola

Dateci one more Jack (Miller, non Daniel’s)
Next Next

Dateci one more Jack (Miller, non Daniel’s)

  • Attualità
  • Lifestyle
  • Formula 1
  • MotoGP
  • Sport
  • Culture
  • Tech
  • Fashion

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159 - Reg. Trib. di Milano n.89 in data 20/04/2021

  • Chi siamo
  • Privacy