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24 settembre 2020

Lo spunto di un adolescente
appassionato: "La M1 non è per
la bagarre, lasciate in pace Vinales!"

  • di Antonio Cicerale Antonio Cicerale

24 settembre 2020

Antonio Cicerale, il nostro TrollGP, difende a spada tratta Maverick Vinales dopo le tante critiche sul suo conto che hanno preceduto la vittoria al Gran Premio dell'Emilia Romagna e offre uno spunto: "Con la Yamaha M1 si vince solo partendo avanti e restandoci. Non sarà che non è una moto adatta alla bagarre?"
Lo spunto di un adolescente appassionato: "La M1 non è per la bagarre, lasciate in pace Vinales"

Lo sappiamo: se Francesco Bagnaia domenica non fosse caduto sarebbe stata tutta un'altra gara, ma bisogna comunque riconoscere a Maverick Vinales i giusti meriti. Perchè era arrivato ad un momento in cui sembrava essere rimasto l’unico a credere in se stesso e, stavolta, ha ammutolito tutti quanti.

Non mi spiego, però, perché Maverick ha ricevuto così tante critiche fino a domenica. Perché, al contrario di altri, non viene lasciato un po’ in pace? E, soprattutto, perché nessuno si chiede se davvero Maverick Vinales è l’unico problema di Maverick Vinales? Gli è stato detto di tutti: tutto fumo e niente arrosto, pilota da test, fenomeno del venerdì e del sabato. Ma la verità vera, e oggi la classifica lo dimostra, è che Vinales è uno con le balls quadrate che sta facendo i conti con una Yamaha M1 che, ormai, non è più la moto superiore alle altre per eccellenza. Anzi, visti i precedenti, la M1 vince ormai solo in un modo: partendo avanti e restandoci. Non sono un tecnico, non ho competenze ingegneristiche e non ho nemmeno diciotto anni (mi fermo a 17), ma una cosa l’ho notata: quando la Yamaha ha vinto, lo ha fatto perché i suoi piloti sono stati in grado di condurre gare alla Jorge Lorenzo. Piazzandosi, cioè, subito davanti a tutti e martellando a pista libera, evitando la bagarre. Maverick non è il pilota dei test, Maverick non è il pilota del venerdì e del sabato, Maverick è un pilota con le palle e che nelle scorse gare Maverick ha pagato solo una cosa: la partenza.

Visualizza questo post su Instagram

First Victory of the season! 🔥 The payoff for the hard work during #MisanoTest and FPs💙 #EmiliaRomagnaGP / Primera Victoria de la temporada! 🔥 La recompensa al duro trabajo durante #MisanoTest y FPs 💙 @yamahamotogp - @motogp #MV12 #12gang #MonsterYamaha #MotoGP

Un post condiviso da Maverick Viñales (@maverick12official) in data: 20 Set 2020 alle ore 8:20 PDT

I primi giri sono il suo tallone d'Achille, e questo è noto, ma questa difficoltà si traduce in assenza di risultati proprio quest’anno perché la M1 non è più la moto di sempre. Dovrebbe essere chiaro: lo abbiamo visto con Quartararo nelle prime due di Jerez, settimana scorsa con Morbidelli e domenica ci è arrivata la conferma: Con la Yamaha di quest'anno si vince solo se dopo i primi giri sei davanti.

Perché, con le difficoltà dovute alle gomme e la minore velocità, la moto, oltre che a perdere in rettilineo, fa fatica anche in staccata, rendendo difficile ogni manovra di attacco e persino ogni manovra di difesa. Con la così detta “guida impiccata” che finisce per massacrare gli pneumatici. Maverick Vinales non è uno staccatore - avendo uno stile di guida molto simile a quello di Lorenzo – ed è normale, quindi, che in questo scenario possa aver fatto ancora più fatica rispetto agli altri piloti Yamaha. Ma, non dimentichiamolo, è quello più in alto in classifica. E adesso che sembra aver trovato la misura sarà dura per tutti.

Visualizza questo post su Instagram

#MotivatiOn 🔥 Some highlights of yesterday’s Q2 🤩 @MotoGP #EmiliaRomagnaGP - #12gang #MV12 #MonsterYamaha #MotoGP

Un post condiviso da Maverick Viñales (@maverick12official) in data: 20 Set 2020 alle ore 3:32 PDT

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