Kimi Antonelli e Charles Leclerc a Miami si sono pizzicati più volte, dentro e fuori la pista. Alla fine ha vinto Kimi, terza vittoria consecutiva, quarta della Mercedes in quattro gare. Leclerc invece nell’ultimo giro è finito in testacoda, perdendo il podio e lasciando Miami con una grandissima delusione, che non ha nascosto una volta sceso dalla SF-26.
In gara c’è stato subito un momento di tensione tra i due, alla partenza. Antonelli non parte bene, Charles lo affianca e lo svernicia. Qualche metro dopo, però, in staccata di Curva 1, i due si sfiorano. Alla fine non succede nulla, con Antonelli che finisce soltanto lungo come spiegato dall’italiano a Sky una volta rientrato nel paddock: “Lo start non è stato neanche così male, però ho fatto un errore di valutazione con Charles: lui ha frenato un pochino prima di quello che mi aspettassi e quindi sono andato lungo per evitarlo. Poi sono stato fortunato per come sono andate le cose”.
Da lì in poi, prima il recupero, poi la testa della corsa e infine la vittoria. Ma tra i due tutto era incominciato ventiquattr’ore prima, nella Sprint Race. E il copione è molto simile a quello della domenica: Leclerc supera Antonelli in partenza, poi tiene la posizione nei primi giri, respingendo attacchi continui e ravvicinati. In un paio di occasioni, però, i due arrivano vicini al contatto e il monegasco non le ha mandate a dire via radio: “Kimi è davvero pessimo nei duelli ruota a ruota”, aveva spiegato al suo ingegnere di pista, Bryan Bozzi. “Si è spostato in frenata, è incredibile. Finiremo per scontrarci”.
Alla fine lo scontro non c’è stato, ma le parole del monegasco sono finite ovunque nel giro di pochi minuti. Si sa, Charles è così: acceso in macchina, diretto davanti ai microfoni in primis quando c’è da criticare se stesso, come poi è successo il giorno dopo.
E a Sprint conclusa, dopo aver tagliato il traguardo in terza posizione, è arrivato in primis un dietrofront su quelle parole infuocate: “Vorrei scusarmi per i commenti che ho fatto su Kimi a inizio gara, che erano un po’ aggressivi. Non penso quello che ho detto, le battaglie che abbiamo avuto sono sempre un po’ più aggressive di quanto mi piacerebbe, e se c’è un pilota con cui non voglio averle è l'unico italiano in griglia, quindi spero che possa andare meglio nel futuro. Mi spiace aver detto questo”.
Il riferimento iniziale, quando parla di battaglie sempre più dure di quanto gli piacerebbe, è a Zandvoort e Interlagos la passata stagione: in entrambe le occasioni il monegasco è finito fuori centrato da Kimi, sempre per un errore di valutazione dell’italiano. Sia in Olanda che in Brasile, infatti, Antonelli aveva azzardato il sorpasso, finendo però per rovinare la gara di entrambi. A Miami, invece, alla fine tutto è filato liscio, ma non senza brividi.
Alla fine della gara, però, uno festeggia, l’altro vorrebbe scomparire: Kimi conquista un’altra vittoria prendendosi sempre di più la F1, Leclerc invece commette un errore all’ultimo giro, finendo in testacoda nella prima sezione del tracciato e perdendo il podio che aveva costruito sin dal primo giro nonostante una Ferrari in difficoltà sul passo: “Sino a ora avevo fatto un inizio di stagione quasi perfetto, ma questo errore non è accettabile, non posso permettermi di farlo”, racconta a Sky. “Sono molto arrabbiato e deluso da me stesso, perché fino a quel punto era stata una buonissima gara. Non avevamo passo, ma avevamo fatto il massimo. Sono deluso”.
Un errore che gli è costato il podio, quinto sotto la bandiera a scacchi e poi penalizzato di 20 secondi per aver tagliato la pista qualche curva dopo, finendo alla fine ottavo. Risultati a parte, sarà che è nata una nuova rivalità in questa F1?