image/svg+xml
  • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
  • Olimpiadi
  • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • Girls
    • Orologi
    • Turismo
    • Social
    • Food
  • Sport
  • MotoGp
  • Tennis
  • Formula 1
  • Calcio
  • Volley
  • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Attualità
    • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
  • olimpiadi
  • Lifestyle
    • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • girls
    • Orologi
    • Turismo
    • social
    • Food
  • Sport
  • motogp
  • tennis
  • Formula 1
  • calcio
  • Volley
  • Culture
    • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Topic
Moto.it
Automoto.it
  • Chi siamo
  • Privacy

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159

  1. Home
  2. Sport

Marc Marquez è ancora il numero uno

  • di Cosimo Curatola Cosimo Curatola

23 dicembre 2021

Marc Marquez è ancora il numero uno
Si è perso in un delirio di onnipotenza, è tornato e ha fatto meglio di tanti altri. A conti fatti, dopo aver corso 10 gare su 18 in programma, Marc Marquez non ha mai smesso di fare paura. E tornerà per vincere

di Cosimo Curatola Cosimo Curatola

La legge dei grandi numeri applicata a Marc Marquez dice che se cadi spesso prima o poi finisci per farti male. Per qualcuno se l’è cercata, per altri è una punizione divina. Nello sport però la legge dei grandi numeri è un’altra: se vinci troppo prima o poi ti toccherà smettere, è il destino di ogni fuoriclasse. Lo hanno vissuto Valentino Rossi in MotoGP e Lewis Hamilton in Formula 1, ma è così per tutti. Prendiamo i tre Michael dei miracoli: Phelps, Schumacher, Jordan. Per i fan del pop c’è anche Jackson, di Michael. Storie irripetibili di chi è andato oltre per poi scontrarsi con la legge dei grandi numeri, testimone del fatto che la perfezione è sempre e solo momentanea. La perfezione, per loro, è un po' come la gioia per tutti gli altri. 

Marc Marquez ha pagato la legge dei numeri ma anche la forza dell’abitudine, quell'abitudine a primeggiare ad un livello improponibile per tutti gli altri. A Jerez si è fatto male, ma è quando ha deciso di tornare in pista a una settimana dall’infortunio che si è scontrato con il delirio di onnipotenza. Due stagioni più tardi è ancora a casa, fragile e incerto come un bicchiere appoggiato sul filo della biancheria. Non verrà operato all’occhio ma non può tornare ad allenarsi, cosa fondamentale anche per lui. Probabilmente sarà costretto a rinunciare ai test come aveva fatto l’anno scorso e a guidare una moto che non gli appartiene più. L’ultima volta che è successo però, a metà 2021, ci ha messo poco a tornare a vincere. In un calendario di 18 gare ne ha finite 10, sempre a punti con tre vittorie e un secondo posto. In quattro gare non ha corso per via degli infortuni, in altre quattro è caduto pur di non accontentarsi e, per la prima volta nella sua carriera in MotoGP, è caduto tre volte di fila in gara. Un altro, al posto suo, avrebbe buttato giù una manciata di ansiolitici e si sarebbe rinchiuso in casa aspettando la fine del contratto.

Visualizza questo post su Instagram

Un post condiviso da Marc Márquez (@marcmarquez93)

Ecco perché non c’è dubbio che sia ancora il numero uno. Non solo ha vinto tutto quello che c’era da vincere, è anche tornato a farlo dopo aver visto il peggio che la vita gli potesse offrire. In Moto2 ha perso un titolo (andato a Stefan Bradl) per il primo infortunio agli occhi, nel 2020 ne ha perso un altro nel peggiore dei modi e nel 2021 le cose non sono cambiate. Ogni volta però, è tornato a vincere quando sembrava impossibile anche rivederlo la pista e lo ha fatto con la stessa mentalità di sempre, quella di chi sa che il secondo posto non conta nulla.

Nel 2022 Marc Marquez sarà indebolito da una lunga serie di scomodità: infortuni, moto da perfezionare, avversari velocissimi, mancanza di allenamento. Nonostante tutto però continuerà a correre per vincere. Magari non il titolo, non subito almeno, tuttavia lo spagnolo ha insegnato a noi e a sé stesso che che un fuoriclasse ragiona diversamente dagli altri. Valentino Rossi nel 2015 si è giocato un titolo all’ultima gara, eppure nel mezzo c’era stata la frattura nel 2010, il biennio in Ducati, il ritorno in una squadra che non obbediva più soltanto a lui e, nondimeno, l’età. Ecco, Marc avrà anche quella con cui fare i conti: nel 2022 compirà 29 anni, ma in MotoGP nessuno ha mai vinto un titolo oltre i trenta.

More

Carlo Pernat fa gli auguri di Natale: “Se Marc Marquez va a Lourdes trova chiuso". Honda si sta già muovendo ed ecco con chi

di Emanuele Pieroni Emanuele Pieroni

MotoGP

Carlo Pernat fa gli auguri di Natale: “Se Marc Marquez va a Lourdes trova chiuso". Honda si sta già muovendo ed ecco con chi

Niente intervento chirurgico per Marc Marquez, ma anche niente moto: peggio non poteva andare per uno che fa il pilota

di Emanuele Pieroni Emanuele Pieroni

MotoGP

Niente intervento chirurgico per Marc Marquez, ma anche niente moto: peggio non poteva andare per uno che fa il pilota

Giacomo Agostini: "Marquez può ancora battere il mio record. Valentino? Io amavo di più la mia moto"

di Redazione MOW Redazione MOW

MotoGP

Giacomo Agostini: "Marquez può ancora battere il mio record. Valentino? Io amavo di più la mia moto"

Tag

  • MotoGP 2022
  • Marc Marquez
  • MotoGP

Top Stories

  • Pecco Bagnaia a MOW: “A inizio 2025 ho sbagliato a non accettare i risultati. I mondiali con Ducati? Tendo a screditarmi per trovare motivazione" [VIDEO]

    di Cosimo Curatola

    Pecco Bagnaia a MOW: “A inizio 2025 ho sbagliato a non accettare i risultati. I mondiali con Ducati? Tendo a screditarmi per trovare motivazione" [VIDEO]
  • Abbiamo visto la MotoGP 850 a Sepang e buttato un occhio ai dati: con un po' di fortuna andrà forte almeno quanto quella di oggi

    di Cosimo Curatola

    Abbiamo visto la MotoGP 850 a Sepang e buttato un occhio ai dati: con un po' di fortuna andrà forte almeno quanto quella di oggi
  • Il leader della Banda Bagaj interviene sul petardo lanciato ad Audero: “La curva Nord non fa queste cose da decenni”

    di Domenico Agrizzi

    Il leader della Banda Bagaj interviene sul petardo lanciato ad Audero: “La curva Nord non fa queste cose da decenni”
  • Giù le mani da De Zerbi. La curva del Marsiglia contro l’allenatore italiano, ma in Francia non hanno capito che è l’unico che può rompere il dominio del Psg

    di Andrea Spadoni

    Giù le mani da De Zerbi. La curva del Marsiglia contro l’allenatore italiano, ma in Francia non hanno capito che è l’unico che può rompere il dominio del Psg
  • Tutto quello che abbiamo capito dallo Shakedown di Sepang: tempi, rookies, la guerra italica, la MotoGP 850 e il mercato piloti

    di Cosimo Curatola

    Tutto quello che abbiamo capito dallo Shakedown di Sepang: tempi, rookies, la guerra italica, la MotoGP 850 e il mercato piloti
  • La Rai che si fa fregare i diritti sulle Atp Finals è una cosa gravissima e non riguarda solo il tennis

    di Michele Larosa

    La Rai che si fa fregare i diritti sulle Atp Finals è una cosa gravissima e non riguarda solo il tennis

di Cosimo Curatola Cosimo Curatola

Se sei arrivato fin qui
seguici su

  • Facebook
  • Twitter
  • Instagram
  • Newsletter
  • Instagram
  • Se hai critiche suggerimenti lamentele da fare scrivi al direttore [email protected]

Next

Il figlio di Zanardi ora è "padre" di Alex: il racconto dei ruoli invertiti dopo l'incidente

di Giuseppe Caggiano

Il figlio di Zanardi ora è "padre" di Alex: il racconto dei ruoli invertiti dopo l'incidente
Next Next

Il figlio di Zanardi ora è "padre" di Alex: il racconto dei...

  • Attualità
  • Lifestyle
  • Formula 1
  • MotoGP
  • Sport
  • Culture
  • Tech
  • Fashion

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159 - Reg. Trib. di Milano n.89 in data 20/04/2021

  • Chi siamo
  • Privacy