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6 ottobre 2021

Marc Marquez: “Festeggiare le vittorie non è mancare di rispetto, ma onorare chi non c’è più”

6 ottobre 2021

In molti, soprattutto sui social, hanno criticato la festa di Marc Marquez sul podio di Austin, sembrata esagerata soprattutto al cospetto della compostezza di Francesco Bagnaia. Ma l’otto volte campione del mondo ha spiegato che la sua non è stata una leggerezza, ma una scelta ragionata e voluta. Ed ha raccontato anche che al GP delle Americhe ha rischiato seriamente di cadere quando mancavano pochi giri
Marc Marquez: “Festeggiare le vittorie non è mancare di rispetto, ma onorare chi non c’è più”

Ognuno elabora la sofferenza, e quindi anche i lutti, nella maniera che più ritiene opportuna. Per questo le tante critiche fatte piovere su Marc Marquez dopo la vittoria di Austin, festeggiata apparentemente senza tener conto della morte di Dean Berta Vinales, o anche su Pecco Bagnaia, che invece è rimasto immobile sul podio, sono state decisamente fuori luogo. Ma sono state tante e non possono essere ignorate. Tanto che anche Marc Marquez s’è sentito di tornare sull’argomento, spiegando che la sua non è stata una leggerezza e un cedimento all’euforia in barba al lutto, ma una scelta ragionata: “Dobbiamo festeggiare le vittorie perché è un modo per onorare chi non c’è più – ha detto l’otto volte campione del mondo – Non è mancare di rispetto, anzi. Sul podio ho pensato molto al giovane Vinales e a tutta la famiglia, visto che li conosco da quando avevo otto anni. Ho pensato anche a Nicky Hayden, un idolo qui negli USA e un pilota che ho apprezzato moltissimo. Vincere ad Austin è stato bello anche per loro ed è importante andare avanti. Andare avanti significa anche festeggiare le vittorie”.

Una vittoria che per Marc Marquez in Texas è stata schiacciante e che a quanti hanno visto la gara è sembrata scritta fin dal primissimo giro. Ma non è stato così e a spiegarlo ci ha pensato proprio Marc Marquez, che ha svelato anche un retroscena: stava per cadere a causa dell’andare troppo piano. No, non è una contraddizione e nemmeno una affermazione dettata dalla superbia: “Credo che negli ultimi giri quelli che mi vedevano andare così forte nonostante il vantaggio che avevo accumulato possono aver pensato che fossi pazzo o stupido, ma la verità è che se avessi rallentato sarei caduto – ha spiegato Marc Marquez – Sapevo che se avessi tolto un po' di gas la moto avrebbe iniziato a traballare ancora di più sui dossi. E’ stato difficile mantenere la concentrazione. A tre giri dalla fine sono quasi caduto alla curva sei perché la ruota anteriore ha iniziato a slittare. Anche alla curva dodici ho dovuto essere molto concentrato. Ogni volta che strizzavo il freno ricordavo la caduta del 2019".

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