image/svg+xml
  • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
  • Olimpiadi
  • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • Girls
    • Orologi
    • Turismo
    • Social
    • Food
  • Sport
  • MotoGp
  • Tennis
  • Formula 1
  • Calcio
  • Volley
  • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Mowida
  • Cover Story
  • Attualità
    • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
  • olimpiadi
  • Lifestyle
    • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • girls
    • Orologi
    • Turismo
    • social
    • Food
  • Sport
  • motogp
  • tennis
  • Formula 1
  • calcio
  • Volley
  • Culture
    • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • mowida
  • Topic
Moto.it
Automoto.it
  • Chi siamo
  • Privacy

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159

  1. Home
  2. Sport

21 maggio 2021

Mattia Binotto è come il PD:
sempre la parola sbagliata
al momento sbagliato

  • di Redazione MOW Redazione MOW

21 maggio 2021

Perché parlare di Patrimoniale adesso, davanti a un paese che ancora non vede la luce alla fine della pandemia? E perché parlare di 2022 e di futuro nell'unico giorno in cui la Ferrari si prende il lusso di sognare?
Mattia Binotto è come il PD: sempre la parola sbagliata al momento sbagliato

Un 1-2 nelle prove libere del giovedì, a Montecarlo, per Charles Leclerc e Carlos Sainz è la cosa più vicina al miracolo a cui oggi possano pensare i ferraristi.  Soprattutto se, presi da un briciolo di razionalità, guardano gli sviluppi portati in pista dagli uomini di Maranello e l'enorme passo avanti fatto rispetto a un 2020 disastroso e da dimenticare. Tutti sanno che Montecarlo è un caso unico, una pista che poco somiglia alle altre, e un campo di battaglia ideale per chi - come la Ferrari - è competitiva nelle curve lente. 

Monaco però è la terra dei sogni, e oggi più che mai la Ferrari e i ferraristi hanno bisogno di sognare. Perché si sa, l'obbiettivo è il 2022 con le nuove regole tecniche e un nuovo ciclo che inizierà, ma il 2021 è appena iniziato e i tifosi non possono perdere passione e speranza. 

I piloti sono competitivi, il lavoro fatto è stato tanto, la sfida per il mondiale non c'è (non fatevi strane illusioni) ma il divertimento sì, e un buon risultato a Montecarlo, un podio o addirittura il sogno di una vittoria, sarebbero linfa vitale per tutti, anche in ottica futura. 

Arrivano i complimenti del campione del mondo Lewis Hamilton, felice di rivedere la Rossa competitiva, e le confessioni di Lando Norris, ex compagno di squadra di Sainz: "Carlos mi ha detto - ha ammesso il pilota della McLaren - che pensa di poter lottare per la vittoria qui a Monaco". Un'ammissione da brividi alla schiena per i tifosi del Cavallino in giro per tutto il mondo. 

20210521 112848277 4246

E in questo clima di speranza, divertimento e passione ritrovata, arriva Mattia Binotto a rovinare la festa. Che è un po' come il PD: ha questa innata capacità di dire sempre la cosa sbagliata al momento sbagliato. Esattamente come Enrico Letta che parla di Patrimoniale proprio ora, con un'Italia che ancora non sembra vedere la fine della pandemia dopo un anno e mezzo di sacrifici e rinunce, così Mattia Binotto sceglie un giovedì di speranza, il primo dopo oltre un anno di risultati da dimenticare, per ricordare a tutti che la Ferrari non è in lotta per il titolo e che l'obbiettivo è il 2022. 

Lo sappiamo, verrebbe da dirgli, lo sappiamo tutti benissimo.

In casa Ferrari non fanno che ripeterlo da inizio 2020 e chiunque segua la Formula 1 sa perfettamente che non avrebbe senso per il team concentrare tutte le energie su questa stagione, e su un progetto che è alla fine di un ciclo. Ma proprio perché tutti conoscono fin troppo bene quali siano le aspettative della Rossa, serviva proprio ricordarlo nel giorno di un 1-2 che fa sperare, almeno un po', in un piccolo sogno come un buon risultato al Gran Premio di Montecarlo? 

No, ovviamente non serviva. Parlare di 2022 ai ferraristi oggi è come parlare di nuove tasse agli italiani. A Montecarlo splende il sole, Leclerc e Sainz sono felici, competitivi, hanno voglia di dimostrare qualcosa. Ci sarà tempo per parlare di futuro e di sacrifici, di sviluppo e di tutto il resto. Godiamoci il sogno di Monaco, e a tutto il resto penseremo poi. 

20210521 112910511 9685

More

Sebastian Vettel ha detto che i giornalisti non capiscono un c***o, e un po' ha ragione

di Giulia Toninelli Giulia Toninelli

Formula 1

Sebastian Vettel ha detto che i giornalisti non capiscono un c***o, e un po' ha ragione

Litigare di gioia per un quarto posto

di Redazione MOW Redazione MOW

Formula 1

Litigare di gioia per un quarto posto

Tag

  • Formula 1
  • Formula1
  • Scuderia Ferrari
  • Ferrari

Top Stories

  • Marc Marquez ha cominciato la demolizione di Pedro Acosta? Il futuro “spaventa” di sicuro più del presente (anche per Dall’Igna)

    di Emanuele Pieroni

    Marc Marquez ha cominciato la demolizione di Pedro Acosta? Il futuro “spaventa” di sicuro più del presente (anche per Dall’Igna)
  • Luca Marini a MOW: “Nel 2025 la vittoria di Marc Marquez era già scritta, quest’anno no. Cercare la a vittoria? Fa parte del godimento finale”

    di Cosimo Curatola

    Luca Marini a MOW: “Nel 2025 la vittoria di Marc Marquez era già scritta, quest’anno no. Cercare la a vittoria? Fa parte del godimento finale”
  • Gli ultras della curva Sud del Milan ci mettono solo la voce nel derby con l’Inter: “Senza coreografia, striscioni e bandiere. Sovrastiamo le nullità”. E “Pacio” Pacini attacca la società

    di Domenico Agrizzi

    Gli ultras della curva Sud del Milan ci mettono solo la voce nel derby con l’Inter: “Senza coreografia, striscioni e bandiere. Sovrastiamo le nullità”. E “Pacio” Pacini attacca la società
  • Johann Zarco a MOW: “Vedo Marquez campione se la spalla non fa scherzi. I miei mondiali? È un peccato, ma è come se non contassero”

    di Cosimo Curatola

    Johann Zarco a MOW: “Vedo Marquez campione se la spalla non fa scherzi. I miei mondiali? È un peccato, ma è come se non contassero”
  • Ok la brum del capo col buco nella gomma, ma è in altre parole di Marc Marquez la paura che la Ducati (non) nasconde. Intanto Tardozzi e Bagnaia…

    di Emanuele Pieroni

    Ok la brum del capo col buco nella gomma, ma è in altre parole di Marc Marquez la paura che la Ducati (non) nasconde. Intanto Tardozzi e Bagnaia…
  • Dal fango all’asfalto è un attimo: prove di matrimonio tra Ducati e Red Bull (nel segno di Acosta più di Marquez)

    di Emanuele Pieroni

    Dal fango all’asfalto è un attimo: prove di matrimonio tra Ducati e Red Bull (nel segno di Acosta più di Marquez)

di Redazione MOW Redazione MOW

Se sei arrivato fin qui
seguici su

  • Facebook
  • Twitter
  • Instagram
  • Newsletter
  • Instagram
  • Se hai critiche suggerimenti lamentele da fare scrivi al direttore [email protected]

Next

Carlo Florenzano: “Davide Brivio? Fossi in lui starei godendo perché in sua assenza Suzuki piange”

di Maria Guidotti

Carlo Florenzano: “Davide Brivio? Fossi in lui starei godendo perché in sua assenza Suzuki piange”
Next Next

Carlo Florenzano: “Davide Brivio? Fossi in lui starei godendo...

  • Attualità
  • Lifestyle
  • Formula 1
  • MotoGP
  • Sport
  • Culture
  • Tech
  • Fashion

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159 - Reg. Trib. di Milano n.89 in data 20/04/2021

  • Chi siamo
  • Privacy