image/svg+xml
  • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
  • Olimpiadi
  • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • Girls
    • Orologi
    • Turismo
    • Social
    • Food
  • Sport
  • MotoGp
  • Tennis
  • Formula 1
  • Calcio
  • Volley
  • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Attualità
    • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
  • olimpiadi
  • Lifestyle
    • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • girls
    • Orologi
    • Turismo
    • social
    • Food
  • Sport
  • motogp
  • tennis
  • Formula 1
  • calcio
  • Volley
  • Culture
    • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Topic
Moto.it
Automoto.it
  • Chi siamo
  • Privacy

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159

  1. Home
  2. Sport

Maverick Vinales s’accontenta di di uno stipendio "basso". Ma i rumors dicono che tra di lui e Aprilia si è inserita un'altra Casa

1 luglio 2021

Maverick Vinales s’accontenta di di uno stipendio "basso". Ma i rumors dicono che tra di lui e Aprilia si è inserita un'altra Casa
Rinunciare ad uno stipendio da 8 milioni di Euro a stagione pur di ritrovare la serenità. Maverick Vinales sarà anche un capriccioso, ma ha fatto una scelta coraggiosa. È consapevole che sul mercato ci sono poche selle libere e, a quanto pare, la richiesta fatta ad Aprilia è di 2,5 milioni di Euro. La firma, però, ancora non c’è, perché nel frattempo i ben informati dicono che nella trattativa si sia inserita Ducati (con la zampino di Gigi Dall'Igna)

La felicità non ha prezzo. Si dice sempre, ma poi tutti hanno dovuto rendersi conto che il denaro conta e conta tanto, se non per la felicità, almeno per una migliore serenità. A meno che quello guadagnato non sia già abbastanza da mettere in cassaforte il futuro. È così, forse, anche per Maverick Vinales, che ha deciso di rinunciare ad un ingaggio di otto milioni di Euro a stagione pur di salire in sella ad una moto che risponda alle sue caratteristiche di guida e in una squadra che creda in lui prima che in altri. Lo ha detto chiaramente anche suo padre, recentemente intervistato da AS: “I soldi li ha già, in Yamaha non era più felice e ha deciso di chiudere prima del termine l’avventura con Iwata. Ma rinunciare a otto milioni di Euro non è da tutti”.

In effetti è stata una scelta coraggiosa e anche significativa. Perché risponde, in qualche modo, a quanti sostenevano che Maverick Vinales non avesse più voglia di correre, non fosse più motivato e si trovasse a fare i conti con pensieri ormai diversi dalla vittoria in pista. Invece ci crede ancora talmente tanto da alzare i tacchi e andarsene, sbattendo la porta in Yamaha e lasciando sul tavolo una cifra esorbitante che, di fatto, aveva già in tasca. Riproponendosi al mercato con una richiesta che è di ben 5,5 milioni di euro inferiore a quella guadagnata fino qui. Sarà anche un capriccioso, ma chapeau!

Quello dell’ingaggio non è l’unico punto fissato dal pilota spagnolo che al suo nuovo manager avrebbe dato, piuttosto, una priorità che ritiene più importante del denaro: una moto ufficiale. L’ormai ex pilota del Monster Energy Team, infatti, non sarebbe disposto a prendere in considerazione proposte che dovessero arrivare da squadre satellite, anche se con tutte le garanzie di poter contare su una moto uguale a quella dei piloti factory. Ecco perché l’ipotesi di vederlo nel Team VR46 Aramco è morta un istante dopo essere nata. Ma Vinales è un vecchio pallino di Gigi Dall’Igna, che lo aveva praticamente preso nel 2019, e sono in tanti, nell’ambiente, a sostenere che quelli di Borgo Panigale ci proveranno comunque a fargli un'offerta.

L’unica prospettiva all’orizzonte, però, sembra essere quella di spostare Pecco Bagnaia o Jack Miller nella neonata squadra di Valentino Rossi. Solo che da Tavullia avrebbero fatto sapere di non essere interessati a Miller, non per sfiducia verso il pilota, ma per la volontà di partire nell’avventura con soli rider italiani. Bagnaia è già nell’orbita VR46, ma oggettivamente sembra molto poco credibile che in Ducati possano realmente essere disposti a rinunciare a una giovane promessa che attualmente è terza nel mondiale per fare spazio a una eterna scommessa pur di accontentare Vinales nella sua richiesta di voler lavorare solo con team factory.

L’altra suggestiva ipotesi riguarda Suzuki, ma anche qui le porte sembrano piuttosto chiuse. Se è vero, infatti, che Vinales ha lasciato il cuore nel team Ecstar e che ci tornerebbe a piedi scalzi, è altrettanto vero che la politica di Suzuki è nota da sempre e non appare derogabile: puntare solo su giovani promesse, magari da allevare in casa e a costo di non vincere subito. Nella squadra di Hamamatsu sia Joan Mir che Alex Rins hanno palesato qualche mal di pancia, ma da qui ad ipotizzare un addio anticipato rispetto ai termini naturali dei contratti ce ne corre. Troppi condizionali, quindi, per ipotizzare un sentiero già tracciato e da percorrere. Anche perché il tempo stringe, visto che è in questo mese che si definirà tutta la nuova lineup della MotoGP, con Vinales che, tra l’altro, ha fatto sapere di non disdegnare nemmeno l’idea di un anno sabbatico, restando alla finestra e aspettando il termine dei contratti di molti piloti che, alla fine del 2022, dovranno rivedere il loro futuro.  

L’impressione è che alla fine l’unica strada realmente percorribile per Maverick Vinales sia quella di Aprilia, con il pilota e il suo manager che stanno semplicemente prendendo tempo in attesa di definire i dettagli di un accordo che, però, all’inizio di questa settimana sembrava già scritto. Non è escluso nemmeno che anche Aprilia possa essersi riservata di ragionarci sopra un po’ di più, visto che la cifra richiesta da Vinales è comunque molto alta per la squadra italiana. Ma alla fine, almeno ascoltando le voci interne al paddock, il matrimonio si farà. Anche se l’annuncio non è così imminente come si era creduto.  

More

GP d'Olanda: le MOWgelle della MotoGP dopo il nono giorno di scuola

MotoGP

GP d'Olanda: le MOWgelle della MotoGP dopo il nono giorno di scuola

Ehi Aprilia, sicura che Maverick Vinales sia la scelta giusta?

di Emanuele Pieroni Emanuele Pieroni

MotoGP

Ehi Aprilia, sicura che Maverick Vinales sia la scelta giusta?

Il padre di Vinales: Maverick è come Marc Marquez, ma Yamaha ha preferito Fabio Quartararo

MotoGP

Il padre di Vinales: Maverick è come Marc Marquez, ma Yamaha ha preferito Fabio Quartararo

Tag

  • Mercato piloti
  • MotoGP 2022
  • MotoGP
  • Motomondiale
  • Piloti
  • Monster Energy
  • Yamaha
  • M1
  • Joan Mir
  • Fabio Quartararo
  • Suzuki

Top Stories

  • Pecco Bagnaia a MOW: “A inizio 2025 ho sbagliato a non accettare i risultati. I mondiali con Ducati? Tendo a screditarmi per trovare motivazione" [VIDEO]

    di Cosimo Curatola

    Pecco Bagnaia a MOW: “A inizio 2025 ho sbagliato a non accettare i risultati. I mondiali con Ducati? Tendo a screditarmi per trovare motivazione" [VIDEO]
  • Abbiamo visto la MotoGP 850 a Sepang e buttato un occhio ai dati: con un po' di fortuna andrà forte almeno quanto quella di oggi

    di Cosimo Curatola

    Abbiamo visto la MotoGP 850 a Sepang e buttato un occhio ai dati: con un po' di fortuna andrà forte almeno quanto quella di oggi
  • Il leader della Banda Bagaj interviene sul petardo lanciato ad Audero: “La curva Nord non fa queste cose da decenni”

    di Domenico Agrizzi

    Il leader della Banda Bagaj interviene sul petardo lanciato ad Audero: “La curva Nord non fa queste cose da decenni”
  • Giù le mani da De Zerbi. La curva del Marsiglia contro l’allenatore italiano, ma in Francia non hanno capito che è l’unico che può rompere il dominio del Psg

    di Andrea Spadoni

    Giù le mani da De Zerbi. La curva del Marsiglia contro l’allenatore italiano, ma in Francia non hanno capito che è l’unico che può rompere il dominio del Psg
  • Tutto quello che abbiamo capito dallo Shakedown di Sepang: tempi, rookies, la guerra italica, la MotoGP 850 e il mercato piloti

    di Cosimo Curatola

    Tutto quello che abbiamo capito dallo Shakedown di Sepang: tempi, rookies, la guerra italica, la MotoGP 850 e il mercato piloti
  • Anche Dio può cadere. Ilia Malinin perde l’oro a Milano Cortina e si scopre umano. Ma chi gode (pure in telecronaca) del fallimento di un ragazzo di 21 anni ha un problema

    di Domenico Agrizzi

    Anche Dio può cadere. Ilia Malinin perde l’oro a Milano Cortina e si scopre umano. Ma chi gode (pure in telecronaca) del fallimento di un ragazzo di 21 anni ha un problema

Se sei arrivato fin qui
seguici su

  • Facebook
  • Twitter
  • Instagram
  • Newsletter
  • Instagram
  • Se hai critiche suggerimenti lamentele da fare scrivi al direttore [email protected]

Next

Kenan Sofuoglu gela Petronas e Yamaha: Toprak Razgatlioglu non si muove dalla Superbike

Kenan Sofuoglu gela Petronas e Yamaha: Toprak Razgatlioglu non si muove dalla Superbike
Next Next

Kenan Sofuoglu gela Petronas e Yamaha: Toprak Razgatlioglu non...

  • Attualità
  • Lifestyle
  • Formula 1
  • MotoGP
  • Sport
  • Culture
  • Tech
  • Fashion

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159 - Reg. Trib. di Milano n.89 in data 20/04/2021

  • Chi siamo
  • Privacy