image/svg+xml
  • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
    • San Carlo
  • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • Girls
    • Orologi
    • Turismo
    • Social
    • Food
  • Sport
    • MotoGp
    • Tennis
    • Formula 1
    • Calcio
  • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Attualità
    • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
    • San Carlo
  • Lifestyle
    • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • girls
    • Orologi
    • Turismo
    • social
    • Food
  • Sport
    • Sport
    • motogp
    • tennis
    • Formula 1
    • calcio
  • Culture
    • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Topic
Moto.it
Automoto.it
  • Chi siamo
  • Privacy

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159

  1. Home
  2. Sport

20 agosto 2026

Monumento a Kate Antropova, che da Julio Velasco riceve La Ragazzina: “Se serve a vincere, posso essere la migliore portaborracce al mondo”

  • di Gianni Miraglia Gianni Miraglia

20 agosto 2026

Kate Antropova ha dato tutto a sé stessa e lo ha fatto a colpi di privazione, scommettendo quando il piatto pagava poco. Oggi, in un’intervista al Corriere, racconta che è disposta ad essere “la migliore portaborracce al mondo” se questo serve a vincere. E sì, è proprio questo quello che serve. In tutte le squadre

Foto: IG @e.antropova17

Monumento a Kate Antropova, che da Julio Velasco riceve La Ragazzina: “Se serve a vincere, posso essere la migliore portaborracce al mondo”

C’è una donna che ha fatto del proprio vissuto in divenire, un rigoroso esercizio esistenziale: questa è la reale statura di Kate Antropova, che trascende dai suoi duecentodue centimetri d’altezza, dalle schiacciate e dai trionfi olimpici e mondiali.  L’esistenza di un’atleta si definisce nei momenti in cui è capace di accogliere i cambiamenti, anziché pretendere la sicurezza della propria comfort zone. 

Kate ha sempre tratto forza interiore dalle sfide, abbracciandole in ogni asperità e facendosi carne sul parquet ogni volta che il destino l’ha messa alla prova. E ora un nuovo appuntamento la attende: domani a Göteborg, contro la Croazia, quando l'Italvolley farà il suo esordio negli Europei. 

Il commissario tecnico Julio Velasco si appresta a sciogliere le ultime riserve sul ruolo che vedrà protagonista l’italo-russa: se schiacciatrice o opposta. Un dualismo mirato a fornire più potenziale alla squadra, un’alternanza di soluzioni che ridisegna le rotazioni tattiche in campo, compresa la convivenza in attacco con Paola Egonu.

Visualizza questo post su Instagram

Un post condiviso da Federazione Italiana Pallavolo (@federazioneitalianapallavolo)

In un mondo dello sport professionistico spesso assuefatto al culto dell'io e ai personalismi esasperati, la risposta di Kate è una lezione di etica: se per vincere serve che sia la migliore portaborracce del mondo, lei è pronta a farlo. Totale azzeramento dell’ego e lucida consapevolezza che la forza del collettivo viene prima di qualsiasi personalismo, come dal pensiero di Julio Velasco, architetto delle menti, prima ancora che di tattiche. In questa via di scavo interiore s'inserisce perfettamente l’approccio pedagogico che Velasco ha scelto di instaurare con la squadra, mentore dell’immaginario che quest’estate ha donato a ciascuna giocatrice due libri. Non un banale sfoggio intellettuale, ma un autentico tentativo di entrare in una relazione con le emozioni e l’anima di chi scende in campo.

20260820 154348855 7016
Kate Antropova. IG: @e.antropova17

Per Kate la scelta è caduta su Finzioni di Jorge Luis Borges e La ragazzina di Valeria Parrella. Ed è proprio tra le righe di quest’ultimo romanzo che affiora un parallelismo con la sua storia personale e le sue radici, in un momento geopolitico così lacerante. Quella di Kate è la parabola di una bambina che ha saputo immergersi con coraggio nelle scelte e compiere un salto nel buio nel nome della sua vocazione: l’addio a San Pietroburgo, il trasferimento in Italia, pagando in prima persona lo sradicamento culturale, l'impatto con un idioma sconosciuto e una quotidianità straniante in un angolo della nostra provincia. Kate ammette con candore che, se fosse stata pienamente consapevole a cosa andava incontro, forse non ci avrebbe provato.

Visualizza questo post su Instagram

Un post condiviso da Federazione Italiana Pallavolo (@federazioneitalianapallavolo)

Ma attraverso la lingua della pallavolo ha saputo integrarsi e subito affermarsi. E quando si è ritrovata sul gradino più alto del podio olimpico a Parigi, quel puzzle che così tanta fatica le è costato si è ricomposto, ripagandola di ogni lacrima versata. Il viaggio nel perenne mutamento per Kate continua, perché dopo questi Europei si ritroverà a dover dare il meglio in Turchia nelle fila dell'Eczacıbaşı.

Da ogni vicenda del suo movimentato percorso di Kate Antropova, la dimostrazione che anche nel professionismo più esasperato esiste ancora uno spazio sacro: quello dell'anima, della passione intransigente e della bellezza di una donna che ha scelto di essere intera, dentro e fuori dal campo.

More

La vittoria del Palio di Siena, gli animalisti che insorgono e lui che non ricorda niente: la tremenda caduta di Tittìa al Palio dell’Assunta spiegata bene

di Filippo Barbagallo Filippo Barbagallo

Palio di Siena

La vittoria del Palio di Siena, gli animalisti che insorgono e lui che non ricorda niente: la tremenda caduta di Tittìa al Palio dell’Assunta spiegata bene

Mario Martinez, padre di Lautaro, a MOW: “Meritava di giocare la finale? Ovviamente, ma non vedo il futuro. Il dolore per la sconfitta durerà a lungo e la carriera è corta”

di Egle Patanè

Viva el Futbol?

Mario Martinez, padre di Lautaro, a MOW: “Meritava di giocare la finale? Ovviamente, ma non vedo il futuro. Il dolore per la sconfitta durerà a lungo e la carriera è corta”

La guerra tra Pedro Acosta e Marc Marquez è già iniziata un paio di mesi fa: “Lui è a fine carriera, la mia sta iniziando”

di Cosimo Curatola Cosimo Curatola

MotoGP

La guerra tra Pedro Acosta e Marc Marquez è già iniziata un paio di mesi fa: “Lui è a fine carriera, la mia sta iniziando”

Tag

  • volley
  • Julio Velasco

Top Stories

  • Valentino Rossi l’ha fatto davvero: ecco l’omaggio a One Piece e Trafalgar Law, il personaggio che Eichiro Oda ha pensato ispirandosi al 46

    di Martina Signorini

    Valentino Rossi l’ha fatto davvero: ecco l’omaggio a One Piece e Trafalgar Law, il personaggio che Eichiro Oda ha pensato ispirandosi al 46
  • Caro Ranieri, sei un grande, ma smettila di raccontarci la favoletta dei ragazzini che non hanno visto la Nazionale vincere i Mondiali. Il vero problema è che oggi il sistema si regge sulla finanza

    di Gianni Miraglia

    Caro Ranieri, sei un grande, ma smettila di raccontarci la favoletta dei ragazzini che non hanno visto la Nazionale vincere i Mondiali. Il vero problema è che oggi il sistema si regge sulla finanza
  • No, non avete capito Paolo Maldini: era l'unico che voleva fare la rivoluzione del calcio italiano

    di Andrea Spadoni

    No, non avete capito Paolo Maldini: era l'unico che voleva fare la rivoluzione del calcio italiano
  • La più bella storia di Franco Baresi è questa qui: venne a salutare mio padre a Chiesina Uzzanese dopo mesi a lottare per la vita

    di Andrea Spadoni

    La più bella storia di Franco Baresi è questa qui: venne a salutare mio padre a Chiesina Uzzanese dopo mesi a lottare per la vita
  • Perché siamo così forti nella scherma? Vi spieghiamo perché è il vero sport nazionale (e no, Jesi non è la “città di Mancini”): tra sante, duelli e gentiluomini giramondo

    di Michele Larosa

    Perché siamo così forti nella scherma? Vi spieghiamo perché è il vero sport nazionale (e no, Jesi non è la “città di Mancini”): tra sante, duelli e gentiluomini giramondo
  • Attenzione: KTM ha salvato la MotoGP dalle follie di Aprilia e Ducati e noi non ne sapevamo nulla

    di Cosimo Curatola

    Attenzione: KTM ha salvato la MotoGP dalle follie di Aprilia e Ducati e noi non ne sapevamo nulla

di Gianni Miraglia Gianni Miraglia

Foto:

IG @e.antropova17

Se sei arrivato fin qui
seguici su

  • Facebook
  • Twitter
  • Instagram
  • Newsletter
  • Instagram
  • Se hai critiche suggerimenti lamentele da fare scrivi al direttore moreno.pisto@mowmag.com
  • Attualità
  • Lifestyle
  • Formula 1
  • MotoGP
  • Sport
  • Culture
  • Tech
  • Fashion

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159 - Reg. Trib. di Milano n.89 in data 20/04/2021

  • Chi siamo
  • Privacy