image/svg+xml
  • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
    • San Carlo
  • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • Girls
    • Orologi
    • Turismo
    • Social
    • Food
  • Sport
    • MotoGp
    • Tennis
    • Formula 1
    • Calcio
  • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Attualità
    • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
    • San Carlo
  • Lifestyle
    • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • girls
    • Orologi
    • Turismo
    • social
    • Food
  • Sport
    • Sport
    • motogp
    • tennis
    • Formula 1
    • calcio
  • Culture
    • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Topic
Moto.it
Automoto.it
  • Chi siamo
  • Privacy

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159

  1. Home
  2. Sport

30 luglio 2020

Nicky Hayden oggi
ne avrebbe fatti 39!

  • di Emanuele Pieroni Emanuele Pieroni

30 luglio 2020

Era nato il 30 luglio del 1981 a Owensboro, nel Kentucky, crescendo da subito a pane e motori, ereditando dal babbo il 69 come numero di gara e guadagnandosi l'appellativo di KentuckyKid. Aveva scelto l'Italia e la Motor Valley per vivere, ma il fato, nel maggio del 2017, ha voluto diversamente
Nicky Hayden oggi ne avrebbe fatti 39!

Trentanove anni. Tanti ne avrebbe compiuti oggi Nicholas Patrick Hayden , nato a Owensboro, nel Kentucky, il 30 luglio 1981. Campione del mondo in MotoGP nel 2006 - contro Valentino Rossi – aveva mosso i primi passi in sella da piccolissimo, essendo cresciuto in una famiglia che ha sempre masticato motori e arrivando a laurearsi campione di AMA Superbike a soli 21 anni, più giovane della storia. Poi l’approdo al mondiale, un talento che gli addetti ai lavori definiscono ancora oggi raro, perchè strutturato e non appariscente, e una capacità di controllo del mezzo insolita per chi è abituato a campioni cresciuti nelle scuole europee. Dal babbo aveva ereditato il 69 come numero di gara, quel numero che oggi campeggia su tutti i circuiti degli USA e che, invece, non vedremo più nel Motomondiale, perchè è stato ritirato proprio come tributo alla memoria del pilota. Il Mondiale del 2006 è storia nota, come è storia nota l’addio con Honda e, poi, il passaggio in Superbike. E come è storia nota, purtroppo, anche la cronaca del 17 maggio 2017, quando la vita di Hayden si è interrotta (dopo aver lottato qualche giorno in ospedale) in un incrocio di Cattolica, contro una macchina, mentre si allenava in bicicletta.

Aveva scelto l’Italia anche dopo aver lasciato la MotoGP e, più precisamente, quella terra di motori tra la Romagna e le Marche in cui diceva di aver trovato una dimensione perfetta: le strade, il mare, le curve sulle colline e quel modo di vivere un po’ scanzonato e apparentemente leggero che, nonostante le differenze sostanziali, non gli facevano sentire troppo la mancanza del suo Kentucky. Piadina, motorsport e bicicletta, come uno qualsiasi, come uno che non aveva vinto un mondiale in MotoGP e per di più contro il campione locale, non solo italiano, ma proprio di quelle parti. Del pilota è noto tutto: vittorie, successi, delusioni e percorsi. Dell’uomo un po’ meno. Ma bastano le parole di chi ha avuto a che fare con Hayden per rendersi conto che quel ragazzo aveva lasciato il segno anche fuori dal giro dei motori e dal clamore del motomondiale. Temperamento mite giù dalla moto, Hayden non ha forse vinto tutto quello che la sua passione avrebbe meritato, ma la vittoria più grande è stata, senza dubbio, quella del saper essere ben voluto anche in un ambiente dove interessi, marketing e competitività tra piloti non permettono sempre di abbracciarsi con tutti.

Vedi anche

MOW: un giornale d'attacco

Vedi anche

Test di Misano: vanno troppo piano le MotoGP o troppo forte le Superbike?

Tag

  • Ricorrenze
  • Nicky Hayden
  • MotoGP
  • Motorsport

Top Stories

  • I tre colori della Sprint in Giappone? Il rosso di Marquez, il verde che costa caro a Martìn e Bastianini e “il giallo” Michelin

    di Emanuele Pieroni

    I tre colori della Sprint in Giappone? Il rosso di Marquez, il verde che costa caro a Martìn e Bastianini e “il giallo” Michelin
  • L’inchiesta sul City ribalta Mancini e la Nazionale? “Pirlo mandato via per molto meno”: Federico Ruffo sullo scandalo in Premier che sconvolge anche il calcio italiano. E su Lotito e la guerra per la Lazio la faccenda è politica

    di Domenico Agrizzi

    L’inchiesta sul City ribalta Mancini e la Nazionale? “Pirlo mandato via per molto meno”: Federico Ruffo sullo scandalo in Premier che sconvolge anche il calcio italiano. E su Lotito e la guerra per la Lazio la faccenda è politica
  • Russell contro Antonelli, game over dopo la Malesia? George non ha dubbi, ma prima attacca la F1: “È stata una farsa”

    di Luca Vaccaro

    Russell contro Antonelli, game over dopo la Malesia? George non ha dubbi, ma prima attacca la F1: “È stata una farsa”
  • “Come l’Ape, mi è successo di tutto”: Valentino Rossi racconta l’assurda ultima gara a Barcellona, senza porta e a mani vuote

    di Luca Vaccaro

    “Come l’Ape, mi è successo di tutto”: Valentino Rossi racconta l’assurda ultima gara a Barcellona, senza porta e a mani vuote
  • È l’ora di annunciare la morte del calcio? Scandali finanziari al Manchester City (e non solo), inchieste, scommesse onnipresenti, Infantino e la Fifa schiavi del potere e il Mondiale più corrotto di sempre

    di Domenico Agrizzi

    È l’ora di annunciare la morte del calcio? Scandali finanziari al Manchester City (e non solo), inchieste, scommesse onnipresenti, Infantino e la Fifa schiavi del potere e il Mondiale più corrotto di sempre
  • La lezione di Motegi? Marc Marquez balla dove agli altri tocca crepare (ma Martìn e Bezzecchi sanno farlo)

    di Emanuele Pieroni

    La lezione di Motegi? Marc Marquez balla dove agli altri tocca crepare (ma Martìn e Bezzecchi sanno farlo)

di Emanuele Pieroni Emanuele Pieroni

Se sei arrivato fin qui
seguici su

  • Facebook
  • Twitter
  • Instagram
  • Newsletter
  • Instagram
  • Se hai critiche suggerimenti lamentele da fare scrivi al direttore moreno.pisto@mowmag.com

Next

Tanti auguri irritante e irresistibile Fernando Alonso

di Diletta Colombo

Tanti auguri irritante e irresistibile Fernando Alonso
Next Next

Tanti auguri irritante e irresistibile Fernando Alonso

  • Attualità
  • Lifestyle
  • Formula 1
  • MotoGP
  • Sport
  • Culture
  • Tech
  • Fashion

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159 - Reg. Trib. di Milano n.89 in data 20/04/2021

  • Chi siamo
  • Privacy