“Ho freddo”, dice Pecco Bagnaia seduto al tavolo della sala stampa a Sepang. Qualcuno gli fa notare che si è seduto esattamente sotto il bocchettone dell’aria condizionata, una doccia gelida: “Ti basterebbe cambiare posto”. Pecco ride, indica i numeri sul tavolo: “No, rimango qui perché c’è il 23. Il numero di Jordan”. Questi sono i piloti.
Si è appena concluso il primo giorno di test ufficiali, che Bagnaia ha chiuso in settima posizione dopo aver provato la nuova aerodinamica 2026. Pecco è sereno, sorride, sembra abbia appena finito di togliersi un grosso peso dalle spalle. “Avevo fresco il feeling della Panigale e salire su questa… è una cosa enorme, bellissima. Sono contento perché siamo riusciti a fare un bel lavoro, in generale. E mi sono sentito da subito molto meglio rispetto alle sensazioni che avevo a inizio anno, staccata e ingresso è qualcosa che al momento qui - che è una pista positiva per me, anche l’anno scorso andavo abbastanza forte - il limite che ho sempre sentito oggi non c’era. Poi ci siamo concentrati nell’aerodinamica, nel provare la carena nuova e sentire vantaggi o svantaggi. Cosa che è sempre stata un po’ un limite nei test. Per il momento tutto positivo, abbiamo fatto un ottimo primo giorno”.
Poi racconta della nuova carena a doppio strato, spiegando di aver fatto lo stesso tempo al centesimo rispetto alla versione standard. È contento, insomma. “C’è da lavorare, ma abbiamo tempo e soprattutto avendo questo feeling è più facile portare avanti il lavoro”.
Torna quindi a parlare di feeling e della differenza tra questo e lo scorso anno: “È presto per dire che siamo tornati al feeling del 2024. Quello che sento è di poter guidare e non essere limitato in certe aree, cosa in cui invece l’anno scorso sono stato molto limitato. Sicuramente l’anno scorso qualcosa non ha funzionato nel migliore dei modi per come guido io, però come prima presa di contatto la moto sicuramente sta funzionando bene. Non credo che Ducati abbia cercato questa cosa qui, è ovvio che stiano cercando di mettermi nella miglior condizione possibile però magari l’anno scorso sono state prese delle decisioni che hanno lavorato contro il mio feeling in frenata e ingresso, anche se non volutamente. E invece adesso mi sono trovato immediatamente meglio”.
In estrema sintesi: “Non vedevo l’ora di tornare in pista e speravo con tutto il cuore che il mio feeling fosse questo, è positivo. Ho passato l’inverno pregando che le cose andassero bene e onestamente sono andate bene”.
Bagnaia spiega anche di aver lavorato un po’ come Alex Marquez, quindi senza cercare il tempo di fine giornata come hanno fatto Marc e Diggia ma andando a lavorare sulle gomme usate “Una strategia che alla fine ti permette di cercare due cose in un colpo solo”. E poi prima di salutare, sul mercato piloti che lo vedrebbe sempre più vicino a Yamaha: “È il primo giorno di test, però obiettivamente…(ride, ndr) si arriva a un cambio di regolamento e tanti piloti cambieranno casa, altri no. È un momento anche frizzantino, bello. Divertente. Vediamo come si evolverà il tutto”.
È solo il primo giorno, è solo il primo test. Eppure per Pecco Bagnaia difficilmente sarebbe potuta andare meglio.