Pecco Bagnaia si presenta sereno ad Assen, circuito che ha tatuato sul braccio destro da quando ci vinse la sua prima gara in Moto3 nel 2016. Siamo quasi a metà stagione, lui ha appena annunciato il suo passaggio ad Aprilia dove affiancherà Marco Bezzecchi con un contratto a lungo termine. In estrema sintesi, dopo un anno e mezzo difficilissimo il Pecco Bagnaia di adesso sembra tornato al suo mantra, al suo modo di vivere le corse che sta davanti a tutto il resto: Go Free.
L’anno prossimo passi ad Aprilia: la decisione non l’hai certo presa ieri, ma ora come ti senti, è bello? Cambia qualcosa da oggi?
“Sono molto contento. Sì, è sempre bello quando esce fuori la notizia. D’altronde, come ho già detto, era diventato il segreto di Pulcinella, però è molto bello che adesso sia ufficiale”.
Durante la conferenza stampa siamo tutti rimasti un po’ stupiti quando hai detto che i giorni in cui hai deciso che serviva un cambiamento è coinciso con il momento più alto della tua stagione. Perché?
“No, ho detto che è stato dopo il momento migliore, nel weekend successivo. In Malesia”.
Invece i fine settimana passati con Ducati, sapendo già di andare altrove e non potendolo dire, come sono stati?
“Mah, siamo tutti professionisti: abbiamo lavorato nel migliore dei modi, come sempre. Ovviamente non ho partecipato ai test a Brno, sono andato a casa, però per il resto è come prima. Stiamo lavorando tanto come sempre e andiamo avanti”.
Hai detto ad Acosta che Marc non è un mostro. C’è stato un momento preciso in questi due anni in cui hai capito che con lui non si sta male?
“Questo dipende sempre un po’ da come la stampa mette giù le cose. Anche quando doveva arrivare Bastianini l’inverno era stato infernale: tutti a chiedersi chissà come sarebbe andata la relazione nel box. Quando è arrivato Marc ancora peggio. Invece io non ho mai nessun problema con i miei compagni, probabilmente perché li rispetto veramente tanto, non ci sarebbe bisogno di fare sempre un caso intorno a questi temi”.
Ti dispiace non concludere la tua carriera in rosso? Quando sei arrivato in Ducati hai detto che il tuo desiderio sarebbe stato finire con questi colori.
“Mi dispiace molto, perché l’obiettivo era proprio quello lì. Infatti, per rispetto nei loro confronti, ho aspettato abbastanza prima di prendere una decisione al 100%. Però sì, il desiderio e il sogno sono sempre stati quelli, iniziare e finire in Ducati. Per me c’era un certo impegno a livello di prospettiva però a volte si prendono strade diverse e i punti di vista sono un po’ cambiati. Sono cambiati certi valori quindi ho sposato chi aveva di più i miei stessi valori, è andata così”.
Come sarà avere un amico nel box? Bezzecchi prima raccontava che gli fa un po’ strano perché non siete mai stati così vicini.
“Io ho diviso il box con diversi amici come Luca Marini, Stefano Manzi… ma anche con Martin, con lui mi sono sempre trovato bene. Sono sempre stato bene con tutti e quindi penso che andrà nello stesso modo”.