È il giovedì di Assen per la MotoGP, eppure sembra l’ultimo giorno d’estate prima dell’inizio delle ferie o, se preferite, la seconda stagione di Twin Peaks: facciamo tutto e facciamolo alla svelta perché bisogna chiudere. E questo anche se in realtà sarebbe bastato aspettare un po’ visto che la MotoGP tornerà tra due settimane in Germania. Sta di fatto che nel giro di un paio d’ore si è parlato degli strascichi di Brno, dalla squalifica di Marco Bezzecchi al test con i prototipi da 850 gommati Pirelli e all’eliminazione degli holeshot in partenza, per poi continuare con i protagonisti del mercato piloti (Aco sta, Marquez e Bagnaia) che ci hanno regalato la conferenza stampa più interessante degli ultimi anni a cui. A seguire, è arrivato l’annuncio sulla Moto3 che dal 2027 verrà gestita da Yamaha.
Le scuse di Bezzecchi, Bastianini su Ducati e Iannone con la Harley
Marco Bezzecchi arriva in sala stampa con l’aria cupa, poi comincia subito a parlare della squalifica di Brno. Si scusa, lo fa più volte sia in inglese che in italiano. Poi dice, anche se in altre parole, di non essere andato subito a scusarsi col commissario di pista per non sembrare un paraculo. Tra una cosa e l’altra, poi, racconta di essere rimasto colpito dalle parole di Marc Marquez: “Tutto quello che facciamo lo vedono milioni di persone e questo è un dato di fatto. Il mio è un gesto che non va fatto, però c’è chi sbaglia e magari lo sgrida la mamma e finisce là, poi ci siamo noi che se sbagliamo non solo ci sgrida nostra mamma ma ci sgridano anche milioni di persone. Fa parte del nostro lavoro, dobbiamo accettarlo: non è una lamentela, semplicemente è come stanno le cose”. Sorride quando gli chiedono di Pecco Bagnaia e del trash talking che non sentivamo da qualche anno: “Sono molto contento, anche se non so come andrà: non ho mai avuto un amico come compagno di squadra”.
Bezzecchi saluta e arriva Enea Bastianini. A domanda, comincia a parlare delle scelte sportive di Ducati da quando Paolo Ciabatti ha lasciato il team: “Penso che Ducati nel 2024 abbia preso la propria decisione abbandonando un progetto per ambire ad altro. Da quel momento credo siano cambiate le cose in casa loro, prima molti piloti italiani erano in Ducati, me compreso. Immagino siano loro strategie, non so per quale motivo”. E poi ancora: “Uno cerca di ambire sempre al massimo, come ho detto credo che l’ dentro abbaino gestito la cosa in modo un po’ particolare, perché se non rimarrà neanche un pilota italiano è ovvio che qualche dubbio c’è sul fatto che qualcosa non abbia funzionato a dovere”.
Più sintetico Andrea Iannone, che qui torna a correre nel mondiale con Harley-Davidson: “Mi dispiace, perché in Ducati ci sono stati tanti piloti italiani. Gigi guarda la prestazione e il risultato in pista”. Il che, verrebbe da aggiungere, è piuttosto naturale.
I test Pirelli, le 850 e l’holeshot
Per quanto nel paddock si parli molto di mercato, la verità è che sono passati soltanto due giorni dal test Pirelli con i prototipi da 850. I piloti che le hanno guidate possono dire poco da contratto perché Michelin impone riservatezza, eppure sembrano tutti molto soddisfatti della moto: “È divertente”, il commento unanime. “Si va più piano sul rettilineo ma vi piacerà, si fa molta più percorrenza”. Per qualcuno, complici anche abbassatori rimossi e aerodinamica ridotta, è come guidare una moto di un’altra categoria, mentre di gomme si è parlato pochissimo. Altra novità per il weekend è l’eliminazione dell’holeshot in partenza, di cui (quasi) tutti sono entusiasti.
Le conferenze stampa dei piloti e di Yamaha
Il meglio però arriva più tardi quando Pedro Acosta, Marc Marquez e Pecco Bagnaia si trovano in conferenza stampa. Uno ha rinnovato con Ducati, l’altro ha preso il posto di quello che c’è adesso. Bagnaia, quando gli chiedono di dare un consiglio ad Acosta: “Marc non è un mostro”, e quell’altro: “Ora mi levo la pelle dalla faccia”. E poi Pedro, con un sorriso leggero: “Io arrivo all’inizio della mia carriera mentre lui è alla fine”. Marc Marquez è una sfinge. Dice che vuole continuare a correre, più tardi aggiungerà che forse questo non è l’ultimo rinnovo. I tre continuano a dare spettacolo per un po’, è la conferenza stampa più interessante degli ultimi tre o quattro anni di motomondiale, la trovate in versione integrale su MotoGP.com. Più tardi, alle 17:00, Paolo Pavesio e Carlos Ezpeleta annunciano che dal 2028 la Moto3 sarà un monomarca Yamaha con i motori CP2 da 700cc.
Ed è solo giovedì.