“Sento la necessità di ricominciare con una nuova sfida, ma non dimenticherò mai quello che siamo stati. Sei parte di me, lo sarai sempre” – Le ultime parole erano state queste. Pecco Bagnaia, come avevamo già raccontato, le aveva dedicate a Ducati. Alla sua Ducati. La pagina, adesso, è già voltata. E il momento di ricominciare una nuova sfida è ufficialmente arrivato questa mattina alle dieci, con il comunicato stampa diffuso da Aprilia in cui si annuncia il futuro del tre volte campione del mondo. E’ il futuro che sapevamo. E’ il futuro che avevamo immaginato. E’, tutto sommato, pure il futuro che da italiani avevamo sperato. Però fa stacco lo stesso: Pecco Bagnaia svestirà il rosso per indossare il nero. Per scrivere un altro capitolo, o proprio una nuova storia, questa volta con un cambiamento anche personale che arriva praticamente per caso, ma che suona di destino che si incrocia e scegli i momenti per i cambiamenti. E’ stato un ragazzo che guidava una Ducati. Ora sarà un padre che guida un’Aprilia. Incroci, insomma, umani e sportivi. Che poi, forse, sono la stessa cosa per uno che fa il pilota.
Il resto, tutto ciò che c’è ancora da dire, lo ha già scritto Aprilia nel comunicato appena diramato insieme a un video diffuso sui social in cui la scritta Aprilia prende i colori della bandiera italiana e l'Inno di Mameli accompagna l'inquadratura verso l'inconfondibile GoFree di Pecco Bagnaia. "Il cielo è azzurro sopra Noale - scrivono nel comunicato, ricordando l'iconica frase dell'ultima volta in cui l'Italia è stata campione del mondo nel calcio - Pecco Bagnaia sarà un pilota Aprilia a partire dal 2027". Annuncio secco, quindi, accompagnato dalle parole di Massimo Rivola.
“Michele Colaninno e io - scrive Rivola - condividiamo l’idea di sostenere l’Italia e per questo abbiamo entrambi pensato a Marco e Pecco insieme per il prossimo capitolo di Aprilia Racing. L’arrivo di Bagnaia rappresenta una conferma del valore dello sport italiano, che in questi ultimi mesi si è distinto a livello mondiale grazie alle imprese di Kimi Antonelli in Formula 1, di Jannik Sinner nel tennis e di Federica Brignone ai Giochi Olimpici di Milano Cortina. Per questo accogliere Pecco ci riempie d'orgoglio e dà un’ulteriore spinta allo sport italiano nel mondo.Daremo a lui e alla sua famiglia un caloroso benvenuto, ma prima cercheremo di batterlo! Avere un pluricampione del Mondo è una responsabilità che non vediamo l'ora di prenderci”.
Pecco Bagnaia, quindi, dividerà il box con Marco Bezzecchi. L’amico di sempre. L’altro dei ragazzi terribili cresciuti alla corte di Valentino Rossi. Hanno caratteri diversi, sono opposti in tutto e forse è per questo che si vogliono bene. Sarà una sfida anche quella, non solo tra loro due, ma anche per capire se e come due che si vogliono bene veramente impareranno a convivere. A collaborare per crescere. A diventare simboli, anche insieme, di un marchio che adesso è il riferimento in MotoGP e che s’è ritagliato, oltre ai successi, anche un modo tutto suo di stare nelle corse. Probabilmente la prima sfida di Pecco Bagnaia sarà calarsi in quel modo lì. In quell’essere seri e professionali come pezzi veri di una famiglia prima ancora che di una squadra o di una azienda. Studiare, forse, sarà quello che Pecco Bagnaia farà in questo pezzo di vita che resta tra il rosso e il nero.