È il 10 aprile 2025, la MotoGP è appena arrivata in Qatar. Marc Marquez domina la classifica davanti a suo fratello Alex dopo aver sbagliato soltanto nella domenica di Austin, è il momento delle interviste in sala stampa. Lui arriva, come ha fatto più volte anche quest’anno, mettendo le mani avanti, parlando di un circuito per lui difficile su cui ha sempre fatto fatica. Quando un collega gli chiede cosa significherebbe per lui vincere Marc alza le spalle: "Si gano en Qatar, algo está pasando”, quindi “Se vinco in Qatar sta succedendo qualcosa”.
Marc fa segnare la pole position, vince la sprint, vince la gara e cinque mesi più tardi, in Giappone, vince il suo nono titolo mondiale. Poi l’infortunio, l’operazione e il recupero che, dai 102 punti di distacco del Mugello, l’ha portato a -40 dal leader dopo il GP della Germania al Sachsenring, in cui ha dominato per l’ennesima volta. Così per molti è lui il favorito al mondiale.
Eppure non si può dimenticare che in testa alla classifica c’è Jorge Martín, che Marco Bezzecchi potrebbe tornare quello di inizio anno, che Di Giannantonio non ha nessuna intenzione di mollare il colpo e che le Aprilia, in generale, stanno andando fortissimo. Ecco, l’Aprilia: Silverstone è stata di Noale nel 2023 con Aleix Espargarò e lo scorso anno con Marco Bezzecchi, alla sua prima vittoria in nero. A scendere nel tecnico si potrebbe dire che una pista veloce come quella inglese aiuta la RS-GP, eppure il dato più interessante è un altro ancora: Marc Marquez ha vinto in terra britannica soltanto due volte da quando corre nel motomondiale, nel 2010 (in 125) e nel 2014 con la MotoGP. Poi qualche podio, qualche zero e il terzo posto dello scorso anno ottenuto con una gran fortuna, grazie a una bandiera rossa che gli permise di ripartire dopo una caduta.
Così, più che misurare lo spagnolo in circuiti come Aragon, Phillip Island o Valencia, che girano a sinistra e che a lui riescono molto meglio di altri, il vero metro di paragone lo avremo tra meno di una settimana in Inghilterra, esattamente com’era stato per il Qatar lo scorso anno. Se dovesse vincere lì, davanti all’armata Aprilia e in un circuito così ostico per lui, forse il peggiore tra quelli oggi in calendario, potremmo sentirci dire ancora una volta che “Sta succedendo qualcosa”, ovvero che Marc Marquez è tornato ad essere ancora una volta l’assoluto favorito al titolo. In caso contrario, continueremo a vedere il mondiale più incerto e combattuto degli ultimi dieci anni.