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Perché la Formula 1 ha bagnato la pista di Barcellona?

  • di Redazione MOW Redazione MOW

26 febbraio 2022

Perché la Formula 1 ha bagnato la pista di Barcellona?
La pista di Montmelò, nel corso dei test pre-stagionali di Formula 1, è stata artificialmente bagnata per permettere ai team di provare le gomme rain, full wet e intermedie ma ha anche dato l'occasione di valutare le differenze tra flussi aerodinamici

di Redazione MOW Redazione MOW

Nella giornata di venerdì 25 febbraio a Barcellona, sul circuito di Montmelò, sei enormi autobotti hanno preso possesso della pista, girando nel corso della pausa pranzo per circa un'ora e distribuendo sul tracciato la bellezza di 30 mila litri d’acqua ciascuna. Risultato? Un pomeriggio di prove "bagnate" per le monoposto di Formula 1 2022, che sicuramente non troveranno pioggia nel corso della seconda sessione di test pre-stagionali, la prossima settimana in Bahrain. 

Perfettamente consapevoli di questa problematica, gli uomini di Pirelli - in accordo con FIA e Liberty Media - hanno quindi deciso di bagnare in modo artificiale la pista di Barcellona, in modo da permettere alle squadre di provare, prima dell'inizio del mondiale, le nuove gomme rain, nella versione full wet e in quella intermedia. 

Un'occasione interessante per valutare il comportamento delle monoposto che, come dimostra la comparsa del tanto discusso e fastidioso porpoising, sono ancora un'incognita per gli stessi team. Anche purtroppo un'occasione persa, come scrive Roberto Chinchero su Motorsport.com: "A sorpresa non tutte le monoposto sono entrate in pista come previsto. Solo McLaren, con Ricciardo, e Ferrari, con Sainz, sono uscite dai box per completare un paio di giri con le full-wet, per poi passare alle intermedie, insieme a Albon, Hamilton, Bottas e Perez". 

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Situazione spiacevole sia per le squadre che per gli stessi uomini Pirelli, che ritenevano fondamentali i dati da raccogliere nel pomeriggio dell'ultimo giorno a Barcellona, per poter valutare problematiche e considerazioni di team principal e piloti. 

Ciò che invece si è visto, grazie all'acqua distribuita sulla pista spagnola, è la differenze di scelte da parte dei team nei flussi aerodinamici delle monoposto, in particolare nella zona delle pance. L'acqua è stata rivelatrice di particolari da non sottovalutare, fanno sapere da Barcellona, e forse proprio per questo motivo molti team hanno scelto di girare meno "sotto la pioggia", così da non dare agli avversari modo di studiare nei dettagli le particolarità delle rispettive vetture. 

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