Le corse non fanno sconti a nessuno, nemmeno a Valentino Rossi. E infatti, il ritorno nel GT World Challenge del Doc non è andato come sperato: la BMW M4 GT3 numero #46 ha tagliato il traguardo in dodicesima posizione, staccata di un giro dall’Aston Martin di Drudi e lontana anche dalle altre M4 in griglia. Un risultato che lascia l’amaro in bocca, soprattutto perché la gara era iniziata nel migliore dei modi.
Alla partenza Valentino era rimasto fuori dai casini di centro gruppo, piazzandosi subito alle spalle del compagno di box van der Linde, uno dei favoriti per la vittoria finale. Mezz’ora a martellare con un ritmo costante, la sensazione che la gara potesse continuare nel miglior modo possibile. Poi, piano piano, le gomme hanno cominciato a dire la loro: “Il primo stint non è andato male, specialmente i primi giri quando ero dietro a Kelvin. Stavo mantenendo un buon passo, come ero riuscito a fare durante le Libere. Poi cominciato a soffrire con le gomme, perdendo un po’ troppo”, ha spiegato Rossi come riportato da Motorsport.com.
Difficoltà che, però, non avevano estromesso definitivamente l’equipaggio dalla lotta per le posizioni che contano: “Quando sei in mezzo al traffico, con vetture davanti e dietro, è normale perdere terreno nelle battaglie, ma comunque siamo riusciti a rimanere in lotta”.
A raddrizzare la gara ci hanno provato anche i compagni Hesse e Harper, per la prima volta in macchina con Rossi in un fine settimana ufficiale, ma lo sforzo è stato reso vano qualche ora dopo: “Speravamo che con l’arrivo della notte le cose potessero mettersi meglio, anche perché per la maggior parte della gara il passo è stato buono, ma purtroppo anche nel secondo stint ci sono stati problemi con le gomme che non mi hanno consentito di avere una buona aderenza”.
Alla bandiera a scacchi, però, non sono solo le difficoltà di gestione a pesare: “Sfortunatamente, oltre ai guai con le gomme è arrivata anche una penalità che ci ha messi fuori dai giochi perché abbiamo perso un giro rispetto al leader”, continua Rossi. “Abbiamo provato a riprendere la Top10, ma era impossibile a quel punto nonostante avessimo sempre combattuto. A parte ciò, ci sono anche aspetti positivi: sicuramente avremmo potuto raggiungere un risultato migliore, ma è solo la prima gara di una lunga stagione”.
È stato un sabato in cui, tolta la partenza, è andato tutto un po’ storto tra gestione, problemi e soprattutto penalità. Ma le corse funzionano anche così: non importa chi sei o il numero sulla carrozzeria della tua vettura, quando commetti un errore poi lo paghi. E stavolta, il Paul Ricard lo ha ricordato anche al Doc, che immaginiamo già impaziente di rifarsi dando tutto come al solito.
Magari già a Brands Hatch, circuito che lo ha visto salire per la prima volta sul podio al volante della M4 GT3, teatro del prossimo round stagionale, nel weekend del 2 e 3 maggio.