Charles Leclerc pensa che la Ferrari possa vincere a Sepang. Lo racconta una volta terminate le qualifiche, nonostante una sessione piuttosto complicata. Il monegasco partirà quarto, erede della casella che Isack Hadjar lascerà libera in partenza, penalizzato per il cambio della power unit sulla sua Red Bull. Davanti a lui ci saranno Max Verstappen, capace di prendersi la prima pole stagionale con un giro monstre, staccando di tre decimi Lewis Hamilton, e poi Kimi Antonelli, a mezzo secondo dall’olandese sotto la bandiera a scacchi e promosso in terza posizione proprio grazie alla penalità del francese di Red Bull.
Come detto, però, il sabato del pilota Ferrari non è filato liscio. Bene nel Q1, poi i primi problemi già in Q2 per il surriscaldamento delle gomme al posteriore, conseguenza di un assetto scelto pensando più alla gara che al giro secco. Nel Q3, poi, tutto si è accentuato ulteriormente, pagando il conto sotto la bandiera a scacchi.
Una volta tornato nel paddock, lui stesso lo spiega senza giri di parole: “Ero davvero molto contento nel Q1, ma nel Q2 ho iniziato a soffrire di più. Sapevo di aver scelto un assetto piuttosto aggressivo. Purtroppo nel Q3 più spingevo e più surriscaldavo le gomme posteriori, perdendo una parte importante di prestazione. È andata così, ma la quarta posizione è sufficiente per lottare là davanti”, afferma come riportato da Automoto.it.
Il motivo per cui Charles non è sembrato troppo preoccupato è principalmente dovuto a quella stessa scelta fatta e alle caratteristiche di Sepang. Qui non siamo a Baku, dove il degrado era pressoché nullo e la gara si decideva già in qualifica: in Malesia l’asfalto consuma le gomme molto di più e questo apre scenari che lì non esistevano, complice una Ferrari molto gentile nella gestione degli pneumatici.
C’è chi pensa alle gomme dure per coprire stint lunghi, chi valuta di introdurre le gomme rosse con gradualità per non bruciarle subito e chi non esclude addirittura tre soste invece delle due indicate da Pirelli come strategia più veloce. Non è un caso che diversi piloti, Leclerc compreso, abbiano scelto di risparmiare due treni di gomme rosse da usare in gara, visto che il degrado tra morbide e medie non cambia poi così tanto e, su un asfalto così abrasivo, la mescola più morbida potrebbe rivelarsi paradossalmente quella giusta.
È una possibilità che secondo lui potrebbe ribaltare i rapporti di forza visti sul giro secco: “Su una pista dove il degrado delle gomme e la strategia giocheranno un ruolo così importante, ci considero assolutamente della partita. Spero di non sbagliarmi, ma penso che il degrado renderà la gara molto più entusiasmante, con diverse opzioni strategiche a disposizione. Abbiamo già visto scelte differenti nella gestione degli pneumatici tra i vari piloti, me compreso. Se faremo la mossa giusta, c’è un grande potenziale per fare qualcosa di speciale”.
Sul passo puro resta invece più cauto. Le prove libere hanno dato segnali contrastanti, tra lampi di Mercedes e Red Bull e un gruppo di testa racchiuso in pochi decimi: “È difficile avere una visione chiara perché durante le prove libere ognuno fa cose diverse. Ci sono stati giri davvero impressionanti della Mercedes e della Red Bull qua e là, ma la sensazione è che siamo nel gruppo con loro. La Red Bull è competitiva già da qualche weekend, sta chiaramente lavorando bene e qui è stata forte per tutto il fine settimana con entrambe le vetture. Dobbiamo lavorare e portare aggiornamenti il prima possibile per non perdere terreno, anche se è vero che, guardando il giro di Lewis nel Q3 (che scatterà al fianco di Verstappen, ndr), non siamo così lontani”.
La Ferrari non ha la vettura più veloce sul giro secco, ma a Sepang non sarà quello il fattore decisivo. Con due treni di soft ancora intatti e una gara che si preannuncia tutt’altro che lineare dal punto di vista strategico, l’idea di Leclerc di giocarsi davvero la vittoria non sembra affatto surreale.