image/svg+xml
  • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
  • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • Girls
    • Orologi
    • Turismo
    • Social
    • Food
  • Sport
    • MotoGp
    • Tennis
    • Formula 1
    • Calcio
  • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Attualità
    • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
  • Lifestyle
    • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • girls
    • Orologi
    • Turismo
    • social
    • Food
  • Sport
    • Sport
    • motogp
    • tennis
    • Formula 1
    • calcio
  • Culture
    • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Topic
Moto.it
Automoto.it
  • Chi siamo
  • Privacy

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159

  1. Home
  2. Sport

15 aprile 2024

Sinner ha perso, Sinner perderà. Ed è per questo che diventerà il numero 1

  • di Lorenzo Longhi Lorenzo Longhi

15 aprile 2024

Il tennista altoatesino è ormai diventato un genere giornalistico e pure letterario, se è vero che i riflessi della sua luce hanno portato anche all’uscita di un libro dei Carota Boys per Rizzoli. In questo 2024 ha perso con Alcaraz a Indian Wells e contro Tsitsipas a Montecarlo, ma non ci sono arbitri o crampi che tengano o che possano spiegare in toto l’andamento di un incontro: perdere è un’eventualità nello sport, accade e accadrà ancora pure a chi prima o poi arriverà davanti a tutti
Sinner ha perso, Sinner perderà. Ed è per questo che diventerà il numero 1

E quando vince, perché vince; e quando perde, perché perde. E gli arbitri, e la cucina, e la fidanzata: Jannik Sinner, oltre a essere diventato in pochi mesi sogno sportivo e modello di vita degli italiani, ora è un genere giornalistico, perché qualunque cosa gli accada fa notizia, anche dove la notizia non c’è. Perdere nello sport è parte del gioco, è addirittura quella preponderante a livello di titoli – alla fine uno vince e alza il trofeo, gli altri, tutti gli altri, no – e la sconfitta contro Stefanos Tsitsipas in semifinale a Montecarlo, a Sinner, poteva accadere ed è accaduto. Sinner ha perso, così come aveva perso contro Alcaraz a Indian Wells, e pazienza se ci sono stati i crampi – ebbene sì: Sinner può avere i crampi – e ci si è messa in mezzo anche una palese non chiamata dell’arbitro su una seconda di servizio lunga del greco in un momento topico, ma vabbé: il tennis per fortuna non il calcio, Sinner tutto sommato l’ha presa con una certa filosofia e sicuramente, essendo un vincente nella testa prim’ancora che sul campo, non ci costruirà su un mito capace di durare venti o trent’anni, uno di quelli tipici dei sore loser – specie di altri sport – che non perdono mai per colpa loro.

20240415 110018226 8797

Sinner ha perso, viva Sinner: ha perso e perderà, ed è per questo che diventerà il numero uno del ranking Atp, prima o poi, e molto probabilmente più prima che poi, ma il punto non è nemmeno questo, è l’equilibrio che serve quando si tratta di scriverne. Viva Sinner, anche quando perde, perché ormai l’altoatesino serve anche per l’indicizzazione di testate che di tennis si sono occupate il meno possibile, perché è sempre un titolo, perché in fondo di questi tempi è piuttosto normale che di un campione del genere venga fatta la radiografia mediatica e anche, come si diceva, che Sinner diventi un genere giornalistico e pure letterario, se utilizzare “letterario”, in questo caso, non fosse un uso piuttosto irresponsabile del vocabolario. Però sì, i libri su Sinner non mancano e se ne è di recente aggiunto uno, uscito per Rizzoli – sì, Rizzoli –sui (o dei?) Carota Boys, tanto per dire quanto ormai si possa vivere della luce di Sinner attraverso mille riflessi. Tutti sullo spettro dell’arancione, ça va sans dire.

20240415 110032255 7451

Ora, posto che in meno di un anno Sinner ha fatto godere il pubblico italiano più di quanto tutti gli altri suoi colleghi e connazionali, negli ultimi quarant’anni, hanno fatto in tutta la carriera, dovesse non arrivare per caso in fondo ai prossimi tornei, sarebbe nient’altro che un’eventualità. Un mese fa, dopo la sconfitta con Alcaraz e prima di Miami, Claudio Giuliani, nella newsletter Warning, scrisse che “nel tennis è difficile ipotizzare cosa può succedere in un anno, figuratevi in un decennio. Tsitsipas, Zverev, Thiem e compagnia bella sono lì a dimostrarlo. Stefanos doveva essere almeno a quota quattro o cinque Slam quest’anno a leggere gli articoli di cinque anni fa, eppure ne ha meno di Sinner. Uno dovrebbe comprendere che i tennisti di altissimo livello sono il prodotto di combinazioni che sono quasi miracolose per come riescono a reggersi grazie a incastri millimetrici”. E i crampi, i colpi considerati dentro pur essendo finiti fuori e le sconfitte questo sono: incastri che toccano. Succede.

More

Flavio Briatore, Jannik Sinner, Montecarlo, la “signora con la coda di cavallo e la testa come la coda” e il patatrac [VIDEO]

di Matteo Cassol Matteo Cassol

Patatrac

Flavio Briatore, Jannik Sinner, Montecarlo, la “signora con la coda di cavallo e la testa come la coda” e il patatrac [VIDEO]

Biasin: “Chi critica Sinner ha problemi, ma su Djokovic dobbiamo dire la verità”. E su Berrettini, Musetti, Fognini e Tsitsipas...

di Giulia Sorrentino Giulia Sorrentino

I grandi sconfitti

Biasin: “Chi critica Sinner ha problemi, ma su Djokovic dobbiamo dire la verità”. E su Berrettini, Musetti, Fognini e Tsitsipas...

I crampi, l'errore arbitrale e la terra rossa: i motivi dietro all'eliminazione di Sinner a Montecarlo

di Chiara Boezi

Sport

I crampi, l'errore arbitrale e la terra rossa: i motivi dietro all'eliminazione di Sinner a Montecarlo

Tag

  • Jannik Sinner
  • Tennis
  • Sport

Top Stories

  • Sinner, le mani sul volante (e su Madrid), ma Paolo Bertolucci ha una domanda: "Quanto è stanco di testa?". E su Rafa Jodar: "Non è uno di quei giovinotti arroganti"

    di Michele Larosa

    Sinner, le mani sul volante (e su Madrid), ma Paolo Bertolucci ha una domanda: "Quanto è stanco di testa?". E su Rafa Jodar: "Non è uno di quei giovinotti arroganti"
  • Questo Marco Bezzecchi non vuole fare l’errore di Bagnaia: “Non sono tanto contento adesso ma con calma la vedrò con occhi diversi”

    di Cosimo Curatola

    Questo Marco Bezzecchi non vuole fare l’errore di Bagnaia: “Non sono tanto contento adesso ma con calma la vedrò con occhi diversi”
  • Alla fine è successo: Andrea Iannone tornerà nel paddock della MotoGP dal Mugello (con tanto di valigie) per la Harley-Davidson Bagger World Cup

    di Cosimo Curatola

    Alla fine è successo: Andrea Iannone tornerà nel paddock della MotoGP dal Mugello (con tanto di valigie) per la Harley-Davidson Bagger World Cup
  • Grip Moto risponde al nostro articolo sul video di Luca Salvadori: “Non vi è stato alcun illecito”. Certo, però…

    di Cosimo Curatola

    Grip Moto risponde al nostro articolo sul video di Luca Salvadori: “Non vi è stato alcun illecito”. Certo, però…
  • Prima Norris, adesso Antonelli: qualcuno dica al presidente della FIA di tenere a posto le mani. Caro Ben Sulayem, ma che problemi hai coi piloti?

    di Luca Vaccaro

    Prima Norris, adesso Antonelli: qualcuno dica al presidente della FIA di tenere a posto le mani. Caro Ben Sulayem, ma che problemi hai coi piloti?
  • Adriano Panatta: “Per battere Sinner a Roma serve un'indigestione di supplì. Alcaraz come me, ha barattato qualche sconfitta con la libertà. E fra i due...”

    di Michele Larosa

    Adriano Panatta: “Per battere Sinner a Roma serve un'indigestione di supplì. Alcaraz come me, ha barattato qualche sconfitta con la libertà. E fra i due...”

di Lorenzo Longhi Lorenzo Longhi

Se sei arrivato fin qui
seguici su

  • Facebook
  • Twitter
  • Instagram
  • Newsletter
  • Instagram
  • Se hai critiche suggerimenti lamentele da fare scrivi al direttore [email protected]

Next

Charles Leclerc ha un nuovo cane e scoppia la polemica: “Qualcuno gli dica che non è un accessorio”

di Alice Cecchi

Charles Leclerc ha un nuovo cane e scoppia la polemica: “Qualcuno gli dica che non è un accessorio”
Next Next

Charles Leclerc ha un nuovo cane e scoppia la polemica: “Qualcuno...

  • Attualità
  • Lifestyle
  • Formula 1
  • MotoGP
  • Sport
  • Culture
  • Tech
  • Fashion

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159 - Reg. Trib. di Milano n.89 in data 20/04/2021

  • Chi siamo
  • Privacy