La moto che ha puntato tra la linea bianca e il cordolo e, subito, s’è messa di traverso lanciando Marc Marquez. Alex Marquez e Luca Marini, parlando nella sala stampa di Le Mans, raccontano così l’incidente del campione del mondo. Uno, suo fratello, era esattamente dietro di lui. L’altro, Luca Marini,ha invece visto tutto probabilmente dai monitor, dopo che era caduto a sua volta nei primi giri della Sprint al Bugatti Circuit. Le immagini, già virali sui social, raccontano il resto e spiegano pure il perché della forte apprensione sulle condizioni di salute di Marc Marquez. Che si è rialzato da solo. Che ha raggiunto il box in sella a uno scooter di servizio. Ma che è apparso visibilmente dolorante a una gamba.
Era il dodicesimo giro e il campione del mondo stava cercando di salvare il salvabile in un sabato in cui era stato costretto a passare dalla Q1 prima riuscire – grazie a un giro matto – a conquistare la seconda piazza in griglia dopo la Q2. Già la partenza, però, ha raccontato che per Marc Marquez sarebbe stato un altro pomeriggio di sofferenza. L’hanno sfilato e s’è trovato a lottare dietro Fabio Quartararo e Johan Mir, oltre che superato da Pedro Acosta. Insomma: senza mai riuscire a essere Marc Marquez. Anche se qualche punto stava per riportarselo a casa fino alla curva quattordici del giro dodici, quando ne mancava uno solo alla bandiera a scacchi.
Ha rischiato e anche tanto. Perché la Desmosedici è letteralmente impazzita dopo che il 93 ha provato a salvare la caduta mettendo giù un piede (forse è così che si è infortunato?) ma ritrovandosi comunque lanciato in aria. E’ atterrato di testa, prima che sia lui che la sua moto cominciassero a rotolare troppo vicini l’uno dall’altro. E’ rimasto a terra per un po’, piegato sulle ginocchia. Poi s’è rialzato e ha raggiunto uno scooter di servizio buttando l’occhio alla Desmosedici letteralmente demolita. Ma è proprio all’arrivo al box che s’è capito che poteva esserci altro. O che non era tutto finito con la terza caduta in tre gare consecutive.
“Quando cado - ha detto il campione del mondo a Sky - - provo sempre a rialzarmi subito, ma avevo già capito che era successo qualcosa al piede. Mi sono rotto solo il quinto metatarso e è una frattura per cui dovrò andare dal chirurgo. Ovviamente salterò anche la gara di Barcellona, proverò a esserci al Mugello”. Sì, proverà. Perché il piede non è l’unica noia con cui Marc Marquez deve fare i conti. C’è anche la spalla a dare ancora problemi, tanto che già da tempo era stato programmato un nuovo intervento chirurgico. “Ora farò tutto insieme. Non avevo detto niente fino ad adesso – ha ammesso - ma avevo già in programma un’operazione alla spalla destra perché, dalla caduta dell’Indonesia, la vite si è un po’ mossa e tocca il nervo radiale. Non riesco a guidare bene. Ci vuole calma, togliere questa vite e vedere come va. Il recupero non sarà lungo, ma devono aprire e togliere la vite perché tocca un nervo quando sono in posizione di guida. Per questo sentivo che il braccio si bloccava piano piano. Almeno c’è una soluzione. Sarà un’operazione lunga, ma non cosi rischiosa. Per questo motivo questo weekend andavo cosi con calma. È stato un momento di relax, mi sono rilassato e il corpo non mi ha seguito e è successo cosi".