È passata quasi un’ora dalla fine del Gran Premio a Zandvoort. Dopo aver guardato i festeggiamenti di Lando Norris, Kimi Antonelli e George Russell sotto il podio, corriamo verso la sala stampa per seguire la conferenza post gara, prima opportunità per captarne le sensazioni al termine di un fine settimana intenso per tutti e tre. Quando arriviamo, non c’è nessuno, solo i due operatori di F1 che opereranno sulle telecamere. Qualche minuto più tardi arriva il conduttore, Tom Clarkson, che si siede e apre il suo PC per ripassare le domande che dovrà porre ai primi tre classificati.
Dei piloti, però, nemmeno l’ombra. Il primo ad arrivare, una decina di minuti dopo, è Kimi Antonelli. Entra nella stanza, ancora vuota, con la tuta calata e uno Stroopwafel in mano, biscotto tipico olandese che nel paddock di Zandvoort è stato protagonista di contenuti social e pause tra addetti ai lavori, distribuito proprio all’ingresso in un angolo adibito ad hoc. L’italiano prende una sedia e si siede al fianco di Clarkson, spiegandogli come in gara non fosse possibile fare di più del secondo posto.
La conversazione tra i due continua per altri tre o quattro minuti prima che, a interromperla, è l’arrivo di George Russell. L’inglese si siede sul lungo divanetto rosso, con Antonelli che allora fa lo stesso. A mancare, però, è il vincitore del GP, Lando Norris.
I due sembrano piuttosto impazienti, così come gli stessi organizzatori. Clarkson, allora, dopo aver scambiato due parole con uno degli operatori della FIA, guarda Kimi e gli chiede se avesse fretta. Lui risponde di sì perché “ho un volo da prendere alle 19” col solito sorriso stampato in volto. Guardiamo l’orologio, sono le 18.10. Non il migliore degli scenari, insomma.
A questo punto, a cogliere l’occasione è anche Russell. Anche l’inglese, dice, è più o meno nella stessa situazione del compagno di squadra anche se, a vederlo, verrebbe da pensare che volesse andar via consapevole delle domande che sarebbero arrivate. Il giornalista sorride a sua volta, chiede conferma allo stesso signore consultato qualche minuto prima e, sorprendendo la platea - abbastanza scarna -, pronuncia il classico “Benvenuti alla conferenza stampa post gara del GP di Zandvoort. In attesa del vincitore, Lando Norris, ne approfittiamo per cominciare con i due piloti della Mercedes, Kimi Antonelli, secondo, e George Russell, terzo”.
In pratica, una conferenza stampa senza il principale dei protagonisti, lasciando un vuoto al centro del divano che verrà colmato solo 15 minuti più tardi, quando Antonelli e Russell erano già in direzione aeroporto. In F1, a volte, succede anche questo.