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23 agosto 2026

La vittoria di Norris e della McLaren a Zandvoort spiegata (con estrema precisione) da Andrea Stella: “Aggiustamenti, gomme e un altro fattore”

  • di Luca Vaccaro Luca Vaccaro

23 agosto 2026

La McLaren frega tutti in Olanda, strappando con Lando Norris una vittoria parecchio significativa. È la conferma che lo sviluppo della MCL40 sta procedendo nella direzione giusta, ma anche della solidità mostrata da team e pilota, capaci di ribaltare completamente la situazione vista al sabato. A spiegarci com’è stato possibile tutto questo è il team principal Andrea Stella, lodando poi la crescita del campione del mondo in carica. Così, questa McLaren fa paura

Foto di copertina: Ansa

La vittoria di Norris e della McLaren a Zandvoort spiegata (con estrema precisione) da Andrea Stella: “Aggiustamenti, gomme e un altro fattore”

Quando Andrea Stella ci raggiunge nell’hospitality della sua McLaren è sorridente. Ha da poco finito di festeggiare la vittoria di Lando Norris arrivata a Zandvoort, con l’inglese capace di imporsi nonostante al secondo via, dopo il botto di Max Verstappen, Kimi Antonelli l’avesse sorpreso prendendosi la leadership momentanea del Gran Premio. Tutto, però, è cambiato dopo l’ultimo pitstop del campione del mondo, rientrato in pista con gomma dura nuova e un passo impareggiabile. 

Al contrario, l’italiano, su gomma hard usata, è crollato fino a subire il sorpasso per la vittoria, consegnando ai papaya il secondo successo di fila dopo quello dell’Hungaroring. Un segnale importante, soprattutto per com’è stato costruito visto che, nell’altra gara del fine settimana, la Sprint, era successo l’esatto opposto. 

Lando Norris vittoria Zandvoort
La vittoria di Lando Norris a Zandvoort, 2026. Ansa

A spiegarcelo con la solita chiarezza disarmante è proprio il team principal italiano, un attimo dopo aver sistemato tutti i registratori in fila, a corona, pratica diventata il segno distintivo dei suoi incontri con la stampa: “Vorrei dire che questo è il risultato di tutti gli aggiustamenti che abbiamo apportato alla vettura dal punto di vista del set-up, della guida e anche della comprensione di come utilizzare gli pneumatici. Ma in realtà penso che oggi, come ieri, le prestazioni di Ferrari, Mercedes e McLaren siano state molto vicine”, ha esordito.

“Però c’erano alcune variabili aggiuntive”, ci ha tenuto a sottolineare. Una di queste erano le gomme: “Con le medie o con le morbide non eravamo affatto più veloci. Con le dure, invece, penso che Lando avesse qualcosa in più nella comprensione di come utilizzare questa mescola. Abbiamo visto che oggi questa era piuttosto difficile da gestire: Oscar ha disputato un primo stint molto competitivo e un secondo stint molto difficile. Lo stesso è successo, per esempio, ad Antonelli”.

Uno dei fattori, quindi, è stata la gestione eseguita dal vincitore, infilando così un’altra prestazione allarmante per gli avversari: “In queste condizioni Lando può utilizzare quello che penso sia il suo terreno naturale: condizioni in cui può esprimere il proprio stile di guida. Abbiamo migliorato la vettura e il modo in cui la sfruttiamo dal punto di vista della guida e della comprensione degli pneumatici, ma il fatto di aver utilizzato la mescola più dura è stato probabilmente un vantaggio, soprattutto per lui”.

Andrea Stella McLaren Hospitality
Andrea Stella prima di iniziare l'incontro con i media in circuito a cui eravamo presenti, 2026. Antonio Mazzarella

Proprio il campione del Mondo, l’ha sorpreso in positivo. “Penso che stia guidando e gestendo la vettura a un livello molto alto, in senso assoluto e in relazione alla F1. Direi che sta esprimendo un livello da campione del mondo”, ha affermato senza mezzi termini. “Ciò che apprezzo di più del suo percorso è che continua a migliorare. Soprattutto dopo l’inizio della stagione 2025, è scattato qualcosa: non un singolo cambiamento, ma un modo di lavorare con Lando e che ora stiamo adottando anche con Oscar. Questo approccio lo ha portato a migliorare continuamente. Lo vedo diventare sempre più forte gara dopo gara”.

In tal senso, il fine settimana olandese ne è la dimostrazione assoluta: “Non sembrava un weekend in cui avremmo potuto lottare per la vittoria, soprattutto dopo aver visto la prestazione nella Sprint. Poi, sta mostrando grande sicurezza: il sorpasso su Antonelli lo testimonia in maniera molto significativa. Sta mostrando maggiore fiducia in se stesso”.

Una differenza in pista costruita insieme, tra team e pilota. È proprio questo il motivo per cui, questa McLaren, sta tornando ad essere ben più di una minaccia, come sottolineato anche da Kimi Antonelli durante la conferenza stampa post gara. La MCL40 ha fatto un bel salto in avanti in termini di performance e, la perfetta esecuzione, ha fatto il resto. Un grosso problema per Mercedes e Ferrari, specie se i papaya dovessero confermarsi veloci anche a Monza, circuito ben diverso rispetto agli ultimi due in calendario.

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Foto di copertina:

Ansa

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