È il sesto giro della Sprint Race del Canada, Antonelli prova l’attacco in Curva 1 su Russell. L’italiano affonda all’esterno con un frenatone al limite, l’inglese lo accompagna sull’erba. Poi, qualche curva più tardi, Kimi ci riprova: prende la scia di George, che però si sposta in frenata e lui finisce prima per bloccare l’anteriore. Lo evita, ma è costretto a tagliare la chicane di Curva 8-9 dopo aver sobbalzato pesantemente su un dosso.
Tra i due è lotta vera, per la prima volta in stagione. La sensazione è che Kimi ne avesse di più, ma George gli ha risposto con una difesa durissima, al limite tanto quanto l’attacco dell’italiano all’esterno. Antonelli, però, non ci sta: “Mi ha spinto fuori”, tuona via radio. Poi aggiunge infuocato: “È stato scorretto, ero davanti. Non è così che si fa”. Gli scambi continuano e Antonelli non smette di ribadire la propria idea. A fermarlo, dopo un giro, ci pensa Toto Wolff: interviene con un tono durissimo, mettendo in pausa le lamentele del proprio pilota.
In pista la battaglia la vince Russell che poi taglia il traguardo per primo, mentre Kimi perde anche la posizione ai danni di Lando Norris. È una lotta che gli costa due punti sul compagno in classifica, ma soprattutto, segna un primo e un dopo nel box della Mercedes. Alla fine della gara i due si stringono la mano, ma dopo un inizio di mondiale in cui sembrava tutto perfetto, un po’ da famiglia del mulino bianco, stavolta volano attacchi e la pista fa solo da sfondo.
La gara nel frattempo va avanti, ma non appena l’italiano taglia il traguardo e inizia il giro di rientro ci risiamo. Bono gli comunica la posizione, lui se ne frega e risponde a fuoco: “Se è così che si corre, va bene”. Toto Wolff è costretto a intervenire di nuovo bacchettandolo, ma qualche minuto dopo, seppur con un tono un po’ più da paraculo, il concetto lo rimarca durante l’intervista a caldo nel post gara: “Ho cercato di fare la mia mossa, devo rivedere il tutto. Eravamo fianco a fianco e sono stato spinto via. È andata così, poi ho commesso un errore in Curva 8”.
È caldissimo e a posteriori gli è mancata un po’ di esperienza e freddezza, soprattutto considerato il passo mostrato nei primi giri, ma va bene così, rientra tutto nella logica del “Ha 19 anni, si trova per la prima volta a lottare per un mondiale e si è fatto ingolosire”. A riportarlo sui binari ci hanno pensato prima Bono e poi Toto, che una volta finita la gara ha cercato anche di spazzar via quanto successo: “Ho apprezzato il momento perché chiaramente ci ha consentito di vedere come poter gestire situazioni analoghe anche in futuro, non vogliamo perdere una gara, non vogliamo avere un incidente tra due piloti”, ha chiarito ai microfoni di Sky Sport.
“A volte dobbiamo tutti ricordarci quelli che sono i nostri obiettivi. Non uno contro uno, né uno contro l’altro, ma ci sono delle regole interne e ok, preferisco che tutto sia accaduto durante la Sprint quando non ci sono molti punti in palio”.
Poi gli chiedono cosa ci fosse dietro alle parole in risposta ai team radio di Kimi, lui risponde in maniera chiarissima: “Non c’era nessuna intenzione particolare col mio messaggio. Semplicemente, non vogliamo iniziare una guerra tipo Star Wars che possa poi sfociare in altro nel tempo. Da parte sua [di Kimi, ndr] c’è stata tanta emotività, è un pilota giovane, ma George probabilmente avrebbe fatto la stessa cosa. Dobbiamo semplicemente gestire”.
Toccherà farlo perché i presupposti per una lotta che durerà fino alla fine dell’anno ci sono tutti. E le parole di Kimi a Sky Sport lo confermano: “Io vado in pista per vincere, sapevo di avere il passo, ho avuto quell’opportunità e ho cercato di coglierla. Credo che fossi abbastanza di fianco, non è che fossi indietro, eravamo quasi ruota a ruota e la curva la facevo. Ho sentito che mi ha toccato, ho anche visto che ha allargato e dopo c’è stato il contatto, sono andato fuori. Il mio errore è stato alla Curva 8, ho cercato di andare all’interno e ho preso un bump gigantesco. Ho perso la macchina in rettilineo, non sono riuscito a frenare e sono andato. Sicuramente in quei momenti è difficile rimanere freddi. Ci sono un sacco di emozioni, ma adesso faccio un reset e mi concentro sulla qualifica”. Lancia la sfida mentre inizia a venir fuori anche il carattere. Spettacolo, puro.