Con l’ultimo rinnovo di contratto siglato, Max Verstappen diventa il Re indiscusso di questa F1, almeno sul piano degli stipendi. Lo fa battendo Lewis Hamilton, fino a qualche giorno fa il pilota più pagato della griglia con i suoi 70 milioni di euro l’anno. A partire dalla prossima stagione infatti, l’olandese guadagnerà una cifra monstre: 92 milioni di euro, rispetto ai 70 attuali, più i bonus da aggiungere. In pratica, circa 115 milioni annui come riportato da Marc Limacher, autore dell’annuario Business Book GP che tratta gli aspetti commerciali della F1. E se si considera che il nuovo rinnovo sarà valido fino al 2030, la cifra totale ammonta a quasi mezzo miliardo, nello specifico 460 milioni di euro.
Numeri da capogiro, che si fa fatica anche a immaginare. Eppure, per assicurarsi le prestazioni di Super Max, la Red Bull ha ceduto anche a questo, oltre all’immancabile libertà di prendere parte a gare extra F1 diventata una priorità per il quattro volte campione del mondo, come raccontato da lui stesso durante il GP d’Olanda.
Uno stipendio talmente fuori scala da valere più del doppio dei guadagni percepiti da Lando Norris, ultimo a vincere il mondiale e terzo in questa speciale classifica. Secondo quanto stimato da Forbes, l’inglese nel corso dell’ultima stagione avrebbe guadagnato 57.5 milioni di dollari, 20 in più del suo compagno di squadra che ha battuto (insieme a Max) per laurearsi campione a fine anno.
Segue, a quota 40 milioni di dollari, Charles Leclerc, anche lui fresco di rinnovo con la Ferrari fino al 2030. L’accordo, però, prevederebbe anche un aumento dello stipendio fino a raggiungere i 50 milioni nelle ultime due stagioni (2029-2030). Appena fuori dalla Top 5 George Russell, con circa 34 milioni di dollari annui e uno stipendio poco sotto quello del monegasco.
Alle sue spalle, grazie a un rinnovo di contratto con Williams piuttosto cospicuo, c’è Carlos Sainz. Pur di convincerlo a rimanere a Grove, il team inglese sborserà 30 milioni di dollari a stagione, permettendogli di sorpassare così il connazionale Fernando Alonso che, però, in caso di permanenza in F1 anche nel 2027, sarebbe ben gratificato dalle casse di Aston Martin.
Ai limiti della Top 10, invece, c’è Kimi Antonelli. Nella stagione d’esordio in F1, stando sempre alle stime di Forbes, l’italiano avrebbe guadagnato ben 12,5 milioni di dollari, di cui 5 previsti dal suo contratto e ben 7,5 grazie ai bonus raggiunti a fine 2025.
Non male per un ventenne, ma il bello deve ancora venire. Facile immaginare che, grazie a un 2026 da assoluto protagonista e attualmente primo in classifica mondiale, la cifra percepita nell’anno d’esordio non potrà che aumentare sensibilmente. E comunque, anche così, si lascia alle spalle più di metà della griglia. Dopo i successi in pista, sempre più frequenti, il conto inizia ad essere pari a quelli dei Top driver. Poco conta, quindi, l’età.