Raul Fernandez annuncia, come ampiamente anticipato, il rinnovo biennale con il Team Trackhouse, a cui sarà legato per 2027 e 2028. Il che non era scontato, specialmente quando al Mugello si presentò nel piccolo prefabbricato in cui si svolgono le interviste con i giornalisti ricacciando le lacrime, parlando di famiglia e di vita nel senso più ampio. Lo spagnolo, 25 anni, stava cercando di prendere il licenziamento con filosofia. Poi sono arrivati i risultati, nuove trattative e un importante dietrofront da parte di Trackhouse che ha deciso di tenerselo per altre due stagioni. Il che ci lascia davanti a un paio di riflessioni. La prima è che la squadra di Justin Marks sta lavorando meglio di quanto fosse lecito aspettarsi, sia in termini di risultati che strategici e commerciali: i piloti vanno forte, la partnership con Aprilia funziona, Davide Brivio prima e Francesco Guidotti poi sono ottime guide per la squadra e, rispetto alla gestione malese di Razlan Razali, le cose sembrano funzionare decisamente meglio.
C’è poi la griglia della MotoGP 2027, sempre più completa, a cui manca un solo tassello. Qui una rapida carrellata in rigoroso ordine alfabetico di come sarà composta, mentre nell’immagine prodotta da MotoGP.com sono presenti unicamente gli annunci ufficiali.
Aprilia correrà con Marco Bezzecchi e Pecco Bagnaia;
Ducati con Pedro Acosta e Marc Marquez;
Gresini Racingcon Dani Holgado e Joan Mir;
Honda HRC con Fabio Quartararo e un pilota tra Diogo Moreira e David Alonso
KTM con Fabio Di Giannantonio e Alex Marquez;
LCR con Johann Zarco e il pilota che verrà escluso dal team ufficiale;
Pramac con Izan Guevara e Toprak Razgatlioglu;
Tech3 con Senna Agius e Luca Marini;
Trackhouse con Enea Bastianini e Raul Fernandez
Yamaha con Jorge Martín e Ai Ogura;
VR46 con Fermín Aldeguer e Nicolò Bulega;
A questo punto resta soltanto da capire come Honda deciderà di gestire Diogo Moreira e David Alonso. A giudicare dalla prima parte di stagione è probabile che HRC si porti in casa il brasiliano, affidando invece Alonso alle cure di Lucio Cecchinello. Il tutto, c’è da presumere, con l’opportunità di scambiare i due piloti tra una stagione e l’altra, una versione più contenuta di quanto accade in Formula 1, dove perdere il posto in mancanza di risultati è, per buona parte dello schieramento, una possibilità sempre molto concreta.