image/svg+xml
  • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
    • San Carlo
  • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • Girls
    • Orologi
    • Turismo
    • Social
    • Food
  • Sport
    • MotoGp
    • Tennis
    • Formula 1
    • Calcio
  • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Attualità
    • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
    • San Carlo
  • Lifestyle
    • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • girls
    • Orologi
    • Turismo
    • social
    • Food
  • Sport
    • Sport
    • motogp
    • tennis
    • Formula 1
    • calcio
  • Culture
    • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Topic
Moto.it
Automoto.it
  • Chi siamo
  • Privacy

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159

  1. Home
  2. Sport

1 giugno 2021

Post nella notte di Valentino Rossi: Jason Dupasquier mi faceva pensare a Joey Dunlop

  • di Redazione MOW Redazione MOW

1 giugno 2021

Valentino Rossi dice la sua sull’incidente di Jason Dupasquier. E lo fa dai social, senza interviste o comunicati, con un messaggio scritto la notte. Per il nove volte iridato, forse, correre è il modo migliore per onorare un pilota
Post nella notte di Valentino Rossi: Jason Dupasquier mi faceva pensare a Joey Dunlop

Sono stati moltissimi i piloti della MotoGP che hanno voluto mandare un messaggio a Jason Dupasquier e alla sua famiglia. Valentino, ai microfoni di Sky, aveva spiegato che in giornate così viene voglia di lasciare tutto e tornare a casa. Lo aveva detto anche dopo il pauroso incidente in Austria nel 2020, ma lo avrà pensato altre decine di volte in una carriera troppo lunga per non aver visto il peggio del motociclismo. Per una volta però, si è lasciato andare ad un pensiero sui social, cosa più unica che rara. Di notte, con un post in cui ricorda la sigla JDU (come Joey Dunlop) e spiega che, forse, correre è la maniera migliore per ricordare un pilota che non c’è più.

"Non conoscevo personalmente Jason Dupasquier, - ha scritto il nove volte iridato - non avevo avuto occasione di incontrarlo nel paddock, però lo seguivo in pista. Quest’anno stava andando forte, si era ripreso da un brutto infortunio ma era costantemente nel gruppo di quelli veloci.

Aveva uno stile aggressivo sulla moto, che insieme a quell’abbreviazione che si vedeva in tv di fianco al suo numero(JDU)mi ricordava il mitico Joey Dunlop. Le immagini di sabato sono state subito molto preoccupanti e la sera si era capito che le sue condizioni erano gravissime, però in queste situazioni non si sa mai tutto e ci si attacca anche alla minima speranza.

Domenica, un ora prima della gara, è arrivata la notizia che nessuno avrebbe voluto sentire. È stata durissima mettersi il casco e salire in moto perché in un momento tutto perde senso, e ti chiedi che cosa ci fai ancora li.

Forse però il miglior modo di onorare e ricordare un altro pilota è proprio correre e cercare di dare il massimo, anche se purtroppo neanche questo può cambiare quello che è successo.

Ciao Jason, riposa in pace❤️"

Visualizza questo post su Instagram

Un post condiviso da Valentino Rossi (@valeyellow46)

More

Giovanni Di Pillo, speaker storico del GP d'Italia, e il suo primo Mugello vuoto, silenzioso e colpito al cuore da una tragedia: "È stato un disagio allucinante"

di Filippo Ciapini Filippo Ciapini

Interviste

Giovanni Di Pillo, speaker storico del GP d'Italia, e il suo primo Mugello vuoto, silenzioso e colpito al cuore da una tragedia: "È stato un disagio allucinante"

Signori. Così sono le corse

di Cosimo Curatola Cosimo Curatola

MotoGP

Signori. Così sono le corse

Tag

  • MotoGP
  • Valentino Rossi
  • Jason Dupasquier
  • Mugello
  • Social

Top Stories

  • La legge di Spa contro un Valentino Rossi da panico alla 24 Ore del GT World Challenge: “Quando mi sono svegliato eravamo in testa, poi è stato deludente”

    di Luca Vaccaro

    La legge di Spa contro un Valentino Rossi da panico alla 24 Ore del GT World Challenge: “Quando mi sono svegliato eravamo in testa, poi è stato deludente”
  • L’avete vista la “Barbie Maga” della Nba femminile? Sophie Cunningham è la white girl che ti spacca il cu*o e punta il dito della guerra contro l’ipocrisia americana (di destra e di sinistra)

    di Gianni Miraglia

    L’avete vista la “Barbie Maga” della Nba femminile? Sophie Cunningham è la white girl che ti spacca il cu*o e punta il dito della guerra contro l’ipocrisia americana (di destra e di sinistra)
  • Ufficiale: Yamaha, Quartararo e Rins si saluteranno a fine 2026. Più che una separazione è una liberazione (Martìn o Ogura sono avvisati)

    di Emanuele Pieroni

    Ufficiale: Yamaha, Quartararo e Rins si saluteranno a fine 2026. Più che una separazione è una liberazione (Martìn o Ogura sono avvisati)
  • La brutale verità su Alex Schwazer, il doping e l'EPO è quella che nessuno vuole sentire

    di Michele Larosa

    La brutale verità su Alex Schwazer, il doping e l'EPO è quella che nessuno vuole sentire
  • Ma quale re Mida? Davide Brivio è il Menandro della MotoGP: quanto è vincente l’umanità quando è umana veramente

    di Emanuele Pieroni

    Ma quale re Mida? Davide Brivio è il Menandro della MotoGP: quanto è vincente l’umanità quando è umana veramente
  • Il weekend ad Assen di Pecco Bagnaia come un film: prima il ritiro per un problema ai freni, poi l’aereo per conoscere suo figlio Oliviero

    di Cosimo Curatola

    Il weekend ad Assen di Pecco Bagnaia come un film: prima il ritiro per un problema ai freni, poi l’aereo per conoscere suo figlio Oliviero

di Redazione MOW Redazione MOW

Se sei arrivato fin qui
seguici su

  • Facebook
  • Twitter
  • Instagram
  • Newsletter
  • Instagram
  • Se hai critiche suggerimenti lamentele da fare scrivi al direttore [email protected]

Next

Quando Leclerc disse ad Arrivabene: “Vinco a Baku e poi andrò a seppellire mio padre”

di Giulia Toninelli

Quando Leclerc disse ad Arrivabene: “Vinco a Baku e poi andrò a seppellire mio padre”
Next Next

Quando Leclerc disse ad Arrivabene: “Vinco a Baku e poi andrò...

  • Attualità
  • Lifestyle
  • Formula 1
  • MotoGP
  • Sport
  • Culture
  • Tech
  • Fashion

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159 - Reg. Trib. di Milano n.89 in data 20/04/2021

  • Chi siamo
  • Privacy