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25 luglio 2026

Prima il vento, poi l’asfalto che si sgretola: quello dell’Ungheria sarà il GP delle variabili impazzite (che piacciono a Ferrari)?

  • di Antonio Mazzarella Antonio Mazzarella

25 luglio 2026

Il fine settimana dell’Ungheria è iniziato con una certezza e due variabili: la prima è che la Ferrari a Budapest vola, le altre due sono il vento e un asfalto che si sretola man mano che le vetture girano in pista, diventando assai scivoloso. Due condizioni da non sottovalutare, specie perché le monoposto 2026 e le relative power unit sono sensibili ad ogni cambiamento improvviso, rendendo tutto più complicato. Lo si è visto chiaramente nel venerdì dominato da Hamilton e Leclerc…

Foto di copertina: Scuderia Ferrari

Prima il vento, poi l’asfalto che si sgretola: quello dell’Ungheria sarà il GP delle variabili impazzite (che piacciono a Ferrari)?

Questo fine settimana, in Ungheria a contare non saranno solo le prestazioni pure delle monoposto. Questione di variabili impazzite come il vento, che potrà decidere il GP più di quanto sembri. Lo si è visto chiaramente nel corso prove libere, condizionate dalle raffiche fin dal venerdì mattina. Fa strano pensarlo, ma all’Hungaroring non è nemmeno una novità: già lo scorso anno, infatti, un improvviso cambio di direzione del vento contribuì alla sorprendente pole position della Ferrari, modificando tutti gli equilibri che fino a quel momento si erano visti. 

Con il regolamento 2026, però, il problema non è solo legato all’aerodinamica. Le nuove power unit sono estremamente sensibili alle condizioni esterne, e il vento può modificare il comportamento della monoposto, influenzando gli input che il software utilizza per gestire l’erogazione di potenza ed energia. 

Lewis Hamilton Ferrari Ungheria
Lewis Hamilton in Ungheria, 2026. Scuderia Ferrari

Il risultato è che la power unit può reagire in modo diverso da un giro all’altro, rendendo la vettura meno prevedibile. Un fenomeno difficile da simulare, perché direzione e intensità del vento cambiano continuamente nell’arco della giornata. Per questo, i team che stanno ancora cercando di capire fino in fondo il funzionamento dei nuovi motori, come Mercedes, potrebbero incontrare qualche difficoltà in più.

Poi c’è un altro problema, quello dell’asfalto. E qui a scagliarsi con più forza è stato George Russell, al termine delle FP2 di venerdì che lo hanno visto chiudere quinto, alle spalle delle due Ferrari di Hamilton e Leclerc e a Norris e Verstappen. Parlando con i media in circuito, il pilota Mercedes non ha usato mezze misure: “Il grip in pista sembrava un po’ strano, c’era vento e molta polvere, era molto difficile trovare l’equilibrio”. 

Poi è andato oltre, puntando il dito contro i lavori di ristrutturazione fatti sulla pista durante l’ultimo anno: “È un peccato perché Budapest è uno dei circuiti più divertenti su cui correre. Hanno rifatto un terzo della pista e purtroppo hanno fatto un pessimo lavoro. È davvero sconnessa, avete visto anche voi che un sacco di piloti sono arrivati al bloccaggio dell’anteriore in curva 1. La pista si sta sgretolando nell’ultima curva, quindi ci sono piloti che guidano praticamente a centro curva e non riescono ad arrivare alla corda, il che è davvero strano”.

George Russell Mercedes Ungheria
George Russell in Ungheria, 2026. Ansa

Condizioni complicate che, però, fin qui hanno favorito la Ferrari. Tutto merito di una SF-26 che offre ai piloti tanto grip meccanico, sfruttando al massimo anche il trazionamento in uscita di curva. Ed è proprio per questo motivo che sia Hamilton che Leclerc all’Hungaroring sono partiti fortissimo, avvicinati dalla Mercedes e da Kimi Antonelli solo in fase di simulazione di long run sul termine delle FP2.

Merito anche di un lavoro perfetto portato avanti a Maranello, dove il weekend pare essere stato preparato nel miglior modo possibile. Lato asfalto resta solo il discorso legato alla sicurezza che, però, fin qui non sembra preoccupare nonostante il caos che si è visto in pista. Certo, non è una condizione ideale, ma un po’ ha contribuito a mescolare le carte, soprattutto alle spalle delle due SF-26. Stavolta, le incognite sono parecchie.

https://www.youtube.com/watch?v=_Iq-3VyRFzM
https://www.youtube.com/watch?v=_Iq-3VyRFzM

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  • GP di Ungheria
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Foto di copertina:

Scuderia Ferrari

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