image/svg+xml
  • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
    • San Carlo
  • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • Girls
    • Orologi
    • Turismo
    • Social
    • Food
  • Sport
    • MotoGp
    • Tennis
    • Formula 1
    • Calcio
  • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Attualità
    • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
    • San Carlo
  • Lifestyle
    • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • girls
    • Orologi
    • Turismo
    • social
    • Food
  • Sport
    • Sport
    • motogp
    • tennis
    • Formula 1
    • calcio
  • Culture
    • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Topic
Moto.it
Automoto.it
  • Chi siamo
  • Privacy

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159

  1. Home
  2. Sport

24 luglio 2026

Qualche errore e una classifica da incubo, cos’è successo a Kimi Antonelli in Ungheria? Tutta “colpa” di una scelta Mercedes, ma…

  • di Luca Vaccaro Luca Vaccaro

24 luglio 2026

Kimi Antonelli a Budapest non ha vissuto il miglior venerdì della vita. In panchina durante le FP1, col danese Frederik Vesti al volante della sua W17 come previsto da regolamento, in difficoltà nelle FP2 e senza un vero e proprio time attack. Guardando solo la classifica sembrerebbe un incubo, ma così non è: tutto merito di una simulazione di gara impressionante, addirittura più costante della favoritissima Ferrari. Anche stavolta, quindi, vietato sottovalutare Kimi e la Mercedes

Foto di copertina: Ansa

Qualche errore e una classifica da incubo, cos’è successo a Kimi Antonelli in Ungheria? Tutta “colpa” di una scelta Mercedes, ma…

Il venerdì di Kimi Antonelli in Ungheria si è chiuso con una anonima tredicesima posizione. Un numero che, da solo, racconta poco o niente. Perché la spiegazione è semplice ed è tutta nella scelta (obbligata, vista la necessità di far disputare un determinato numero di libere a un rookie) fatta dal muretto Mercedes: Antonelli ha ceduto la sua W17 a Frederik Vesti nella FP1 del mattino, restando ai box mentre il resto della griglia iniziava a lavorare sul set-up. 

Un’ora buttata, o quasi. E in un weekend con condizioni particolari come quello di Budapest, tra vento e asfalto scivolosissimo, sessanta minuti in meno per lavorare sulla macchina pesano eccome. Non è la prima volta che gli capita: a Barcellona, saltare una sessione lo aveva già mandato in affanno per il resto del weekend.

Il risultato, quindi, era abbastanza prevedibile. Kimi è sceso in pista solo nel pomeriggio, prendendo regolarmente parte alle FP2 ma non riuscendo a mettere insieme un giro secco pulito con gomma soft. Il distacco da Russell (5°) in classifica è enorme sulla carta, e ancor di più lo è quello dalle due Ferrari, ma dice poco sulla realtà delle cose: senza un run pulito, infatti, il tempo non significa niente.

Kimi Antonelli Ungheria
Kimi Antonelli in Ungheria, 2026. Mercedes

Quello che invece conta, e che tutti a Budapest hanno notato, è il passo gara. Perché lì Antonelli ha impressionato. Ritmo in linea con quello di Leclerc, ma con più costanza giro dopo giro, un dettaglio che in gara, su cinquanta e passa tornate, fa la differenza. Il tredicesimo posto del venerdì non deve trarre in inganno: Kimi si candida di nuovo per un weekend da protagonista, esattamente come gli è capitato spesso in questa stagione da record, quella che lo vede leader del mondiale con 204 punti e sei vittorie all'attivo.

Certo, davanti la situazione resta complicata. Le Ferrari hanno chiuso al comando le libere, in prima e seconda posizione, e il passo gara della SF-26 continua a far paura complice una condizione di pista sfruttata al massimo da Hamilton e Leclerc. Bisognerà però capire se i due della Scuderia riusciranno a confermare il ritmo fatto vedere anche in qualifica, dove solitamente Mercedes ha un qualcosa in più. E c’è da stare attenti anche a Norris, che ha messo insieme una simulazione gara notevole con la McLaren: l’inglese, se dovesse ripetersi anche in qualifica, potrebbe diventare un cliente scomodo per tutti, anche perché all’Hungaroring passare è complicatissimo. 

Antonelli, però, resta la solita certezza nonostante un venerdì più complicato del solito. È vero, sul finale non è arrivato alcun giro veloce, ma con quella sequenza di giri a fuoco ha dimostrato di poter essere ancora tra i migliori anche in Ungheria. Dopo soli sessanta minuti in pista, sarebbe un errore escluderlo dalla lotta per le posizioni di vertice che, ultimamente, ha occupato più di tutti. E se è vero che la Ferrari parte da favorita, mai sottovalutare il binomio dei record in questo 2026.

https://www.youtube.com/watch?v=_Iq-3VyRFzM

More

Hamilton, Leclerc e la Ferrari volano in Ungheria, ma Vasseur avverte senza mezzi termini: “Dobbiamo puntare alla miglior domenica, non al resto”

di Luca Vaccaro Luca Vaccaro

Formula 1

Hamilton, Leclerc e la Ferrari volano in Ungheria, ma Vasseur avverte senza mezzi termini: “Dobbiamo puntare alla miglior domenica, non al resto”

Max Verstappen in Ungheria asfalta tutti, nessuno escluso: “Dicevano che sarei dovuto stare zitto, adesso hanno capito cos’è davvero questa F1”

di Antonio Mazzarella Antonio Mazzarella

Formula 1

Max Verstappen in Ungheria asfalta tutti, nessuno escluso: “Dicevano che sarei dovuto stare zitto, adesso hanno capito cos’è davvero questa F1”

Toto Wolff, Kimi Antonelli e quella frecciata (con tutto l’arco) alla Ferrari: “Dovevano prenderlo 6 o 7 anni fa, non accorgersene ora”. E in Ungheria si accende la sfida

di Luca Vaccaro Luca Vaccaro

Formula 1

Toto Wolff, Kimi Antonelli e quella frecciata (con tutto l’arco) alla Ferrari: “Dovevano prenderlo 6 o 7 anni fa, non accorgersene ora”. E in Ungheria si accende la sfida

Tag

  • GP di Ungheria
  • Mercedes
  • Kimi Antonelli
  • Formula 1

Top Stories

  • L’estrema resistenza alla demolizione di San Siro sono gli ultras della curva Nord: “Combattiamo uniti. Dobbiamo al Meazza un’ultima grande battaglia”. L’appello ai milanesi (e non solo agli interisti)

    di Domenico Agrizzi

    L’estrema resistenza alla demolizione di San Siro sono gli ultras della curva Nord: “Combattiamo uniti. Dobbiamo al Meazza un’ultima grande battaglia”. L’appello ai milanesi (e non solo agli interisti)
  • Incredibile a Singapore: la FIA ferma Lewis Hamilton e non lo fa parlare dopo la gara, ma non è come pensate

    di Luca Vaccaro

    Incredibile a Singapore: la FIA ferma Lewis Hamilton e non lo fa parlare dopo la gara, ma non è come pensate
  • I tre colori della Sprint in Giappone? Il rosso di Marquez, il verde che costa caro a Martìn e Bastianini e “il giallo” Michelin

    di Emanuele Pieroni

    I tre colori della Sprint in Giappone? Il rosso di Marquez, il verde che costa caro a Martìn e Bastianini e “il giallo” Michelin
  • Russell contro Antonelli, game over dopo la Malesia? George non ha dubbi, ma prima attacca la F1: “È stata una farsa”

    di Luca Vaccaro

    Russell contro Antonelli, game over dopo la Malesia? George non ha dubbi, ma prima attacca la F1: “È stata una farsa”
  • L’inchiesta sul City ribalta Mancini e la Nazionale? “Pirlo mandato via per molto meno”: Federico Ruffo sullo scandalo in Premier che sconvolge anche il calcio italiano. E su Lotito e la guerra per la Lazio la faccenda è politica

    di Domenico Agrizzi

    L’inchiesta sul City ribalta Mancini e la Nazionale? “Pirlo mandato via per molto meno”: Federico Ruffo sullo scandalo in Premier che sconvolge anche il calcio italiano. E su Lotito e la guerra per la Lazio la faccenda è politica
  • “Come l’Ape, mi è successo di tutto”: Valentino Rossi racconta l’assurda ultima gara a Barcellona, senza porta e a mani vuote

    di Luca Vaccaro

    “Come l’Ape, mi è successo di tutto”: Valentino Rossi racconta l’assurda ultima gara a Barcellona, senza porta e a mani vuote

di Luca Vaccaro Luca Vaccaro

Foto di copertina:

Ansa

Se sei arrivato fin qui
seguici su

  • Facebook
  • Twitter
  • Instagram
  • Newsletter
  • Instagram
  • Se hai critiche suggerimenti lamentele da fare scrivi al direttore moreno.pisto@mowmag.com

Next

Salvate il soldato Pirlo! Si erano impuntati su Guardiola, ma il nuovo ct della Nazionale può fare ciò che i manager (come Cairo) non sanno neanche immaginare

di Gianni Miraglia

Salvate il soldato Pirlo! Si erano impuntati su Guardiola, ma il nuovo ct della Nazionale può fare ciò che i manager (come Cairo) non sanno neanche immaginare
Next Next

Salvate il soldato Pirlo! Si erano impuntati su Guardiola, ma...

  • Attualità
  • Lifestyle
  • Formula 1
  • MotoGP
  • Sport
  • Culture
  • Tech
  • Fashion

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159 - Reg. Trib. di Milano n.89 in data 20/04/2021

  • Chi siamo
  • Privacy