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24 luglio 2026

Qualche errore e una classifica da incubo, cos’è successo a Kimi Antonelli in Ungheria? Tutta “colpa” di una scelta Mercedes, ma…

  • di Luca Vaccaro Luca Vaccaro

24 luglio 2026

Kimi Antonelli a Budapest non ha vissuto il miglior venerdì della vita. In panchina durante le FP1, col danese Frederik Vesti al volante della sua W17 come previsto da regolamento, in difficoltà nelle FP2 e senza un vero e proprio time attack. Guardando solo la classifica sembrerebbe un incubo, ma così non è: tutto merito di una simulazione di gara impressionante, addirittura più costante della favoritissima Ferrari. Anche stavolta, quindi, vietato sottovalutare Kimi e la Mercedes

Foto di copertina: Ansa

Qualche errore e una classifica da incubo, cos’è successo a Kimi Antonelli in Ungheria? Tutta “colpa” di una scelta Mercedes, ma…

Il venerdì di Kimi Antonelli in Ungheria si è chiuso con una anonima tredicesima posizione. Un numero che, da solo, racconta poco o niente. Perché la spiegazione è semplice ed è tutta nella scelta (obbligata, vista la necessità di far disputare un determinato numero di libere a un rookie) fatta dal muretto Mercedes: Antonelli ha ceduto la sua W17 a Frederik Vesti nella FP1 del mattino, restando ai box mentre il resto della griglia iniziava a lavorare sul set-up. 

Un’ora buttata, o quasi. E in un weekend con condizioni particolari come quello di Budapest, tra vento e asfalto scivolosissimo, sessanta minuti in meno per lavorare sulla macchina pesano eccome. Non è la prima volta che gli capita: a Barcellona, saltare una sessione lo aveva già mandato in affanno per il resto del weekend.

Il risultato, quindi, era abbastanza prevedibile. Kimi è sceso in pista solo nel pomeriggio, prendendo regolarmente parte alle FP2 ma non riuscendo a mettere insieme un giro secco pulito con gomma soft. Il distacco da Russell (5°) in classifica è enorme sulla carta, e ancor di più lo è quello dalle due Ferrari, ma dice poco sulla realtà delle cose: senza un run pulito, infatti, il tempo non significa niente.

Kimi Antonelli Ungheria
Kimi Antonelli in Ungheria, 2026. Mercedes

Quello che invece conta, e che tutti a Budapest hanno notato, è il passo gara. Perché lì Antonelli ha impressionato. Ritmo in linea con quello di Leclerc, ma con più costanza giro dopo giro, un dettaglio che in gara, su cinquanta e passa tornate, fa la differenza. Il tredicesimo posto del venerdì non deve trarre in inganno: Kimi si candida di nuovo per un weekend da protagonista, esattamente come gli è capitato spesso in questa stagione da record, quella che lo vede leader del mondiale con 204 punti e sei vittorie all'attivo.

Certo, davanti la situazione resta complicata. Le Ferrari hanno chiuso al comando le libere, in prima e seconda posizione, e il passo gara della SF-26 continua a far paura complice una condizione di pista sfruttata al massimo da Hamilton e Leclerc. Bisognerà però capire se i due della Scuderia riusciranno a confermare il ritmo fatto vedere anche in qualifica, dove solitamente Mercedes ha un qualcosa in più. E c’è da stare attenti anche a Norris, che ha messo insieme una simulazione gara notevole con la McLaren: l’inglese, se dovesse ripetersi anche in qualifica, potrebbe diventare un cliente scomodo per tutti, anche perché all’Hungaroring passare è complicatissimo. 

Antonelli, però, resta la solita certezza nonostante un venerdì più complicato del solito. È vero, sul finale non è arrivato alcun giro veloce, ma con quella sequenza di giri a fuoco ha dimostrato di poter essere ancora tra i migliori anche in Ungheria. Dopo soli sessanta minuti in pista, sarebbe un errore escluderlo dalla lotta per le posizioni di vertice che, ultimamente, ha occupato più di tutti. E se è vero che la Ferrari parte da favorita, mai sottovalutare il binomio dei record in questo 2026.

https://www.youtube.com/watch?v=_Iq-3VyRFzM

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  • GP di Ungheria
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Foto di copertina:

Ansa

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