Il sabato di Brno si è trasformato in un incubo per Aprilia. Marco Bezzecchi è stato sospeso dal GP per aver aggredito un commissario di pista nella via di fuga dopo la caduta durante la Sprint. La dinamica, mostrata in video da diverse angolazioni, è piuttosto chiara: Marco è nella ghiaia, l’airbag gonfio, quando si accorge che un commissario ha dato una manata di gas alla sua moto per tirarla su. A questo punto Marco corre da lui, si produce in un “che cazzo fai” dandogli una spinta, poi una ceffone. Quando il video comincia a girare non si sa nulla, la penalità è certa. Poi alle 19:50 arriva il comunicato che trovate di seguito: Marco Bezzecchi è sospeso dal GP per condotta antisportiva.
Il gesto è brutto, la penalità peggio. Per una questione umana, sportiva, pure d’immagine. Mettiamo da parte per un momento la lotta al campionato, il clima nel box e tutto il resto, che sarà da ricostruire da zero. Il precedente più vicino è quello di Fabio Quartararo, a Le Mans 2025, era stato multato per aver spintonato un commissario di pista e averlo preso a male parole: 2.000 euro di multa e 10 minuti di pausa per il primo turno di libere del GP successivo. Questo anche per una sorta di recidiva, visto che il francese aveva già protestato coi commissari durante l’appuntamento precedente a Jerez.
Probabilmente c’erano modi più efficaci per punirlo producendo le stesse conseguenze sportive senza far fare a Bezzecchi la figura del macellaio: squalificare un pilota per una gara a causa di una condotta antisportiva, invece, vuol dire scegliere una precisa linea editoriale e mostrare anche il peggio del mondo delle corse, cosa che di rado viene fatta per tutelare i piloti. Marco Bezzecchi è impulsivo, si scalda come fanno tanti altri piloti e quando le cose gli vanno male in pista tira fuori il peggio di sé. Eppure è anche probabile che nel giro di dieci minuti si sia pentito e che domattina andrà dal commissario a chiedergli scusa. Nel frattempo Aprilia ha presentato ricorso, probabilmente parlando di “fallo di reazione” e di un momento particolarmente concitato, aggiungendo che la procedura standard da parte dei commissari dovrebbe essere quella di spegnere la moto prima di tirarla su. Il fatto che il commssario non l'abbia fatto deve, per così dire, aver colto di sorpresa Bezzecchi. Che non è scusato e ha sbagliato, ma la MotoGP non aveva bisogno di fare martiri. Ad ogni modo ne sapremo di più domattina.