La scelta sbagliata per la Sprint giusta. Pecco Bagnaia è tornato a vincere di sabato dopo la scelta che lo stesso Gigi Dall’Igna ha definito “forse non giusta” della gomma morbida. Una scelta condivisa con il compagno di squadra Marc Marquez, ma non con il resto degli avversari, che invece hanno optato per la media. La differenza, alla fine, l’ha fatta la partenza e l’interpretazione data alla gara, con Bagnaia che ha girato davanti a tutti dopo la prima curva e lì è rimasto, martellando finchè la gomma gli ha dato un vantaggio e poi soffrendo come un animale costretto a resistere nei tre giri finali. “La gomma? Per fortuna è stata la decisione corretta – ha scherzato Pecco al parco chiuso, dimostrando di non avere gli stessi dubbi di Dall’Igna - non come ad Austin. I primi giri hanno deciso tutto, lì ho spinto e poi ho controllato. Ho cercato di controllare Ai, spero che anche domani riusciremo ad andare altrettanto bene".
Ai Ogura, in effetti, c’ha provato in ogni modo, ma non c’è stato niente da fare rispetto alla strategia di un Pecco che effettivamente non ha sbagliato niente. “La prestazione della gomma posteriore – ha detto il pilota di Aprilia Trackhouse - era molto buona, pensavo di poter avere qualcosa in più per prendere Bagnaia, ma così non è stato: domani avrò un'altra opportunità, ci riproveremo". Il giapponese, però, può consolarsi con la soddisfazione d’essere riuscito a tenersi dietro un certo Marc Marquez. Il nove volte campione del mondo, come lui stesso ha confidato ai suoi tecnici al parco chiuso, ha avuto difficoltà in partenza, riuscendo comunque a girare in quarta posizione dopo poche curve e ritrovandosi terzo dopo la caduta di Diogo Moreira. “Vediamo di fare meglio domani – ha commentato il 93 – La gomma morbida? E’ stata la scelta corretta”.
Dietro i primi della classe il solito Fabio Di Giannantonio, capace di avere il ritmo dei primi, ma sempre condizionato da partenze che non premiano mai abbastanza le fatiche del sabato mattina, visto che anche a Brno era riuscito a essere quello più avanti tra tutti i ducatisti. Per il Diggia, comunque, sono punti che vanno in cassa, soprattutto dopo che Marco Bezzecchi s’è ritrovato nuovamente in terra. Questa volta per un errore e quando ormai la quinta posizione sembrava già consolidata. Per il leader del mondiale sarà fondamentale, adesso, giocarla al meglio domani, magari andando a studiare i dati di Ai Ogura che a Brno è quello che riesce a ottenere di più dalla RS-GP. Quinta piazza, quindi, per Jorge Martìn, protagonista di una gran partenza e una buona rimonta.
Per la classifica generale è un bello scossone e l’impressione è che, dopo il dominio assoluto di Aprilia, in Repubblica Ceca si sia scritto definitivamente il rientro in corsa di Ducati. Oggi, per dovere di cronaca, con Pecco Bagnaia, anche se appare evidente che anche Marc Marquez, ormai, s’è lasciato alle spalle tutti i guai avuti fin qui. Chi, invece, di guai a Brno ne ha trovati è Pedro Acosta, caduto nella Sprint a eliminazione di Brno, insieme al compagno di marchio Maverick Vinales, con Enea Bastianini che, quindi, è stato il migliore dei piloti KTM grazie al settimo posto conquistato. Tra i piloti finiti a terra oggi, anche Luca Marini e Cal Crutchlow, con l’unica Honda al traguardo che è stata quella di Joan Mir, decimo. Male, anzi sempre peggio, invece, le Yamaha: Razgatlioglu è undicesimo davanti a Franco Morbidelli, Fabio Quartararo è tredicesimo, Alex Rins quattordicesimo e Jack Miller quindicesimo (e anche ultimo, viste le tante cadute di giornata).