image/svg+xml
  • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
  • Olimpiadi
  • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • Girls
    • Orologi
    • Turismo
    • Social
    • Food
  • Sport
  • MotoGp
  • Tennis
  • Formula 1
  • Calcio
  • Volley
  • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Mowida
  • Cover Story
  • Attualità
    • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
  • olimpiadi
  • Lifestyle
    • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • girls
    • Orologi
    • Turismo
    • social
    • Food
  • Sport
  • motogp
  • tennis
  • Formula 1
  • calcio
  • Volley
  • Culture
    • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • mowida
  • Topic
Moto.it
Automoto.it
  • Chi siamo
  • Privacy

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159

  1. Home
  2. Sport

28 settembre 2020

Vuoi vedere che anche
Lewis Hamilton è umano?

  • di Diletta Colombo Diletta Colombo

28 settembre 2020

A Sochi Lewis Hamilton ha sbagliato due volte prima che la gara cominciasse. Due errori da principiante, che fanno intuire come al campionissimo tremino i polsi ad essere molto vicino, ma incredibilmente lontano dal record che lo consacrerà nell’Olimpo della F1
Vuoi vedere che anche Lewis Hamilton è umano?

Siamo abituati a vederlo sempre davanti a tutti, apparentemente emotivo nei suoi team radio, ma implacabile nel momento decisivo. Ma a Sochi Lewis Hamilton si è sciolto come neve al sole, commettendo non uno, bensì due errori da principiante prima che il GP di Russia cominciasse. Due prove di partenza fuori dalle zone consentite, come se Hamilton avesse la testa leggera di chi si sta facendo prendere dall’ansia. E in effetti la posta in gioco per Lewis era altissima oggi, visto che in ballo c’era il record monolitico di Michael Schumacher, il più vincente di tutti i tempi.

E colui che è destinato a succedere a Schumacher sul trono della Formula 1 oggi ha mostrato il suo lato umano. Per tutto il weekend, Lewis ha fatto finta di niente, facendo spallucce quando gli veniva menzionato l’indicibile traguardo che si trova davanti, molto vicino, ma allo stesso tempo incredibilmente lontano. Ma evidentemente ad Hamilton sono tremati i polsi. Non si spiega altrimenti la doppia papera da rookie da parte di un pilota che, dopo aver perso per una leggerezza un mondiale quando rookie lo era davvero, difficilmente sbaglia. 

20200928 094000889 9319

Vedi anche

Schumi e quel record che non s'ha da fare

Ed è stato inutile l’abbozzo di rimonta, perché oggi Valtteri Bottas è stato convincente come un premio Oscar nel recitare la parte solitamente ricoperta dal compagno di squadra. Gara gestita alla perfezione, e arrivederci alla prossima. E così a Lewis sono rimaste solo le briciole, visto che non solo ha incassato il successo del suo placido gregario, ma si è ritrovato pure alle spalle di Max Verstappen. Un disastro, per chi è abituato a fregare la concorrenza senza nemmeno impegnarsi troppo. Per chi è pronto ad assaporare un traguardo che solo pochi anni fa sembrava fantascienza. 

La festa è ovviamente solo rimandata, perché ad Hamilton bastano due vittorie per soppiantare il Kaiser. Ma vedere toppare Hamilton in un modo così palese è cosa rarissima. Si pensava che per Lewis il traguardo più importante, già ampiamente superato, fosse il raggiungimento delle pole position del suo grande idolo Ayrton Senna. E non è detto che sia così, ma la sensazione di dimostrare una volta per tutte, almeno statisticamente, di essere il migliore di tutti deve essere vertiginosa pure per Hamilton. 

Non sappiamo se al momento debito Hamilton si scioglierà in un pianto incontrollabile come fece lo stesso Schumi una volta battuto il record di Senna. Lewis, pur parlando e mostrando molto di sé, non è esattamente un libro aperto. Cura maniacalmente l’immagine che veicola, e non ci stupiremmo di vederlo più composto rispetto al Kaiser quando demolirà il primato di quest’ultimo. Ma lo sbaglio di oggi ha già dimostrato che Hamilton è capace di essere umano, fin troppo umano, di fronte alla porta di ingresso principale della leggenda. 

Vedi anche

Vettel ha "sensazioni contrastanti" sui record di Schumi e noi la pensiamo come lui

Tag

  • Mercedes
  • Formula 1
  • Lewis Hamilton

Top Stories

  • Marc Marquez ha cominciato la demolizione di Pedro Acosta? Il futuro “spaventa” di sicuro più del presente (anche per Dall’Igna)

    di Emanuele Pieroni

    Marc Marquez ha cominciato la demolizione di Pedro Acosta? Il futuro “spaventa” di sicuro più del presente (anche per Dall’Igna)
  • Luca Marini a MOW: “Nel 2025 la vittoria di Marc Marquez era già scritta, quest’anno no. Cercare la a vittoria? Fa parte del godimento finale”

    di Cosimo Curatola

    Luca Marini a MOW: “Nel 2025 la vittoria di Marc Marquez era già scritta, quest’anno no. Cercare la a vittoria? Fa parte del godimento finale”
  • Gli ultras della curva Sud del Milan ci mettono solo la voce nel derby con l’Inter: “Senza coreografia, striscioni e bandiere. Sovrastiamo le nullità”. E “Pacio” Pacini attacca la società

    di Domenico Agrizzi

    Gli ultras della curva Sud del Milan ci mettono solo la voce nel derby con l’Inter: “Senza coreografia, striscioni e bandiere. Sovrastiamo le nullità”. E “Pacio” Pacini attacca la società
  • Johann Zarco a MOW: “Vedo Marquez campione se la spalla non fa scherzi. I miei mondiali? È un peccato, ma è come se non contassero”

    di Cosimo Curatola

    Johann Zarco a MOW: “Vedo Marquez campione se la spalla non fa scherzi. I miei mondiali? È un peccato, ma è come se non contassero”
  • Ok la brum del capo col buco nella gomma, ma è in altre parole di Marc Marquez la paura che la Ducati (non) nasconde. Intanto Tardozzi e Bagnaia…

    di Emanuele Pieroni

    Ok la brum del capo col buco nella gomma, ma è in altre parole di Marc Marquez la paura che la Ducati (non) nasconde. Intanto Tardozzi e Bagnaia…
  • Dal fango all’asfalto è un attimo: prove di matrimonio tra Ducati e Red Bull (nel segno di Acosta più di Marquez)

    di Emanuele Pieroni

    Dal fango all’asfalto è un attimo: prove di matrimonio tra Ducati e Red Bull (nel segno di Acosta più di Marquez)

di Diletta Colombo Diletta Colombo

Se sei arrivato fin qui
seguici su

  • Facebook
  • Twitter
  • Instagram
  • Newsletter
  • Instagram
  • Se hai critiche suggerimenti lamentele da fare scrivi al direttore [email protected]

Next

Dopo il GP di Catalunya, al di là di vittoria e classifica, tutte le strade portano a Joan Mir

di Redazione MOW

Dopo il GP di Catalunya, al di là di vittoria e classifica, tutte le strade portano a Joan Mir
Next Next

Dopo il GP di Catalunya, al di là di vittoria e classifica,...

  • Attualità
  • Lifestyle
  • Formula 1
  • MotoGP
  • Sport
  • Culture
  • Tech
  • Fashion

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159 - Reg. Trib. di Milano n.89 in data 20/04/2021

  • Chi siamo
  • Privacy