A MOW Privè by Escort Advisor si parla di amore, sesso, tradimenti. Storie di uomini e di donne, senza giudizi e senza preconcetti. Perché spesso nel letto ci si porta con sé i propri demoni, le proprie paure e le proprie insicurezze. C'è stato spazio anche per questo nell'intervista del direttore di MOW Moreno Pisto all'attrice, ballerina e showgirl Matilde Brandi. Durante la chiacchierata infatti c'è stata anche l'occasione per ricordare un'anima tormentata della televisione e dello spettacolo italiano. Alla domanda “Sei stata tradita?” l'attrice ha risposto “Sì”, per poi raccontare: “Lì per lì non ho perdonato, ma poi sì. Era una brutta storia. Posso anche dirlo, lui era Paolo Calissano. Era un uomo dolcissimo, io posso solo che parlarne bene, ma quando da piccolo hai dei problemi poi te li porti dietro. Lui era veramente innamorato. Quando l’ho beccato è successo di tutto, poi l’ho perdonato”. Ma chi era Paolo Calissano?
Chi era Paolo Calissano
Paolo Calissano era nato a Genova da una famiglia agiata. Il padre, ex ufficiale dell'aeronautica, era il titolare della Pattono Srl, azienda attiva nel settore dell'arredamento, mentre la madre Mercedes apparteneva alla casata dei conti di Mantova. Da giovane gioca nelle giovanili della Sampdoria, poi si trasferisce negli Stati Uniti dove si laurea in Economia a Boston. Ma per lui niente carriera in banca, negli States inizia anche a studiare recitazione e tornato in Italia inizia a lavorare come attore. Pubblicità, fotoromanzi, poi il debutto nel cinema e soprattutto nella televisione. A cavallo tra la fine degli anni '90 e i primi anni 2000 raggiunge il suo periodo di massima popolarità grazie ad alcune soap opera e alla partecipazione all'Isola dei Famosi. Proprio agli inizi degli anni 2000 risale la sua storia d'amore con Matilde Brandi. “Mi diceva che sarebbe morto giovane e che da piccolo rimaneva ore chiuso nell’armadio. Aveva dei mostri interni” ha detto Brandi al programma “La volta buona”. Una storia d'amore travolgente ma breve, durata circa un anno. “Era depresso ma lo nascondeva. Non è stata una famiglia facile in cui crescere, la nostra. Non siamo mai stati supportati, specialmente lui. Ne soffriva. Con me non ne parlava, non voleva mostrare debolezza, si sentiva pur sempre il fratello maggiore” ha dichiarato poi il fratello Roberto. Una depressione che lo ha lentamente condotto al tragico epilogo. Una storia di dipendenze, prime nel 2005 la compagna di allora, la brasiliana Ana Lucia Bandeira Bezerra, muore nel suo appartamento in seguito a un'overdose da cocaina. Nell'armadio di casa sua vengono trovati 30 grammi di cocaina e l'attore patteggia una condanna a quattro anni da scontare nella comunità per tossicodipendenti "Fermata d'Autobus" di Trofarello. “Non si è più risollevato. Non fu colpa sua, è stata una disgrazia. Mio fratello provava profonda vergogna per aver disonorato la famiglia. Il lavoro si è azzerato. Non lo cercavano più. Lo invitavano in tv solo per parlare di droga” ha detto il fratello. Libero dal 2007 grazie all'indulto, torna a recitare, ma poco dopo la cronaca è ancora costretta a parlare di lui. Nel 2008 è protagonista di un incidente automobilistico e gli esami tossicologici evidenziano tracce di cocaina. Una storia che si è conclusa nel modo peggiore possibile nel 2021. Paolo Calissano viene trovato senza vita nella sua casa di Roma a causa di un'intossicazione di farmaci antidepressivi. Un'anima fragile e tormentata, segnata da successi improvvisi e cadute profonde. Perché dietro tradimenti, amori e passioni si nascondono quasi sempre ferite che non si vedono.