image/svg+xml
  • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
    • San Carlo
  • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • Girls
    • Orologi
    • Turismo
    • Social
    • Food
  • Sport
    • MotoGp
    • Tennis
    • Formula 1
    • Calcio
  • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Attualità
    • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
    • San Carlo
  • Lifestyle
    • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • girls
    • Orologi
    • Turismo
    • social
    • Food
  • Sport
    • Sport
    • motogp
    • tennis
    • Formula 1
    • calcio
  • Culture
    • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Topic
Moto.it
Automoto.it
  • Chi siamo
  • Privacy

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159

  1. Home
  2. Attualità

13 agosto 2026

A noi aveva detto: “Se sono stato io, è stato Ranucci”. Ora ha confessato, è il mandante della bomba, e alla domanda se il conduttore sapesse dell'attentato il suo avvocato si irrigidisce. È l'ennesima giocata alla Lavitola?

  • di Michele Larosa Michele Larosa

13 agosto 2026

Valter Lavitola, in carcere da lunedì, ha confessato di essere il mandante della bomba esplosa sotto casa di Sigfrido Ranucci, sostenendo però che l'attentato fosse un gesto “protettivo” nei confronti del conduttore, minacciato da altri pericoli. Ma ora è il caso di riascoltare le parole che proprio il giorno prima che scattassero le manette il proprietario del Cefalù ci aveva detto al telefono. “Se sono stato io, è stato Ranucci”. Tradotto: ti porto giù con me. In questa storia in cui è vero tutto e il contrario di tutto di cosa e di chi dobbiamo davvero fidarci?

Foto di: ChatGPT

A noi aveva detto: “Se sono stato io, è stato Ranucci”. Ora ha confessato, è il mandante della bomba, e alla domanda se il conduttore sapesse dell'attentato il suo avvocato si irrigidisce. È l'ennesima giocata alla Lavitola?

Quanto è cambiato in così poco tempo. Solo tre giorni fa Valter Lavitola ci telefonava, era ancora un uomo libero, indagato sì, ma continuava ad urlare la sua innocenza. Era a Roma, gestiva quello che era rimasto della sua vita, il ristorante, i casini giudiziari, quelli giornalistici, ci aveva chiamato proprio a proposito di un articolo che stavamo preparando su di lui (l'intervista al suo socio in Africa Benjamin Chimutengo, che ha svelato alcuni importanti dettagli sul business del carbon credit di Lavitola). Bene oggi, tre giorni dopo, è cambiato tutto. Valter Lavitola è in carcere da lunedì, e da ieri è il reo confesso mandante della bomba sotto casa del suo "amico" Sigfrido Ranucci. E allora ci tocca tornare indietro, e rileggere l'apologia di un uomo che solo poco tempo dopo si è confessato colpevole. Perché se già ieri abbiamo parlato di messaggi fra le righe, oggi i messaggi diventano accuse, indizi e strade da percorrere.

Valter Lavitola ha confessato, non solo, per quanto ne sappiamo ha sposato appieno la tesi accusatoria. Quella della “bomba d'amore”, l'esplosione amichevole anzi, sarebbe da dire addirittura protettiva, nei confronti di Ranucci. “Dice di averlo fatto per tutelare la incolumità di Ranucci che era oggetto di parecchi pericolosi tentativi di aggredirlo e fargli innalzare la scorta” ha detto il suo avvocato Sergio Cola al termine dell'interrogatorio di garanzia. E non può non tornarci in mente quella frase dell'intervista, che pochi giorni fa sembrava una difesa e che oggi si è già trasformata nella più infamante delle accuse: “Se l'ha fatto Gomes, vuol dire che l'ho fatta fare io; e se l'ho fatta fare io, vuol dire che l'ho fatto d'accordo con Sigfrido” ci aveva detto, precisando poi: "Perché non vado certo a fare un favore a Sigfrido senza dirglielo. E se ipotizziamo che io voglia fare un favore a Sigfrido, questo favore deve avere una finalità". E proprio a proposito della presunta complicità di Ranucci, fuori dal tribunale l'avvocato Cola si è irrigidito: “No no no, non dico assolutamente altro. Ho detto a voi quello potevo dirvi”.
È la plastica dimostrazione di quello che abbiamo scritto ieri: Lavitola sta affondando e ha afferrato Ranucci per la caviglia. Lo vuole portare sul fondo, altro che protezione, non a caso nell'intervista diceva anche: “Il movente? È chiaro, togliersi Sigfrido di torno”.

20260813 092634376 9190
Valter Lavitola Ansa

Ora invece appoggia la “bomba protettiva”, ma dobbiamo davvero crederci? Del resto ormai Valter Lavitola abbiamo imparato a conoscerlo in tutte le sue mille facce, camaleontico, fluido nel suo modo di entrare dove vuole e quando vuole. Parliamo di uno che ha messo una bomba sotto casa del suo “amico”, ma anche di uno che al telefono mentre ci lisciava al contempo ci minacciava di querele milionarie. Parliamo soprattutto di uno che capro espiatorio lo è per vocazione dell'alba delle sua carriera. Si prende le sue colpe, si dilegua per un po' e torna con i suoi affari. Lo ha fatto con Fini, Berlusconi, che lo stia facendo anche con Ranucci? Cosa si nasconde dietro questa sbrigativa confessione? Cosa si cela dietro quelle cinque ore di interrogatorio da cui sono uscite una manciata di frasi? E, soprattutto, in questa storia dove è vero tutto e il contrario di tutto, di cosa e di chi dobbiamo fidarci?

More

L'ultima telefonata prima di essere arrestato Valter Lavitola l'ha fatta a MOW: “Se sono stato io è stato anche Ranucci”. E dietro la chiamata una serie di affari in Africa

di Moreno Pisto e Michele Larosa

esclusiva

L'ultima telefonata prima di essere arrestato Valter Lavitola l'ha fatta a MOW: “Se sono stato io è stato anche Ranucci”. E dietro la chiamata una serie di affari in Africa

Monsieur Chimutengo, parla per la prima volta in esclusiva a MOW il socio in Africa di Valter Lavitola e re del carbon credit: “Come ci siamo conosciuti, che interessi aveva, chi lo copriva e il giro di soldi che c'è dietro”

di Moreno Pisto e Michele Larosa

Esclusiva

Monsieur Chimutengo, parla per la prima volta in esclusiva a MOW il socio in Africa di Valter Lavitola e re del carbon credit: “Come ci siamo conosciuti, che interessi aveva, chi lo copriva e il giro di soldi che c'è dietro”

Esistono dei mandanti del mandante? Forse per capirlo basta rileggere (bene) ciò che Lavitola ha detto a MOW: parole in cui si incrociano l’Africa e la casa di Ranucci, a Pomezia

di Domenico Agrizzi e Michele Larosa

Interlinea

Esistono dei mandanti del mandante? Forse per capirlo basta rileggere (bene) ciò che Lavitola ha detto a MOW: parole in cui si incrociano l’Africa e la casa di Ranucci, a Pomezia

Tag

  • Valter Lavitola
  • Sigfrido Ranucci
  • Attentato
  • carcere
  • interrogatorio
  • cronaca giudiziaria
  • minacce
  • Report

Top Stories

  • Dopo l'intervista di Ranucci in Zimbabwe spunta l'accordo segreto per zittire Chimutengo: così Neutralia e Lavitola hanno provato a chiudere il caso Afro Carbon e a far sparire la pista africana

    di Michele Larosa

    Dopo l'intervista di Ranucci in Zimbabwe spunta l'accordo segreto per zittire Chimutengo: così Neutralia e Lavitola hanno provato a chiudere il caso Afro Carbon e a far sparire la pista africana
  • Delitto di Garlasco: che ci faceva Andrea Sempio a Lungavilla il 12 febbraio 2017? Chi c’era con lui e cosa si sono detti. L’esclusiva di MOW sull’Intercettazione 141

    di Emanuele Pieroni

    Delitto di Garlasco: che ci faceva Andrea Sempio a Lungavilla il 12 febbraio 2017? Chi c’era con lui e cosa si sono detti. L’esclusiva di MOW sull’Intercettazione 141
  • Fermatevi un attimo e ascoltate cosa ha detto George Clooney alla Mostra del cinema di Venezia sul giornalismo: “Vogliono far tacere chi fa domande. L'informazione è in mano agli uomini più ricchi”

    di Domenico Agrizzi

    Fermatevi un attimo e ascoltate cosa ha detto George Clooney alla Mostra del cinema di Venezia sul giornalismo: “Vogliono far tacere chi fa domande. L'informazione è in mano agli uomini più ricchi”
  • Mamma e figlia avvelenate a Natale: mail e chat dal PC (parlante) di Gianni Di Vita. L’indiscrezione che vale la svolta?

    di Emanuele Pieroni

    Mamma e figlia avvelenate a Natale: mail e chat dal PC (parlante) di Gianni Di Vita. L’indiscrezione che vale la svolta?
  • Mamma e figlia avvelenate a Natale: Pietracatella, ricina e acqua santa? Gli inquirenti (ri)vogliono Don Stefano (e la storia della “busta Monique”)

    di Emanuele Pieroni

    Mamma e figlia avvelenate a Natale: Pietracatella, ricina e acqua santa? Gli inquirenti (ri)vogliono Don Stefano (e la storia della “busta Monique”)
  • Abbiamo trovato l'intervistatore di Ranucci in Zimbabwe: “Mi hanno contattato i suoi avvocati in Africa (gli stessi di Lavitola e Neutralia)”. Intanto Ben Chimutengo annuncia querela, e da Giletti arriva un'altra bordata

    di Michele Larosa

    Abbiamo trovato l'intervistatore di Ranucci in Zimbabwe: “Mi hanno contattato i suoi avvocati in Africa (gli stessi di Lavitola e Neutralia)”. Intanto Ben Chimutengo annuncia querela, e da Giletti arriva un'altra bordata

di Michele Larosa Michele Larosa

Foto di:

ChatGPT

Se sei arrivato fin qui
seguici su

  • Facebook
  • Twitter
  • Instagram
  • Newsletter
  • Instagram
  • Se hai critiche suggerimenti lamentele da fare scrivi al direttore moreno.pisto@mowmag.com

Next

Ismaele La Vardera pesantissimo sul caos dell’aeroporto di Catania chiuso per l’eruzione dell’Etna: “Stanno sempre a pensare al Ponte sullo Stretto, è politica improvvisata”

di Marika Costarelli

Ismaele La Vardera pesantissimo sul caos dell’aeroporto di Catania chiuso per l’eruzione dell’Etna: “Stanno sempre a pensare al Ponte sullo Stretto, è politica improvvisata”
Next Next

Ismaele La Vardera pesantissimo sul caos dell’aeroporto di...

  • Attualità
  • Lifestyle
  • Formula 1
  • MotoGP
  • Sport
  • Culture
  • Tech
  • Fashion

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159 - Reg. Trib. di Milano n.89 in data 20/04/2021

  • Chi siamo
  • Privacy