Proponi anche tu un nome per il Campo Largo! Quello indetto involontariamente da Giuseppe Conte sembra essere diventato un concorso aperto. Sì perché i leader della coalizione a quanto pare alla famosa cena al ristorante si sono dimenticati di concordare una cosa... come chiamarla. Campo Largo, si sa, non è mai piaciuto, soprattutto allo stesso Conte che l'ha definito una “locuzione giornalistica”. Del resto è un'etichetta che descrive essa stessa un'accozzaglia eterogenea, e che soprattutto nel “Largo” presuppone l'apertura anche a forza moderate, tradotto Renzi. E se “Campo Stretto” magari ha un che di elitario, allora bisogna cambiare nome. Ma i veti di Conte non si fermano qui, niente “sinistra”, nemmeno “centro”, al massimo “progressisti”, ma la proposta avanzata dal leader pentastellato è un'altra: “Alleanza per la Costituzione e la democrazia”. Grazie al ca**o direbbe qualcuno. Così, dopo che la sinistra si è appropriata della Costituzione e della sua difesa contro non si sa bene cosa nel dibattito, ora può anche intestarsela nel nome della coalizione, come se gli altri fossero avversi a Costituzione e democrazia. Elly Schlein, dal canto suo, si guarda bene dal proporre un'alternativa e si accoda entusiasta a quella di Conte, tanto da abbracciarne pure la filosofia: “Non c'è programma migliore che attuare la Costituzione antifascista articolo per articolo”. (grazie al ca**o pt.2).
Ma ci pensa Angelo Bonelli a rilanciare, e fa un'altra proposta: “Io propongo Alleanza per la pace e per il lavoro”. Poi si ricorda del suo partito e cambia subito idea, correggendo in: “Alleanza per la pace e l'ambiente”. Più che i nomi di una coalizione le proposte sembrano uscite da un discorso di Miss Italia, la fiera del buonismo demagogico. Manca solo “per un mondo migliore” e la fascia tricolore. E allora, ironicamente, al concorso si unisce anche Carlo Calenda: “Bello questo concorso - ha scritto - Posso partecipare? Propongo Alleanza Populisti Antioccidentali, è più corrispondente al vero”. Noi, viste le ultime uscite, una modesta proposta ce l'avremmo pure: ACTR, Alleanza Chiunque Tranne Renzi.
Del resto la sinistra italiana con la denominazione delle sue coalizioni ha sempre avuto un rapporto complicato. E, prima che sui programmi l'accordo fra le forze “progressiste” andrebbe trovato su come chiamarsi, un tema su cui già sembra esserci qualche difficoltà, figuriamoci su riarmo, guerre, patrimoniale e varie. Per conformazione, eterogeneità ed entusiasmo pre-elettorale il nuovo Campo Largo ricorda a molti un'estrema evoluzione (va detto, con molta meno fantasia nel nome) della gioiosa macchina da guerra di Occhetto. Quel nome un po' di sfiga la portò, ora resta da vedere chi indosserà la giacca marrone.