image/svg+xml
  • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
  • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • Girls
    • Orologi
    • Turismo
    • Social
    • Food
  • Sport
    • MotoGp
    • Tennis
    • Formula 1
    • Calcio
  • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Attualità
    • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
  • Lifestyle
    • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • girls
    • Orologi
    • Turismo
    • social
    • Food
  • Sport
    • Sport
    • motogp
    • tennis
    • Formula 1
    • calcio
  • Culture
    • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Topic
Moto.it
Automoto.it
  • Chi siamo
  • Privacy

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159

  1. Home
  2. Attualità

5 marzo 2026

Al carcere di Prato piove droga e scoppia la rivolta: sessanta detenuti contro dieci agenti. Benvenuti nelle patrie galere...

  • di Michele Larosa Michele Larosa

5 marzo 2026

Piove droga al carcere di Prato e la partitella finisce in caos: tre pacchetti lanciati oltre il muro scatenano una rivolta tra sessanta detenuti e dieci agenti. Un episodio che non è isolato. Droni e pacchi postali sono diventati a Prato sofisticati ingranaggi di un delivery criminale interno. Una vicenda che fotografa anche il fragile equilibrio delle carceri italiane

Foto di: ANSA

Al carcere di Prato piove droga e scoppia la rivolta: sessanta detenuti contro dieci agenti. Benvenuti nelle patrie galere...

“A noi della partita, non ce ne frega un ca**o” è un famoso coro ultras inneggiante agli scontri. A quanto pare della partita non frega un ca**o nemmeno ai detenuti del carcere della Dogaia di Prato, che hanno approfittato della partitella durante l'ora d'aria per raccogliere un'insolita manna dal cielo. Alla Dogaia, nonostante il tempo sereno, il 28 febbraio ci sono stati leggeri piovaschi lungo il muro di cinta che collega l'esterno dell'istituto al campo di calcio interno. Piove la droga. Infatti un ventenne tunisino e un diciannovenne italiano sono stati sorpresi a lanciare tre involucri oltre il muro del carcere, proprio verso il campetto dove i detenuti della sesta sezione stavano facendo l'ora d'aria. Che droga? Non è dato saperlo visto che, avvenuta la consegna, nel giro di pochi secondi circa sessanta detenuti, la maggior parte di origine albanese, si sono coalizzati per impedire il sequestro della sostanza. Sessanta carcerati contro circa dieci agenti hanno scatenato una rivolta degna di un film carcerario degli anni '60. Quantomeno, al carcere di Prato, andrebbe premiata l'inventiva. Non è la prima volta che dai cieli del carcere arrivano strani pacchetti. In passato era già emerso come a Prato la droga arrivasse tramite l'utilizzo di droni che, sorvolando l'istituto penitenziario, riuscivano a consegnare i pacchetti in zone accessibili ai detenuti, o addirittura direttamente alle finestre delle celle. Mentre circa un mese fa era stato intercettato un pacco postale contenente, tra fette di salumi, circa 10 grammi di cocaina e 206 grammi di hashish. Un delivery criminale guidato secondo la Procura da un detenuto 25enne nato a Roma, re dello spaccio di stupefacenti all'interno del carcere.

20260305 111652890 6067
Il carcere di Prato in rivolta durante il Coronavirus ANSA

Una situazione che, dietro una certa ironia, nasconde lo stato in cui versano le carceri italiane. In particolare la Dogaia di Prato sembra essere diventata negli ultimi tempi una sorta di zona franca in mano agli stessi detenuti. Delle giungle dove gli agenti, in netta minoranza, spesso non riescono a gestire i momenti di tensione all’interno degli istituti, soprattutto quando i detenuti decidono di agire in gruppo. Dieci agenti contro sessanta carcerati in una mischia con in mezzo i pacchetti caduti dal cielo. Un avvenimento che mette a rischio, va da sé, l'incolumità degli stessi agenti. Episodi come quello avvenuto alla Dogaia mostrano quanto sia fragile l’equilibrio all’interno di alcune strutture penitenziarie. Vale la pena lottare per tre pacchetti di droga? Forse la prossima volta converrebbe giocarseli a una partita a calcetto, almeno quella si giocherebbe cinque contro cinque.

More

L’uccisione di Abderrahim Mansouri nel boschetto dell’eroina di Rogoredo è la finestra su un mondo più complesso: la mocro maffia, dai porti più importanti d’Europa all’hinterland milanese

di Domenico Agrizzi Domenico Agrizzi

Dal particolare al generale

L’uccisione di Abderrahim Mansouri nel boschetto dell’eroina di Rogoredo è la finestra su un mondo più complesso: la mocro maffia, dai porti più importanti d’Europa all’hinterland milanese

Perché nessuno parla delle pessime condizioni igienico sanitarie in carcere? Dalla promiscuità all’abuso di psicofarmaci, in qualsiasi ospedale i medici sarebbero già stati licenziati

di Pasquale Mario Bacco Pasquale Mario Bacco

Follia in camice bianco

Perché nessuno parla delle pessime condizioni igienico sanitarie in carcere? Dalla promiscuità all’abuso di psicofarmaci,  in qualsiasi ospedale i medici sarebbero già stati licenziati

È il 41-bis o Arancia Meccanica? Niente libri in cella per Alfredo Cospito: ma il carcere non serviva a rieducare i detenuti? Se il diritto di leggere viene negato, allora lo Stato ha fallito del tutto

di Leonardo Caffo Leonardo Caffo

Cura Ludovico

È il 41-bis o Arancia Meccanica? Niente libri in cella per Alfredo Cospito: ma il carcere non serviva a rieducare i detenuti? Se il diritto di leggere viene negato, allora lo Stato ha fallito del tutto

Tag

  • carcere
  • Droga
  • spaccio
  • Cronaca

Top Stories

  • Delitto di Garlasco: sul gatto (forse) investito da Andrea Sempio ha ragione Giada Bocellari. Mentre i consulenti dei Poggi, Capra e Redaelli…

    di Emanuele Pieroni

    Delitto di Garlasco: sul gatto (forse) investito da Andrea Sempio ha ragione Giada Bocellari. Mentre i consulenti dei Poggi, Capra e Redaelli…
  • Delitto di Garlasco: “Qualcuno era nervosissimo mentre dragavano il canale di Tromello”. La “Iena” De Giuseppe a fuoco per “indagini aperte”. Anche su Ignoto2…

    di Emanuele Pieroni

    Delitto di Garlasco: “Qualcuno era nervosissimo mentre dragavano il canale di Tromello”.  La “Iena” De Giuseppe a fuoco per “indagini aperte”. Anche su Ignoto2…
  • Delitto di Garlasco: le Iene con un’altra bomba che non può esplodere? Ignoto2, quelli che (forse) hanno parlato e la (nostra) necessità di fare un po’ di ordine

    di Emanuele Pieroni

    Delitto di Garlasco: le Iene con un’altra bomba che non può esplodere? Ignoto2, quelli che (forse) hanno parlato e la (nostra) necessità di fare un po’ di ordine
  • Alberto Stasi "potresti essere tu": Giuseppe Brindisi con la Bocellari, la iena De Giuseppe, De Rensis e Brindani porta il dubbio su Garlasco a teatro (e noi dentro l’umano)

    di Emanuele Pieroni

    Alberto Stasi "potresti essere tu": Giuseppe Brindisi con la Bocellari, la iena De Giuseppe, De Rensis e Brindani porta il dubbio su Garlasco a teatro (e noi dentro l’umano)
  • Delitto di Garlasco e (triste) stato delle cose: Giletti che asfalta Garofano è lo specchio di un Paese dove i sedicenti “infallibili” parlano e chi fa domande deve tacere (da casa)

    di Emanuele Pieroni

    Delitto di Garlasco e (triste) stato delle cose: Giletti che asfalta Garofano è lo specchio di un Paese dove i sedicenti “infallibili” parlano e chi fa domande deve tacere (da casa)
  • Piantedosi voleva mollarla e Claudia Conte ha fatto coming out. Ora sono in lite. E lei era socia di un big del Pd, amico del direttore di Radio Rai 1 Pionati (dove lavora)

    di Gianmarco Serino

    Piantedosi voleva mollarla e Claudia Conte ha fatto coming out. Ora sono in lite. E lei era socia di un big del Pd, amico del direttore di Radio Rai 1 Pionati (dove lavora)

di Michele Larosa Michele Larosa

Foto di:

ANSA

Se sei arrivato fin qui
seguici su

  • Facebook
  • Twitter
  • Instagram
  • Newsletter
  • Instagram
  • Se hai critiche suggerimenti lamentele da fare scrivi al direttore [email protected]

Next

Pedro Sanchez finirà male. Perché sulla guerra in Iran e su Trump è il più umano di tutti

di Federico Giuliani

Pedro Sanchez finirà male. Perché sulla guerra in Iran e su Trump è il più umano di tutti
Next Next

Pedro Sanchez finirà male. Perché sulla guerra in Iran e su...

  • Attualità
  • Lifestyle
  • Formula 1
  • MotoGP
  • Sport
  • Culture
  • Tech
  • Fashion

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159 - Reg. Trib. di Milano n.89 in data 20/04/2021

  • Chi siamo
  • Privacy