C’è grande curiosità attorno all’ultimo libro di Maria Rosaria Boccia su Sigfrido Ranucci “guai a chi lo tocca”. Un libro che Paolo Mieli dai megafoni di Radio24 ha suggerito di leggere dall’inizio alla fine. Chissà quali notizie inedite sull’amicizia tra l’ex conduttore di Report e l’imprenditrice ex amante dell’ex ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano (tutti ex) verranno fuori da questo scritto. La copertina ritrae l’autrice stessa in primo piano e Sigfrido Ranucci con le mani a cuore travestito da Superman. Un successo “sgusciante”, annunciato e irresistibile, proprio come quelle splendide vongole servite al tavolo del Cefalù, tanto apprezzate da Paolo Mieli, il cui retrogusto metaforico condisce questa storia dal principio alla fine, dandogli il sapore di un romanzo alla Vazquez Montalbàn. Pendono però sul collo della dottoressa Boccia ben diverse spade di Damocle che ne disegnano un ritratto totalmente inaspettato e, appunto, “sgusciante”. Dall’udienza fissata il 6 ottobre (per presunti stalking aggravato, lesioni, interferenze illecite nella vita privata, diffamazione e false dichiarazioni nel curriculum ai danni di Sangiuliano) a quello che avrà inizio il 3 dicembre, sempre a Roma (per presunte interferenze illecite nella vita privata dello stesso ex ministro) si passa all’inchiesta della Procura di Napoli, che a giugno scorso ha chiuso le indagini contestando a Boccia due ipotesi di falso legate alla sua tesi di laurea. Tra tutti questi, però, il più iconico è certamente quello per truffa aggravata in corso presso il tribunale di Pisa. Di questa storia processuale non si sta parlando un granché, ma la vicenda si avvicina pericolosamente alla requisitoria dei Pm oltre che alla trama di un film di Totò.
Questo processo ha inizio quando nell’ottobre del 2023 l’ufficiale dell’Aeronautica Militare italiana – chissà perché gli uomini in divisa finiscono sempre in queste situazioni – ex amico di Maria Rosaria Boccia (tutti ex in questa storia) presenta in procura a Pisa una querela per truffa aggravata, appropriazione indebita e tentata truffa ai propri danni da parte dell’imprenditrice di Pompei. I presunti reati di cui è imputata Boccia di fronte al giudice monocratico Paola Giovannelli e di cui viene accusata dal sostituto procuratore Lydia Paganini risalgono al periodo tra il dicembre del 2021 e l’ottobre del 2023, quando – secondo l’accusa e il querelante – si sarebbe approfittata dell’amicizia con il pilota dell’Aeronautica per coinvolgerlo in un progetto imprenditoriale poi realizzato senza il suo coinvolgimento nonostante un investimento da parte sue, in tre bonifici, di 30mila euro. In particolare nella querela il presunto truffato non esclude che quei soldi potrebbero essere poi serviti a Maria Rosaria Boccia per aprire la sua società Cult Communication Srl. Aperta parentesi, di questa società è per altro il mitologico sindaco di Terni Stefano Bandecchi, perché la dottoressa Boccia si occupa personalmente del suo personal branding.
Ad ogni modo, tutto inizia nel dicembre del 2021 quando Boccia contatta l’amico pilota per proporgli un affare. C’è da investire da trentamila euro in un’attività imprenditoriale particolarmente promettente. L’ufficiale si fida e le manda i soldi in tre bonifici. Boccia nei primi tempi lo aggiorna frequentemente sull’evolversi dell’attività. Email, telefonate, chat su Whatsapp, ma nessun documento – scrive l’ufficiale nella querela – a supporto di quanto gli era stato raccontato nella videocall Whatsapp, ovvero lo sviluppo del progetto “Terrazza Martini” a Napoli. Una location per eventi localizzata sul lungomare di Napoli nei pressi di Palazzo San Teodoro. Il business plan pareva essere tutt’altro che campato in aria e dettagliatissimo, prospettato da una seconda persona, tale Vittorio Cantone, il quale prevedeva l’inizio delle attività a partire tra febbraio e marzo del 2022. I trentamila euro sarebbero serviti per raggiungere l’importo di un 1 milione e 200 mila euro. Buona parte di questa somma sarebbe stata finanziata dalla Boccia stessa e gli altri investitori sarebbero state figure di alto rango, come il Generale dell’esercito Rosario Castellano e sua figlia Veronica, che effettivamente l’ex amico della dottoressa aveva conosciuto personalmente durante una cena ma durante la quale non si era parlato dell’affare. L’unico documento che gli perviene è la visura camerale della Cult Communication. Ma la fiducia che l’amico della dottoressa Boccia ha in lei è incrollabile anche in nome della sua buona famiglia, dice. Passano le settimane, poi i mesi e l’amica si fa sentire sempre meno finché a fine marzo del 2022 lo chiama ad ora tarda e nel frattempo gli invia una foto su whatsapp di un’imbarcazione di lusso. Servono cinquantamila euro in più per acquistare questa barca. E’ di un amico caduto in disgrazia. L’ufficiale dell’aeronautica definisce il tono della conversazione “agghiacciante” e inizia a capire che, forse, c’è qualcosa che non va. Sì, perché quei soldi avrebbero dovuti essere in contanti e portati con una certa urgenza, quella sera stessa. E ccà nisciuno è fesso, avrà pensato il militare, e quindi mangia la foglia. Fa delle ricerche e scopre che la dottoressa Boccia è titolare della Cult Communication Srl, società della quale si parla anche in uno scambio di email tra lui e lo studio Consulting Srl di Vittorio Cantone. In quelle comunicazioni, il progetto imprenditoriale collegato alla società sarebbe stato proprio la Terrazza Martini di cui sopra. Attualmente, nel processo pisano è in corso l’istruttoria dibattimentale. Nell’udienza di luglio è stato ascoltato il querelante, costituitosi parte civile, insieme a un altro testimone citato dalla pm Lydia Pagnini. La giudice Paola Giovannelli ha respinto un’ulteriore richiesta di rinvio avanzata dal nuovo difensore – il terzo in questo processo – di Boccia e ha dichiarato aperta l’istruttoria. Si attendono ora le fasi successive, mentre il calendario dell’imprenditrice di Pompei sarà già fitto inaspettate, irresistibili e sguscianti presentazioni di questo libro che sarà certamente devastante per tutto il panorama dell’informazione italiana.