image/svg+xml
  • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
  • Olimpiadi
  • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • Girls
    • Orologi
    • Turismo
    • Social
    • Food
  • Sport
  • MotoGp
  • Tennis
  • Formula 1
  • Calcio
  • Volley
  • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Attualità
    • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
  • olimpiadi
  • Lifestyle
    • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • girls
    • Orologi
    • Turismo
    • social
    • Food
  • Sport
  • motogp
  • tennis
  • Formula 1
  • calcio
  • Volley
  • Culture
    • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Topic
Moto.it
Automoto.it
  • Chi siamo
  • Privacy

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159

  1. Home
  2. Attualità

Altro che valori occidentali! Il Board of Peace di Trump è un’accozzaglia di petromonarchie, affaristi del sud globale ed ex colonie sovietiche

  • di Gianmarco Serino Gianmarco Serino

  • Foto: Ansa

16 febbraio 2026

Altro che valori occidentali! Il Board of Peace di Trump è un’accozzaglia di petromonarchie, affaristi del sud globale ed ex colonie sovietiche
Altro che nuovo colonialismo occidentale: il fantomatico “Board of Peace” trumpiano somiglia sempre più a una tavolata delle ex colonie in cerca di potere. Tra satelliti, monarchie e potenze emergenti, il risiko globale si fa affare, anche sulla pelle dei palestinesi

Foto: Ansa

di Gianmarco Serino Gianmarco Serino

Ma scusate il Board of Peace di Trump non doveva essere il baluardo del nuovo colonialismo occidentale? E invece pare piuttosto il colonialismo delle ex colonie. Capeggiato dagli Stati Uniti al Board of Peace aderiscono una serie di ex colonie e stati satelliti davvero notevoli. Attori internazionali che dall’essere stati gli schiavi ciascuno di un differente impero, adesso anche loro vogliono una fetta della torta. Davanti a tutti la Bielorussia, che tutto si può dire fuorché che non si tratti di un paese satellite della Russia. Quella Bielorussia che è il gemello diverso dell’Ucraina, stesso sangue ruteno dei cosacchi che oggi combattono contro l’ex Unione Sovietica governata da Putin. D’altronde coinvolgere direttamente Mosca nel Board avrebbe sbilanciato il primato testosteronico di Trump, che da quando è stato eletto si sta comportando come il peggiore dei palazzinari di Tor Bella Monaca. Il limite di questo suo approccio è che quando ti trovi muso a muso con uno più palazzinaro di te, una fra i tanti, Putin, allora come ne “Il bidone di Fellini”, diciamo che “abbiamo scherzato” e tanti saluti con la coda fra le gambe.

Lukashenko Ansa
Mr. Lukashenko Foto Ansa

Lukashenko, dopo tutto ha dimostrato di essere un animalista oltre che un despota dal cuore d’oro. Poi aderisce il Marocco, che è un paese libero dal giogo europeo, francese e spagnolo, dal 1956 e da fine anni novanta considerata la monarchia più costituzionale d’Africa e il suo capo è un re, Mohammed VI. Il Marocco è importantissimo a livello diplomatico ed è sempre più influente in Europa anche nei confronti dei suoi amici nemici, come ad esempio, la Spagna di Sanchez che al Board of Peace, naturalmente non aderisce. Poi abbiamo l’Egitto, che nonostante i pregiudizi degli arroganti europei non è più uno di quei paesi da democratizzare, ma un colosso da 112 milioni di abitanti con mezzo milione di militari attivi e altrettanti riservisti. Roba per cui l’Italia dovrebbe impallidire ulteriormente rispetto a quanto già non lo sia. Poi ovviamente, subito accanto abbiamo Israele, di cui è inutile parlare. Poi non potevano mancare i migliori amici di Trump e del suo ex-impero immobiliare (almeno formalmente, dato che è comunque gestito dai suoi famigliari), dunque Emirati Arabi Uniti e Arabia Saudita. Poi abbiamo il centro diplomatico (almeno finché Israele non lo ha bombardato così per darci un po’ più di speranza) e finanziario del medioriente, accanto alla cassaforte petrolifera del Kuwait e alla svizzera delle petromonarchie locali, il Bahrein. Naturalmente all’abbuffata non poteva non esserci Rece Tayipp Erdogan, il raffinatissimo diplomatico, equilibrista, mediatore ed illusionista sempre in bilico tra l’Oriente e l’Occidente e a cavallo del più vasto esercito dopo gli Stati Uniti all’interno della Nato. La Turchia, da sempre nemica dell’Armenia (protettorato russo) e garante dell’Azerbaigian (anche se da un po’ ha smesso di esserle così vicino come un tempo) siederà accanto a loro due, nonostante l’aspra contesa latente per il Nagorno Karabach.

Erdogan Ansa
Mr. Erdogan Foto Ansa

L’elenco degli Euroasiatici poi, si apre con altri satelliti dell’ex Urss, tra cui Kazakistan, Uzbekistan e Mongolia. Paesi di cui si sa ben poco da questa parte del mondo, a parte che sono pieni di musulmani e di uranio. Ah, poi c’è il Pakistan, la potenza nucleare filo-cinese che tanto sta sulle palle all’India, uno dei più importanti alleati della Nato, ma che non figura in questo incontro di mero business. Ci sono pure l’Indonesia, la Cambogia e dulcis in fundo l’Argentina e il Paraguay. L’Italia, poi, qualora ne prendesse parte lo farebbe solo in qualità di paese osservatore e in tal caso siederebbe accanto alla Bulgaria, alla Romania, all’Ungheria e alla paradisiaca Cipro. E l’Albania? Tirana aderisce a tutti gli effetti insieme al Kosovo. Insomma, mentre Trump in casa sua getta benzina sul fuoco della questione razziale, più che mai sotto gli occhi del mondo intero con la controversa gestione dell’Ice, a livello internazionale fa affari sulla pelle dei palestinesi insieme a quelli che i suoi elettori fascisti definirebbero banalmente un ammasso di islamisti, zingari e negroidi inferiori alla suprema razza ariana americana.

More

Signori, l'estrema destra Usa ha “resuscitato” Hitler sui social. Ecco come i nuovi “ingegneri del caos” stanno riabilitando il nazismo

di Federico Giuliani Federico Giuliani

Da off limits a mainstream

Signori, l'estrema destra Usa ha “resuscitato” Hitler sui social. Ecco come i nuovi “ingegneri del caos” stanno riabilitando il nazismo

È scaduto uno dei trattati più importanti tra Stati Uniti e Russia. Quello sul controllo delle armi nucleari

di Raffaella Aquino

Nuova Guerra Fredda?

È scaduto uno dei trattati più importanti tra Stati Uniti e Russia. Quello sul controllo delle armi nucleari

Perché le spie europee non si fidano più della Cia? Quello strano legame tra Trump e Putin che minaccia l'Ue

di Federico Giuliani Federico Giuliani

La guerra delle spie

Perché le spie europee non si fidano più della Cia? Quello strano legame tra Trump e Putin che minaccia l'Ue

Tag

  • Politica
  • Geopolitica

Top Stories

  • Delitto di Garlasco: “paura di scoprire che a uccidere Chiara sia stato un familiare”. Lo diceva Rita Preda in una intercettazione, ma ora i Poggi pensano solo a Stasi (con una nuova perizia)

    di Emanuele Pieroni

    Delitto di Garlasco: “paura di scoprire che a uccidere Chiara sia stato un familiare”. Lo diceva Rita Preda in una intercettazione, ma ora i Poggi pensano solo a Stasi (con una nuova perizia)
  • Delitto di Garlasco: “a uccidere Chiara è stato Marco…”. Rita Preda, intercettata, racconta di un biglietto al cimitero. Ma è altro a far pensare…

    di Emanuele Pieroni

    Delitto di Garlasco: “a uccidere Chiara è stato Marco…”. Rita Preda, intercettata, racconta di un biglietto al cimitero. Ma è altro a far pensare…
  • Delitto di Garlasco: lo scontrino-alibi di Andrea Sempio è falso? La bomba di Bugalalla e Giallo: "il pompiere ha raccontato” (e Lovati aveva ragione)

    di Emanuele Pieroni

    Delitto di Garlasco: lo scontrino-alibi di Andrea Sempio è falso? La bomba di Bugalalla e Giallo: "il pompiere ha raccontato” (e Lovati aveva ragione)
  • Milano-Cortina 2026 è Vale Rossi-Ghali. E chi si lamenta per la musica classica rappresentata da Bocelli, Zanon e Bartoli non ha capito una cosa fondamentale

    di Tiziana Tentoni

    Milano-Cortina 2026 è Vale Rossi-Ghali. E chi si lamenta per la musica classica rappresentata da Bocelli, Zanon e Bartoli non ha capito una cosa fondamentale
  • Andrea Pucci via da Mediaset per 'colpa' di Fabrizio Corona? L'indiscrezione: "C'è chi è stato fatto fuori per molto meno di così"

    di Grazia Sambruna

    Andrea Pucci via da Mediaset per 'colpa' di Fabrizio Corona? L'indiscrezione: "C'è chi è stato fatto fuori per molto meno di così"
  • Siamo stati alla presentazione del libro sui servizi segreti di Niccolò Petrelli e abbiamo fatto all'ex 007 Mancini la domanda che nessuno ha avuto il coraggio di fargli

    di Gianmarco Serino

    Siamo stati alla presentazione del libro sui servizi segreti di Niccolò Petrelli e abbiamo fatto all'ex 007 Mancini la domanda che nessuno ha avuto il coraggio di fargli

di Gianmarco Serino Gianmarco Serino

Foto:

Ansa

Se sei arrivato fin qui
seguici su

  • Facebook
  • Twitter
  • Instagram
  • Newsletter
  • Instagram
  • Se hai critiche suggerimenti lamentele da fare scrivi al direttore [email protected]

Next

Epstein Files, Steve Bannon voleva distruggere Papa Francesco (e chiese a Salvini di attaccarlo)

di Riccardo Canaletti

Epstein Files, Steve Bannon voleva distruggere Papa Francesco (e chiese a Salvini di attaccarlo)
Next Next

Epstein Files, Steve Bannon voleva distruggere Papa Francesco...

  • Attualità
  • Lifestyle
  • Formula 1
  • MotoGP
  • Sport
  • Culture
  • Tech
  • Fashion

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159 - Reg. Trib. di Milano n.89 in data 20/04/2021

  • Chi siamo
  • Privacy