Caro Calenda, un consiglio spassionato, non tradire te stesso e soprattutto il mandato dei tuoi elettori per un po' di populismo a buon mercato sui prezzi della benzina. Perché quello che ha detto il leader di Azione in un video sui social per molti dei suoi elettori e dei suoi “vicini” di campo suona come una bestialità. “In Italia le accise sulle sigarette e sui superalcolici sono molto più basse della media europea. Sono beni voluttuari, che fanno male, che costano al SSN e che sono tassati molto poco, mentre i carburanti che sono necessari hanno le accise più alte della media europea. Quindi abbiamo proposto di tassare un euro in più sigarette e superalcolici e abbassare strutturalmente le accise sui carburanti”. Ma come? Propone di abbassare una tassa aumentando altre tasse? Oltretutto tassando alcol e sigarette con del bel paternalismo di Stato? Per completare il pantheon del vizio mancherebbe solo la tassa sul porno, e a quella ci ha già pensato un altro “liberale”: Berlusconi con la “tassa etica”. Un'addizionale del 25% su IRPEF e IRES per i redditi derivanti dalla produzione, distribuzione e vendita di materiale pornografico. E dai, Carlo, in fondo lo sai anche tu che è una boiata, tant'è che nel video ti giustifichi dicendo che è “buon senso” e non “moralismo”. Invece è proprio così, Stuart Mill ci ha scritto un libro intero, il Saggio sulla libertà, per dire una cosa semplicissima: lo Stato può limitare la mia libertà solo se faccio male a qualcun altro, non se faccio male solo a me stesso. Che poi certo, costano al SSN, come costano anche l'obesità, la sedentarietà, chi va forte in macchina, chi va in moto e praticamente chiunque si alzi dal letto (ah, anche stare a letto fa male...). E poi che te frega della media europea? Nella classifica a chi tassa di più l'Italia è già abbastanza in alto e dovrebbe scendere, non allinearsi agli altri nei pochi numeri più bassi. E non ti salva nemmeno l'idea che così la manovra sia più equa: perché fumo e alcol sono a loro volta regressivi, colpiscono proporzionalmente di più i redditi bassi, esattamente come la benzina. Stai semplicemente prendendo da un altro pantalone.
Quindi Carlo, se davvero vuoi costituire un'alternativa liberale ai due poli risparmiati queste uscite per un po' di populismo sul caro benzina e torna a fare quello per cui molti ti hanno votato: proporre riforme strutturali, tagliare gli sprechi della spesa pubblica e ridurre davvero il carico fiscale, invece di fare il gioco delle tre carte con le tasche dei contribuenti. Per un vero polo liberale in questa Italia della demagogia serve coraggio, non “buon senso”.