Ma adesso parliamo un po' di Andrea Pucci, è così tanto tempo che non lo sentiamo nominare! Che fine avrà fatto? A meno che non abbiate trascorso l'ultima settimana presso Marte, è altamente probabile che già lo sappiate: il comico milanese è stato chiamato per far da co-conduttore al Festival di Sanremo, ha postato una propria foto chiappe all'aria sui social per annunciare di aver accettato l'invito e poi, nel giro di meno di 24 ore, ha cambiato idea, in riviera ligure a fine febbraio non ci va più. A causa, dice, dei troppi insulti e minacce ricevuti sui social. Una questione per cui si è spesa perfino il Signor Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, esprimendogli enorme solidarietà social in nome della sacra libertà di espressione. Le sono succeduti Ignazio La Russa e altri esponenti del Governo, come se Andrea Pucci potesse mai essere realmente una faccenda di interesse nazionale, un caso politico che riguarda noi tutti. Non è certo la prima né sarà l'ultima volta in cui, da entrambe le parti, si tenta di strumentalizzare qualcosa per dividere e imperare quindi pazienza, ci abbiamo fatto il callo, per quanto venga sempre da bestemmiare vedendo una politica tanto malridotta, oltre i limiti del ridicolo. Resta il fatto che a perderci, al momento, sembri essere proprio il comico in questione. È lui stesso a dar notizia, via Instagram, di ritrovarsi bell'e buono silurato da Conad per cui avrebbe dovuto animare delle convention aziendali (ed è soprattutto di queste attività che i comedian campano quando non stanno in tv, ndr). Alla catena di supermercati non sono piaciute le polemiche in cui or ora si ritrova e così ha deciso di interrompere i rapporti lavorativi col chiacchierato Puccista. "Vorrà dire che adesso non faccio più ridere, di questo passo finirò a chiedere le elemosina", commenta lui sui social, immaginiamo scherzandoci sopra. Alle orecchie di MOW, però, è giunto uno spiffero piuttosto preoccupante per lo sventurato: Mediaset non sarebbe felice del suo corrente andazzo. E, come poteva no, stavolta c'entra Fabrizio Corona. Pucci aveva in programma una serata speciale in onda nella primavera del 2026 e 'altri progetti', come dichiarato da Pier Silvio Berlusconi in persona alla presentazione dei palinsesti Mediaset. Al momento, però, il Biscione starebbe valutando un ferale dietrofront. "C'è chi è stato fatto fuori per molto meno di così", ci sussurrano. Sì, ma cosa avrebbe combinato stavolta Pucci, di preciso? Un harakiri fenomenale, davvero da campione olimpico di tafazzismo...
Oltre al ritiro di Conad, Andrea Pucci potrebbe ricevere picche perfino da Mediaset. L'azienda non sarebbe entusiasta riguardo alle sue dichiarazioni su Mr. Falsissimo, dette durante uno spettacolo teatrale e protagoniste di un video divenuto virale sui social. Eccole qui: "Io non sono Fabrizio Corona, ma stavolta sono dalla parte di Fabrizio Corona. Sono contento che tiri fuori tutta la merda che c'è". Ora, tali frasi potrebbero essere state pronunciate in pubblico dopo la pubblicazione delle prime puntate dello show dell'ex re dei Paparazzi su YouTube, pare non siano recentissime. Ma la clip è rispuntata ovunque online negli ultimi giorni, per il caos scoppiato intorno alla saltata partecipazione di Andrea Pucci a Sanremo. E starebbe facendo storcere il naso non poco al Biscione. Forti mal di pancia e malumori si sarebbero destati.
A prescindere da come la pensiate sulle sedicenti 'verità' tirate fuori da Corona e sperando che vi ricordiate sempre di prenderle come puro intrattenimento, livello (a questo punto compiante) fiction Ares, non è difficile immaginare che definire pubblicamente 'm*rda' l'azienda per cui si lavora non sia la più furba delle mosse possibili. E nemmeno supportarne il principale 'competitor' che già rompe i maroni abbastanza per conto suo, anzi con cui l'azienda ha in ballo svariate cause, tra cui una da 166 milioni di euro per danni vari ed eventuali. Provate a mandare al diavolo il vostro capo o a scrivere sui social che l'ufficio dove siete impiegati sia una cacca, al più tardi domattina vi ritrovereste almeno almeno richiamati se non proprio disoccupati sull'unghia.
Quindi la voce che ci è giunta sta in piedi, i programmi sulla carta affidati a Pucci da Pier Silvio Berlusconi in persona, ossia una serata speciale con la messa in onda di un suo show teatrale e 'altri progetti' previsti per lui, potrebbero saltare. Dovesse succedere davvero, qui di 'comico' ci sarà solo da vedere come il Signor Presidente del Consiglio Giorgia Meloni riuscirà a parlare, comunque, di 'deriva illiberale della Sinistra'. Auguri a tutti, soprattutto a noialtri.