La monumentale figuraccia di Paolo Petrecca in diretta nazionale alle Olimpiadi non è un sogno, ma un incubo in cui non si riesce a smettere di ridere per non dover piangere. Questo signore, sapete quanto viene pagato per dimenticarsi davanti agli occhi del mondo intero i nomi dei personaggi interessati? 217.781 euro all’anno lordi effettivamente percepiti al 2024, di cui 198.814 in quanto retribuzione fissa, 2.881 accessoria e 16.086 variabili. Mica male eh? Del 2025, per adesso nella sezione trasparenza della Rai non v’è nulla, ma pensate quando verrà fuori il compenso. Un po’ di vergogna no? Chi lo ha messo lì? La responsabilità della sua figura di m**a è certamente sua e personalissima, ma del suo stipendio non proprio. S’indignano tutti per il canone, ma è per questo che varrebbe la pena farsi qualche domanda in più. Perché va bene farsi due risate, sì, ma quelli sono i soldi che dovrebbero essere investiti nel futuro del giornalismo, nel rendere migliori gli stipendi di una categoria sfruttata per pochi soldi, contrattini maledetti e nessuna certezza per chi lavora con passione e tiene la schiena dritta, umiliato e intimidito da chi si sente di avere le spalle coperte. A vedere queste cose viene la tentazione di vendersi al migliore offerente e finalmente rilassarsi un po’, farsi gli affaracci propri e sfruttare la propria posizione per i propri interessi privati. Paolo Petrecca, Direttore Sport e Testata Rai sport. Chi era prima di arrivare a questo punto così basso del giornalismo italiano?
Lo racconta alla perfezione Fabrizio Roncone sul Corriere Della Sera che ne tratteggia un personaggio che davvero ricorda i protagonisti delle nostre tanto amate commedie all’italiana. Già direttore di Rai News Tg24 su proposta dell’ad Rai Carlo Fuertes, e, secondo quanto scritto da Roncone, un nome indicato da Fratelli d’Italia. Prima di insediarsi presenta il libro “Io sono Giorgia”. Siamo nel 2021 e mentre il resto del mondo segue le elezioni francesi il notiziario diretto da Petrecca segue il Festival delle città identitarie a Pomezia dove in prima fila è seduto proprio lui, dove sul palco si esibisce la sua promessa sposa Alma Manera. Poi quando si tratta della discesa in corsa dal Frecciarossa del ministro Francesco Lollobrigida, Petrecca tenta di omettere la notizia salvo poi essere obbligato dal Cdr, come accade per il caso dei fuorionda di Giambruno. Quando va ad Atreju, poi manda in onda ogni intervento di Meloni, mentre sempre più redattori si lamentano dell’accresciuta censura nella sua redazione. Durante il caso Cospito scrive un titolo sbagliato parlando di “assoluzione” del sottosegretario Andrea Delmastro quando invece si trattava di una richiesta del Pm. Alla fine viene sfiduciato dalla redazione con un’opposizione dell’83%. Dunque che farne di lui?
Promuoverlo alla direzione di Rai Sport. Qui nomina 6 vicedirettori di area governativa e alla fine viene scelto da Francesco Filini (ufficio studi di via della Scrofa) come responsabile della gestione televisiva delle Olimpiadi invernali ed è così che arriviamo al disastro più completo. C’è chi minimizza a proposito, ma i “ggiovani”, quelli di cui parlano spesso i governi e in particolare il nostro, dovrebbe fare mea culpa e cacciare via questo signore e smetterla di circondarsi di “yes man” e mettersi una mano sulla coscienza. 217mila euro lordi all’anno sono una marea di soldi. Non so se vi rendete conto, ma un qualsiasi deputato o senatore arriva a circa 180 mila euro all’anno. Quest’uomo guadagna venti volte lo stipendio di un giornalista assunto regolarmente, cosa che accade raramente di questi tempi se non a salari da miseria per cui si è costretti a fare due o tre lavori contemporaneamente per tirare a campare. Non c’è molto altro da aggiungere. Si parla tanto del futuro, ma se il futuro è questo allora forse prendere una tessera di partito conviene.