In Germania un politico eletto alla guida di un Parlamento regionale ha scoperto che la casa automobilistica incaricata di fornire l'auto di servizio ha ritirato la propria offerta. È quanto accaduto a Tobias Rausch, esponente del partito di estrema destra tedesco Alternative fur Deutschland (AfD), diventato il 6 ottobre presidente del Parlamento della Sassonia-Anhalt. BMW ha fatto marcia indietro sul leasing di una vettura destinata alla carica istituzionale, lasciando il politico senza una nuova auto già concordata per il suo incarico. Il tempismo è quantomeno significativo se non curioso. Secondo quanto riportato dalla stampa tedesca, il gruppo di Monaco ha ritirato la proposta proprio nel giorno dell'elezione di Rausch. L'azienda non ha confermato ufficialmente un legame tra le due vicende, limitandosi a spiegare che non commenta normalmente i rapporti con i propri clienti.
Come ricostruito dall'Afp, Rausch è il primo esponente di un partito di estrema destra a diventare presidente di un Parlamento regionale tedesco dalla fine della Seconda guerra mondiale. La sua elezione è arrivata dopo il risultato storico ottenuto da AfD nelle elezioni regionali del 6 settembre: il partito ha conquistato circa il 44,5% dei voti, più del doppio rispetto al 20,8% raccolto nel 2021, mentre la CDU del cancelliere Friedrich Merz è crollata al 18,5%, contro il precedente 37,1%. AfD ha ottenuto 39 seggi su 83, senza però raggiungere la maggioranza assoluta necessaria per governare da sola. Rausch, 35 anni, è stato eletto presidente dell'assemblea con 48 voti, grazie anche a consensi esterni al suo gruppo. Tornando alla vicenda dell'auto, Rausch ha reagito scrivendo al consiglio di amministrazione della casa automobilistica e sollevando una questione precisa: le convinzioni politiche di una persona devono determinare la possibilità per un'azienda tedesca di intrattenere rapporti commerciali con lei? BMW, dal canto suo, non ha fornito una spiegazione specifica del caso.
La reazione di AfD è stata altrettanto rumorosa. Ulrich Siegmund, leader regionale del partito e candidato alla carica di primo ministro della Sassonia-Anhalt, ha accusato BMW di avere "poco rispetto per la democrazia" e ha pubblicato su X una fotografia che lo ritrae su uno scooter Simson d'epoca, simbolo della Germania orientale ai tempi della Repubblica democratica tedesca. Una reazione ancora più piccata è arrivata da Beatrix von Storch, deputata di AfD al Bundestag, che ha deciso di rivolgersi direttamente a Elon Musk, proprietario di Tesla e sostenitore del partito tedesco. La sua domanda, pubblicata sulla piattaforma del miliardario, è stata semplice: Tesla sarebbe disposta a fornire un'auto di servizio a Rausch? Una richiesta che ha trasformato la controversia in una specie di sfida automobilistica tra Monaco e l'impero di Musk. Per ora non risulta una risposta pubblica di Tesla che confermi la disponibilità a intervenire.