image/svg+xml
  • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
    • San Carlo
  • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • Girls
    • Orologi
    • Turismo
    • Social
    • Food
  • Sport
    • MotoGp
    • Tennis
    • Formula 1
    • Calcio
  • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Attualità
    • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
    • San Carlo
  • Lifestyle
    • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • girls
    • Orologi
    • Turismo
    • social
    • Food
  • Sport
    • Sport
    • motogp
    • tennis
    • Formula 1
    • calcio
  • Culture
    • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Topic
Moto.it
Automoto.it
  • Chi siamo
  • Privacy

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159

  1. Home
  2. Attualità

14 ottobre 2026

Carlo Calenda asfalta Elly Schlein in diretta: “Non è di sinistra. Su Stellantis stava dalla parte dell’editore di Repubblica (e cioè gli Elkann). Agli operai non ci ha pensato nessuno”


  • di Beniamino Carini Beniamino Carini

14 ottobre 2026

A In Onda il leader di Azione smonta la promessa della segretaria Pd sulle bollette e riapre il dossier Stellantis: “Agli operai non ci ha pensato nessuno a sinistra. E lei lo sa perfettamente”. Già la fama del Pd non è essere di sinistra, ma beccarsi le perculate da un centrista sicuramente non di sinistra come Calenda è davvero ironico
Carlo Calenda asfalta Elly Schlein in diretta: “Non è di sinistra. Su Stellantis stava dalla parte dell’editore di Repubblica (e cioè gli Elkann). Agli operai non ci ha pensato nessuno”


La domanda di Marianna Aprile è semplice. Elly Schlein ha appena detto che, se il centrosinistra vincerà le elezioni, il primo Consiglio dei ministri si occuperà dell’energia. E come? «Lo sapremo se vinceranno», ironizza la conduttrice di In Onda. Carlo Calenda va oltre: «Ce lo diranno dopo le elezioni. Votate campo largo perché il giorno dopo Schlein vi dice come riduce il prezzo dell’energia». Poi arriva la frase che fa il giro dei social: «Non credo che Schlein sia particolarmente di sinistra». Il riferimento è a quanto la segretaria dem ha detto il 10 ottobre a Firenze, alla Festa dell’ottimismo del Foglio. Lì ha indicato salari e costo dell’energia come le due priorità del primo Consiglio dei ministri di un eventuale governo progressista. Non ha detto con quali misure. Nella stessa occasione ha ricordato che il programma comune dell’alleanza (lei rifiuta l’espressione «campo largo») arriverà entro fine anno. Calenda colpisce proprio questo vuoto: «Il campo largo in questo momento non ha una singola proposta».

Per spiegare perché Schlein, secondo lui, non sarebbe «di sinistra», Calenda non parte dai diritti civili né dal salario minimo. Parte da Stellantis. «A fare la battaglia per Stellantis, cioè per gli operai, non c’era. Stava dalla parte dell’editore di Repubblica, giornale di sinistra, insieme a Landini». È un’accusa che il leader di Azione ripete da quasi tre anni. Tra il 2023 e il 2024 Calenda ha fatto del gruppo nato dalla fusione Fca-Psa la sua battaglia principale. Ha denunciato il crollo della produzione negli stabilimenti italiani, la cassa integrazione a Mirafiori e altrove e il maxi-compenso dell’allora amministratore delegato Carlos Tavares. Nel gennaio 2024 lo scontro con Maurizio Landini è arrivato fino alla querela del segretario della Cgil. A settembre 2024, a L’aria che tira, Calenda è stato esplicito: Schlein su Stellantis non dirà una parola perché ci sono Repubblica e La Stampa. Cioè il gruppo Gedi, controllato da Exor, la holding della famiglia Elkann che è anche primo azionista di Stellantis. A dicembre 2024 Tavares si è dimesso. Schlein è andata a Pomigliano e Calenda l’ha punzecchiata con un nordmorettiano «Di’ qualcosa di sinistra». Il quadro, però, nel frattempo è cambiato. Nel marzo 2026 Exor ha completato la vendita di Gedi: Repubblica è passata al gruppo greco Antenna della famiglia Kyriakou, La Stampa al gruppo Sae. Quando Calenda parla dell’«editore di Repubblica» si riferisce quindi agli Elkann della stagione in cui si giocava la partita Stellantis, non agli attuali proprietari. In chiusura lo dice lui stesso, rivendicando un prezzo personale: «Chi è che è scomparso da Repubblica e dalla Stampa per due anni?».

20261014 105402596 9866
Elly Schlein al Festival del cinema di Roma Ansa

L’altro fronte è quello delle bollette, ed è il più fresco. L’8 ottobre, al question time del Senato, Calenda ha annunciato denunce all’Antitrust e in Procura contro Enel, A2A ed Edison. Le accusa di una «manipolazione quotidiana» del mercato elettrico che negli ultimi quattro mesi sarebbe costata agli utenti circa 3 miliardi. A In Onda riassume il meccanismo che contesta. I grandi operatori, che possiedono sia centrali a gas sia impianti idroelettrici, trattengono capacità e lasciano salire il prezzo. Poi, nelle ore di picco, offrono l’energia idroelettrica, che costa loro circa 35 euro a megawattora, a 350. Sono accuse di Calenda e vanno trattate come tali: le società interessate non risultano aver commentato pubblicamente, e la questione è ora nelle mani delle autorità. Ma il punto politico è un altro. Secondo Calenda nessuno a sinistra si muove perché quei gruppi «sono i più grandi investitori pubblicitari che ci siano in Italia» e «hanno contatti fortissimi col centrosinistra», legati alla «storia delle rinnovabili usate come mantra». Quando qualcuno in studio gli ricorda lo sconto Eni (il tetto ai prezzi dei carburanti deciso a fine settembre dall’azienda), Calenda lo liquida: «Va benissimo. Però ogni giorno, sul mercato elettrico…».

Aprile prova a riportare il discorso sul piano delle scelte legittime: «Questa è la sua battaglia storica. Dopodiché ci sono altre battaglie storiche condotte da altri. Ognuno ha la facoltà di scegliersi le battaglie». Calenda risponde con il sarcasmo, in romanesco: «Il fotovoltaico! Quella era proprio de sinistra, de sinistra». E poi: «Chiudiamo le fabbriche: vera di sinistra». Il senso dell’affondo è un rovesciamento. Per Calenda è di sinistra chi difende gli operai e le fabbriche, comprese le acciaierie che «in Italia non ci possono più essere» secondo una certa retorica ambientalista. Non lo è chi si limita a un «estremismo a chiacchiere». È anche un modo per rispondere a chi lo inchioda all’etichetta di «centro moderato»: «Intanto la battaglia, quella, chi l’ha fatta?». La chiusura: «A me questo giochino della destra e della sinistra disgusta». Resta da capire se la provocazione sia solo televisiva o il segnale di una distanza ormai strutturale dall’alleanza progressista che si prepara alle primarie. Per ora Calenda ha scelto il suo terreno, energia e industria, e lo usa per sfidare Schlein proprio dove la segretaria ha promesso di intervenire per prima.

More

Vita, morte (politica) e miracoli di Pier Ferdinando Casini, l’uomo che è durato più di tutti, che dopo 43 anni ha scelto di non ricandidarsi e a cui resta da fare soltanto il Presidente della Repubblica

di Riccardo Canaletti Riccardo Canaletti

Il ritratto

Vita, morte (politica) e miracoli di Pier Ferdinando Casini, l’uomo che è durato più di tutti, che dopo 43 anni ha scelto di non ricandidarsi e a cui resta da fare soltanto il Presidente della Repubblica

Avete visto lo spot di Report senza Ranucci? Noi sì e lo abbiamo fatto analizzare dallo scrittore Fulvio Abbate: “Un messaggio chiaro all’ex conduttore. Una centuria umana in sua assenza”

di Fulvio Abbate Fulvio Abbate

Seguire i segni

Avete visto lo spot di Report senza Ranucci? Noi sì e lo abbiamo fatto analizzare dallo scrittore Fulvio Abbate: “Un messaggio chiaro all’ex conduttore. Una centuria umana in sua assenza”

La proposta sconcia di Fabrizio Corona a Roberto Vannacci a Falsissimo

di Gianmarco Serino Gianmarco Serino

ucci ucci ... vannacci

La proposta sconcia di Fabrizio Corona a Roberto Vannacci a Falsissimo

Tag

  • Carlo Calenda
  • Elly Schlein
  • Stellantis

Top Stories

  • Delitto di Garlasco: “suicidi” o “su cd” nella pagina di appunti sui diari di Sempio? Intanto da Giletti, Cataliotti spiega la prossima mossa

    di Emanuele Pieroni

    Delitto di Garlasco: “suicidi” o “su cd” nella pagina di appunti sui diari di Sempio? Intanto da Giletti, Cataliotti spiega la prossima mossa
  • Ma se David Rossi si fosse solo suicidato? Abbiamo intervistato uno dei pochi che lo pensa, il giornalista David Taddei, intimo amico dell’ex manager Mps: “Omicidio? Sì, a furor di popolo...”

    di Gianmarco Serino

    Ma se David Rossi si fosse solo suicidato? Abbiamo intervistato uno dei pochi che lo pensa, il giornalista David Taddei, intimo amico dell’ex manager Mps: “Omicidio? Sì, a furor di popolo...”
  • La Cina suona il requiem anche per Volvo. Vendite e ricavi a picco e 2.500 tagli in arrivo: perché è un allarme per le auto europee

    di Federico Giuliani

    La Cina suona il requiem anche per Volvo. Vendite e ricavi a picco e 2.500 tagli in arrivo: perché è un allarme per le auto europee
  • Boom di Stellantis, sì, ma in America. Ma dopo il Salone dell'Auto di Parigi non aveva promesso un trionfo in Europa? E invece guarda a Stati Uniti e Messico

    di Federico Giuliani

    Boom di Stellantis, sì, ma in America. Ma dopo il Salone dell'Auto di Parigi non aveva promesso un trionfo in Europa? E invece guarda a Stati Uniti e Messico
  • Il reporter Mattia Sorbi è ostaggio in Kenya da più di 40 giorni per la morte in piscina di un’amica e nessuno muove un dito, Ambasciata inclusa: l’intervista esclusiva su MOW e tutta la storia

    di Gianmarco Serino

    Il reporter Mattia Sorbi è ostaggio in Kenya da più di 40 giorni per la morte in piscina di un’amica e nessuno muove un dito, Ambasciata inclusa: l’intervista esclusiva su MOW e tutta la storia
  • Delitto di Garlasco: il caso Ferri, l’indiscrezione sulla revisione per Stasi e il colpaccio (forse) di Giletti con Garofano

    di Emanuele Pieroni

    Delitto di Garlasco: il caso Ferri, l’indiscrezione sulla revisione per Stasi e il colpaccio (forse) di Giletti con Garofano

di Beniamino Carini Beniamino Carini

Se sei arrivato fin qui
seguici su

  • Facebook
  • Twitter
  • Instagram
  • Newsletter
  • Instagram
  • Se hai critiche suggerimenti lamentele da fare scrivi al direttore moreno.pisto@mowmag.com

Next

Diesel del caz*o! Negli Usa chiudono 16 aziende di trasporti in un mese. In Italia il gasolio costa più di 2,2 euro e i camionisti hanno già scritto al governo: può succedere anche qui?

di Paolo Segreto

Diesel del caz*o! Negli Usa chiudono 16 aziende di trasporti in un mese. In Italia il gasolio costa più di 2,2 euro e i camionisti hanno già scritto al governo: può succedere anche qui?
Next Next

Diesel del caz*o! Negli Usa chiudono 16 aziende di trasporti...

  • Attualità
  • Lifestyle
  • Formula 1
  • MotoGP
  • Sport
  • Culture
  • Tech
  • Fashion

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159 - Reg. Trib. di Milano n.89 in data 20/04/2021

  • Chi siamo
  • Privacy