Ed eccoci tutti qui riuniti di fronte al piccolo schermo di Falsissimo. Questa volta attirati a cliccare play dal geniale trailer lanciato da Fabrizio Corona per l’ultima puntata, quella con il Generale Roberto Vannacci. Dal titolo “il vero generale”, abbiamo tutti creduto che Corona fosse riuscito dove tutti gli altri avevano fallito. Inchiodare Vannacci, smascherare la sua virilità. “Dietro il suo libro c’è la mafia gay”, e non i bot russi. Forse, soltanto questo. Certamente una notizia divertente, ma in questa puntata non figura alcun generale omosessuale. Spiace deludervi. Piuttosto è Fabrizio Corona che parrebbe davvero essersi innamorato di Vannacci, che a sua volta, ora, rivolge il suo sguardo alla maggioranza di governo. Perché ora o mai più è il momento adatto a spingere per l’appeasement con Fratelli d’Italia. Chissà se la feroce battaglia di Corona con Mediaset sarà lo strumento adatto per affondare Forza Italia, a quanto pare, nemico in comune sia del Re dei Paparazzi, sia del Generale. I sondaggi politici aiutano anche a comprenderne il perché.
Corona con la sua solita fortuna incontra Giacomo Menici, organizzatore di eventi a Forte dei Marmi presso il Bagno Biondetti–Vienna Luce, dichiaratamente omosessuale. È lui a rivelargli che proprio da lì è iniziato tutto. Successo del libro incluso, che con buona pace del giornalista di Piazzapulita, Danilo Lupo, autore della famosa domanda sulla destinazione delle vendite del libro “Il mondo al contrario”, viene perculato da Corona. È sempre l’oste gay Giacomo Menici a invitarlo all’evento di Vannacci. Qui Corona da il meglio di sé. Quasi a voler dare solo un assaggio di ciò di cui è capace, se solo volesse fino in fondo (e non vuole), fa un ritratto della first Lady del generale, Camelia Mihailescu. Descrive poi Vannacci come un uomo sottomesso alla moglie, lo ridicolizza. Poi la narrazione cambia. Quando finalmente gli viene riferito che il generale vuole parlargli, ripreso da lontano ha una conversazione da circa un quarto d’ora. Da uomo a uomo. E lui, Fabrizio Corona, si propone come stratega della comunicazione di Vannacci in cambio di un appoggio per il suo movimento. Lui non è candidabile e lo sa, ma non fa niente. “Pensiamoci”, risponde il Generale, che accetta di essere ospite nella tana del lupo. Seduto anche lui sullo sgabello di Falsissimo. E in questa conversazione emerge poco di particolarmente inedito. A parte la vera notizia. Corona e Vannacci hanno un nemico in comune ed entrambi, in qualche modo, si domandano: “perché la Meloni non alza la cornetta e non mi chiama? Forza Italia è ormai un partito di sinistra”.
Eppure, al netto delle sparate di Corona, dei suoi innamoramenti politici e delle fantasiose promesse di portare il generale al 15%, una questione politica seria esiste davvero. E riguarda i numeri. Secondo l’ultimo sondaggio Swg del 12 ottobre, Futuro Nazionale è dato al 7,6%, addirittura sopra Forza Italia, ferma al 7,3%. Fratelli d’Italia, invece al 27,7%, la Lega al 5,4% e Noi Moderati all’1%. Il centrodestra tradizionale arriverebbe dunque al 41,4%, che potrebbe trasformarsi in un 42,4% aggiungendo l’1% di Sud chiama Nord, fresco di accordo con Giorgia Meloni. E indovinate un po? Se al posto di Forza Italia entrasse Vannacci, la somma aritmetica arriverebbe al 42,7%. E con la nuova legge elettorale approvata il 9 ottobre, il 42% è la soglia che permette alla coalizione più votata, purché prima in entrambe le Camere, di ottenere il premio di governabilità. Insomma, sulla carta, la Meloni potrebbe persino immaginare un centrodestra senza Forza Italia, ma con il generale, qualora a Marina Berlusconi non ritiri il suo veto a proposito. Altro che mafia gay. Naturalmente non è così semplice. I voti non sono figurine da spostare da un album all’altro. Un sondaggio Izi di settembre ha calcolato che l’ingresso di Vannacci nella coalizione farebbe crescere il centrodestra soltanto dal 41,5% al 43,7%, perché buona parte dei consensi del generale proverrebbe proprio dagli attuali alleati. Rimangono degli scogli da rimuovere, in qualche modo. Antonio Tajani non vuole Vannacci, Maurizio Lupi nemmeno, Stefania Craxi ha definito l’alleanza un errore. Persino Cateno De Luca, appena salito sul carro di Meloni, sostiene di averlo fatto anche per fermare il generale (non gli crediamo ahahaha). Da Fratelli d’Italia arrivano segnali contrastanti. E Giorgia? Per il momento, almeno pubblicamente, non ha alzato quella benedetta cornetta. Il generale, però, non si dà per vinto. Nell’intervista rilasciata a Corona il generale parla chiaramente. Se quella chiamata arrivasse lui non esiterebbe a rispondere.