In onda 27 febbraio in prima serata su Rete 4, come ogni giovedì dalle 21:30, un nuovo appuntamento con Dritto e Rovescio, il programma di approfondimento condotto da Paolo Del Debbio. Tra gli ospiti della puntata il sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro, condannato in primo grado a otto mesi di reclusione per il caso Cospito, invitato per dare la propria versione dei fatti sull’accusa di violazione del segreto di ufficio. Un caso che, da oltre un anno, intreccia giustizia, politica e istituzioni in un mix esplosivo che continua a dividere il Paese, almeno la parte del Paese più interessata alle beghe politiche e giudiziarie.
Cospito, 41-bis e lo sciopero della fame
Tutto nasce nel carcere di Sassari, dove Alfredo Cospito, anarchico della Federazione Anarchica Informale, stava scontando una condanna a 23 anni di reclusione. Il suo curriculum criminale include il ferimento a colpi di pistola di Roberto Adinolfi, AD di Ansaldo Nucleare, e il tentato attentato alla Scuola Carabinieri di Fossano, che in Cassazione gli è valso la condanna all’ergastolo ostativo per strage contro la sicurezza dello Stato.
Nell’autunno 2022, per protestare contro il regime del 41-bis, Cospito inizia uno sciopero della fame, che lo porterà a un drastico peggioramento delle condizioni di salute e a una battaglia legale e politica per ottenere la revoca del carcere duro. Ma la sua richiesta viene respinta: prima dal Tribunale di Sorveglianza, poi dal ministro della Giustizia Carlo Nordio, secondo cui “la pericolosità sociale dell’anarchico restava immutata”.
Dall’aula di Montecitorio alla procura: il caso Donzelli-Delmastro
A gennaio 2023, il caso Cospito arriva in Parlamento. Durante un intervento alla Camera, l’onorevole di Fratelli d’Italia Giovanni Donzelli rivela dettagli sulle conversazioni in carcere tra l’anarchico e alcuni parlamentari dell’opposizione. Il leader di Avs, Angelo Bonelli, denuncia l’accaduto per capire come Donzelli abbia avuto accesso a informazioni così delicate.
Il nodo viene sciolto poco dopo: Donzelli ha ricevuto i dettagli direttamente da Andrea Delmastro, suo compagno di partito e sottosegretario alla Giustizia, che gli ha passato le informazioni raccolte dal Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria (Dap). La difesa di Donzelli? “Erano solo confidenze tra coinquilini”.
Ma per la magistratura non si tratta di una semplice chiacchierata tra colleghi. Delmastro viene rinviato a giudizio per violazione del segreto d’ufficio.
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Condannato, ma non colpevole? La difesa di Delmastro
Il 20 febbraio 2025 il processo si chiude con una sentenza sorprendente. Il procuratore Paolo Melo aveva chiesto l’assoluzione con la formula “perché il fatto non costituisce reato”. Ma il collegio giudicante ribalta tutto e condanna Delmastro a otto mesi di reclusione, con pena sospesa e un anno di interdizione dai pubblici uffici.
Le parole di Delmastro dopo la sentenza? “La Procura voleva assolvermi, ma nel collegio giudicante c’erano troppi giudici di sinistra. Non mi dimetto”.
E a sostenerlo ecco Giorgia Meloni: “Sono sconcertata. Non so se la sentenza si sia basata sul merito o su questioni politiche. Delmastro resta al suo posto”.
Il caso si riapre? Il peso politico della condanna
La vicenda Delmastro è ormai un caso politico a tutti gli effetti. La destra denuncia una giustizia “politicizzata”, mentre l’opposizione chiede conto della sentenza e insiste sulle dimissioni. Il Governo Meloni è pronto a fare quadrato attorno al sottosegretario, ma la domanda rimane: questa condanna avrà ripercussioni sulla tenuta della maggioranza? E la battaglia tra politica e magistratura è solo all’inizio?
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Dritto e Rovescio, il resto della puntata
Durante Dritto e Rovescio, spazio poi allo stato di salute della politica italiana, colpita negli ultimi mesi da un numero sempre crescente di inchieste. Focus anche sul conflitto russo-ucraino, con l'analisi del piano proposto da Donald Trump per raggiungere la pace.
Infine, un’inchiesta sul proliferare del telemarketing, con offerte che parrebbero volte a far risparmiare il consumatore, ma nasconderebbero ben altro.
Tra gli ospiti anche Paola De Micheli, Marco Lisei, Alessandro Cattaneo, Ettore Licheri, Davide Faraone.