image/svg+xml
  • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
  • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • Girls
    • Orologi
    • Turismo
    • Social
    • Food
  • Sport
    • MotoGp
    • Tennis
    • Formula 1
    • Calcio
  • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Attualità
    • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
  • Lifestyle
    • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • girls
    • Orologi
    • Turismo
    • social
    • Food
  • Sport
    • Sport
    • motogp
    • tennis
    • Formula 1
    • calcio
  • Culture
    • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Topic
Moto.it
Automoto.it
  • Chi siamo
  • Privacy

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159

  1. Home
  2. Attualità

7 aprile 2026

Che cosa si saranno detti Fedez e Giorgia Meloni nella telefonata prima di Pulp Podcast? Abbiamo provato a immaginare come siano andate davvero le cose e ne è uscita fuori una conversazione meravigliosa

  • di Gianmarco Serino Gianmarco Serino

7 aprile 2026

Giorgia Meloni e Fedez, una surreale telefonata durata 40 minuti prima dell'ospitata su Pulp. Abbiamo provato ad immaginarcela. Il cantante che per ingraziarsi la Premier si dichiara un sostenitore per sì (chissà se sinceramente) e Meloni dal canto suo gli rivela le sue debolezze politiche. Il racconto definitivo...

Foto: Pulp

Che cosa si saranno detti Fedez e Giorgia Meloni nella telefonata prima di Pulp Podcast? Abbiamo provato a immaginare come siano andate davvero le cose e ne è uscita fuori una conversazione meravigliosa

Ieri è andato in onda l'ennesima puntata di Pulp Podcast con un ospite d’onore: Sigfrido Ranucci. Non certo un personaggio che si definirebbe un “meloniano”. Certo, un bel cambiamento da quando Fedez e Marra, a ridosso del Referendum, hanno ospitato niente meno che la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni. Un’intervista, a dir di molti, particolarmente “piatta” e poco incisiva. Domande scontate ottime per uno spot elettorale. Da allora tutti si domandano come siano andate veramente le cose dietro le quinte. Chi ha chiamato chi? Ci sono state pressioni, censure? Insomma, cosa si saranno mai detti Meloni e Fedez prima dell’ospitata di così eclatante? Be', anzitutto noi non c'eravamo, (e se ci fossimo stati non ve lo diremmo mai), e quindi abbiamo provato a immaginare più o meno come possa essere andata. Ne è uscita fuori una conversazione parecchio divertente, iniziata più o meno così:

Fedez e Daniela Santanchè sullo yacht
Fedez sullo Yacht con Daniela Santanché Foto Ansa

“Ministro!”

“Presidente, ha ragione, mi scusi, sarà l’emozione”

E pensare che la Pitonessa, dopo aver ricevuto la sua telefonata, gli aveva detto di stare tranquillo: “Cosa potrà mai andare storto, sù, Federico Maria Lucia! Vedrai che Giorgia accetterà, sarà felice, devi solo stare un po’ meno in ansia”. Eh, facile a dirsi. Non è cosa da tutti i giorni, per un rapper venuto dalla periferia, di interloquire direttamente con la donna più potente d’Italia. “Massì, è un’ottima idea. Vedrai che la Giorgina accetterà. D’altronde è un underdog come te. Lei di Garbatella e noi di Rozzano, cosa cambia?”. Queste, grosso modo, le parole di Emis Killa, in una seconda chiamata, ma, comunque, pare non sia servito a molto per rassicurare il povero Fedez. Quel pomeriggio sarà stato eterno per lui. Solo il rumore attutito e rarefatto del traffico esalante come miasmi uditivi che si elevano fino al quarto piano del suo appartamento dall'affitto parecchio esoso. Chiusi gli occhi, pare quasi il rumore del mare, il traffico, con un po’ di immaginazione, frammisto al canto degli usignuoli in bilico sui primi fiori sbocciati tra i rami degli alberi davanti al Castello. Il solo pensiero di dover affrontare la Premier per la prima volta in vita sua deve averlo oppresso un pochino. Evidentemente si sarà domandato più volte “chissà se accetterà”. D’altronde, al governo, questi destroidi son dei veri reazionari, chissà, avrà pensato Fedez, se riusciranno mai a capire che i talkshow non si fanno più in tv, e dell’importanza dei podcast. Se vogliono far vincere il Sì, d’altronde, è solo nel loro interesse di parlare ai “ggiovani” attraverso i nuovi canali dell’informazione. Al tempo stesso, Federico Maria Lucia, sapeva bene che quell’intervista avrebbe rappresentato l’ennesimo punto di svolta per la sua nuova vita. Una nuova compagna, nuovi orizzonti e una nuova magione nella quale trasferirsi a breve. Niente più affitto. Dei vicini di casa come si deve e il buongiorno che si vede sin dal mattino, nella Milano che conta. A due passi dal Consolato americano, vicino alla seconda ambasciata americana d’Italia, Casa Cipriani, dove s’incontrano tutti i potenti, quelli veri – uno fra tutti, il grande Zampolli, che poi dopo l’intervista a Meloni gli ha fatto causa per almeno 5 milioni – tra Corso Venezia e via Palestro. Una nuova vita, appunto. Ma ecco che l’iphone prende a vibrare. È lei

Visualizza questo post su Instagram

Un post condiviso da Grazia Sambruna (@lasambruna_unchained)

“Sì, pronto?”

“Buongiorno Federico, sono Giorgia Meloni”

“Ministro!”

“A Federì, così partiamo male però eh”

E dopo le scuse un po’ imbarazzate da parte di Fedez, un po’ di convenevoli, qualche “Presidente” pronunciato con riverenza e attestazioni di stima reciproca, Federico Maria Lucia le dice anch’egli di essere a favore del Sì (chissà se per ingraziarsi Meloni, oppure perché veramente creda in questo nuovo corso della giustizia italiana) per poi attaccare uno spiegone sull’importanza dei podcast per il futuro dell’informazione, per la necessità di raggiungere i giovani, per coinvolgere nuovi strati sociali, per combattere la gentrificazione dilagante e…

“Sì, vabbé però famola breve, per quando e come s’organizzamo?”

Meloni taglia corto, è già decisa a farla quell’intervista, non c’è bisogno di convincerla, anzi, addirittura durante la chiamata confessa al conduttore di Pulp di essere davvero in difficoltà. Le stanno provando tutte per questo referendum. I sondaggi danno il sì sotto terra ed è molto preoccupata di perdere l’appuntamento con quella che non è soltanto una battaglia per una riforma costituzionale, ma un vero e proprio voto politico. Dunque a quando l’appuntamento per registrare la puntata? Quattro giorni dopo la telefonata, e nel prosieguo della conversazione Fedez avrebbe anticipato a Meloni le domande.

“Ti chiederò anche dei servizi”, aggiunge Fedez. Nessun tipo di problema per Meloni, a cui va bene tutto e altro che censura e censura. Quella per lei è proprio l'ultima spiaggia. Dopo 40minuti complessivi di chiamata e di sudori freddi l'appuntamento è deciso a quattro giorni dopo. Resta pur sempre il fatto che di domande concordate si sia trattato. Non che ci sia qualcosa di male a proposito. Ognuno fa le scelte che ritiene e ciascuno ha la sua peculiarissima dignità. D’altronde, l’intervista realizzata da Fedez e Marra, per quanto poco incisiva, resterà pur sempre incisa nei manuali di comunicazione come la prima intervista via podcast di un Presidente del Consiglio in carica in Italia. Resterà negli annali (forse), poi, la polemica del giorno dopo. Tutti parlarono di Meloni a Pulp, ma non di cosa Meloni disse a Pulp. Detto questo il tempo potrà darci torto, se lo riterrà, e a quel punto diremo “avevate ragione voi”. Ma nel frattempo, con tutto il rispetto e la stima, andate, andiamo, in Pace, perché la messa è finita.

More

Che giri ha fatto in Italia l'inviato speciale di Trump, Paolo Zampolli? Dall'ambasciata americana a Milano, Casa Cipriani, al Vaticano ecco chi ha incontrato

di Gianmarco Serino Gianmarco Serino
Che giri ha fatto in Italia l'inviato speciale di Trump, Paolo Zampolli? Dall'ambasciata americana a Milano, Casa Cipriani, al Vaticano ecco chi ha incontrato

Meloni dice no a Trump su cacciamine e Sigonella, Leonardo vuole un’alternativa all’Iron Dome e non vi pare strano il tempismo dei casi Delmastro, Bartolozzi e Piantedosi? Se tre indizi fanno una prova…

di Gianmarco Serino Gianmarco Serino

unire i puntini

Meloni dice no a Trump su cacciamine e Sigonella, Leonardo vuole un’alternativa all’Iron Dome e non vi pare strano il tempismo dei casi Delmastro, Bartolozzi e Piantedosi? Se tre indizi fanno una prova…

Corona asfalta “Pulp Podcast”: “Fedez e Mr. Marra hanno fatto vincere il No al referendum”. E se fosse lui il prossimo ospite?

di Marika Costarelli

il pronostico

Corona asfalta “Pulp Podcast”: “Fedez e Mr. Marra hanno fatto vincere il No al referendum”. E se fosse lui il prossimo ospite?

Tag

  • Politica

Top Stories

  • Delitto di Garlasco, ho fatto in moto la strada che Sempio racconta di aver fatto in macchina: non sono mai stato Valentino Rossi, ma Andrea era Ayrton Senna (a 19 anni)

    di Emanuele Pieroni

    Delitto di Garlasco, ho fatto in moto la strada che Sempio racconta di aver fatto in macchina: non sono mai stato Valentino Rossi, ma Andrea era Ayrton Senna (a 19 anni)
  • Mamma e figlia avvelenate a Natale: forse non ve ne siete accorti, ma la ricina è anche nei (peggiori) concimi. E spunta una registrazione...

    di Emanuele Pieroni

    Mamma e figlia avvelenate a Natale: forse non ve ne siete accorti, ma la ricina è anche nei (peggiori) concimi. E spunta una registrazione...
  • Delitto di Garlasco: “Qualcuno ha amici potenti”. De Rensis, la minaccia ricevuta e quella rilanciata: “se mi torna la memoria sul 13 luglio…” [VIDEO]

    di Emanuele Pieroni

    Delitto di Garlasco: “Qualcuno ha amici potenti”. De Rensis, la minaccia ricevuta e quella rilanciata: “se mi torna la memoria sul 13 luglio…” [VIDEO]
  • Delitto di Garlasco e (triste) stato delle cose: Giletti che asfalta Garofano è lo specchio di un Paese dove i sedicenti “infallibili” parlano e chi fa domande deve tacere (da casa)

    di Emanuele Pieroni

    Delitto di Garlasco e (triste) stato delle cose: Giletti che asfalta Garofano è lo specchio di un Paese dove i sedicenti “infallibili” parlano e chi fa domande deve tacere (da casa)
  • Delitto di Garlasco: fermi tutti, nel PC di Chiara Poggi non c’è “il movente”, ma proprio una pista da battere (e ve l’avevamo già detto)

    di Emanuele Pieroni

    Delitto di Garlasco: fermi tutti, nel PC di Chiara Poggi non c’è “il movente”, ma proprio una pista da battere (e ve l’avevamo già detto)
  • Delitto di Garlasco: Ignoto2, il “taglio del bugiardo” e i nuovi testimoni? Per Andrea Sempio, oltre la cautela c’è pure il diritto. Così la difesa si prepara al rinvio a giudizio

    di Emanuele Pieroni

    Delitto di Garlasco: Ignoto2, il “taglio del bugiardo” e i nuovi testimoni? Per Andrea Sempio, oltre la cautela c’è pure il diritto. Così la difesa si prepara al rinvio a giudizio

di Gianmarco Serino Gianmarco Serino

Foto:

Pulp

Se sei arrivato fin qui
seguici su

  • Facebook
  • Twitter
  • Instagram
  • Newsletter
  • Instagram
  • Se hai critiche suggerimenti lamentele da fare scrivi al direttore [email protected]

Next

"Perché Giorgia Meloni non entra nel merito del selfie con Gioacchino Amico?". Giorgio Mottola risponde all'attacco della premier sullo scoop di Report sulla foto con l'uomo dei Senese

di Gianmarco Serino

"Perché Giorgia Meloni non entra nel merito del selfie con Gioacchino Amico?". Giorgio Mottola risponde all'attacco della premier sullo scoop di Report sulla foto con l'uomo dei Senese
Next Next

"Perché Giorgia Meloni non entra nel merito del selfie con Gioacchino...

  • Attualità
  • Lifestyle
  • Formula 1
  • MotoGP
  • Sport
  • Culture
  • Tech
  • Fashion

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159 - Reg. Trib. di Milano n.89 in data 20/04/2021

  • Chi siamo
  • Privacy