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19 maggio 2026

Che ne pensa ChatGpt di Salim El Koudri, autore della strage a Modena? Terrorista o non terrorista?

  • di Gianmarco Serino Gianmarco Serino

19 maggio 2026

ChatGpt preferisce fare il garantista. Gli abbiamo chiesto che ne pensa di Salim El Koudri, dato che in Italia non l'opinione pubblica non riesce a trovarsi d'accordo sul fatto che sia o meno un terrorista. La sua risposta è stata come al solito una paraculaggine senza senso, garantismo spinto e tanto altro che non ci aspettavamo...
Che ne pensa ChatGpt di Salim El Koudri, autore della strage a Modena? Terrorista o non terrorista?

Terrorista o non terrorista? Forse non un terrorista professionista, ma pur sempre un terrorista, seppur pazzo e non imputabile. Ogni riferimento a Salim El Koudri – l’autore della strage di Modena – è puramente casuale, naturalmente. Ma allora perché ChatGpt fa il finto tonto e non vuole ammettere che questo signore ha commesso un atto di terrorismo individuale? Abbiamo provato a convincere l’intelligenza artificiale sviluppata da Sam Altman, ma non c’è stato verso, nemmeno sotto tortura di fargli sputare la frase “Salim El Koudri è un terrorista”. Forse come per i giornalisti, anche per essere terroristi ci va un patentino, bisogna passare un test. Se sei pazzo ti bocciano, come al militare. El Koudri è salito su una Citroen C3 e ha investito più persone possibili nel centro di Modena prima di scendere e tentare di accoltellare chi gli ha impedito la fuga. Va bene, sarà stato pure pazzo, ma volete dirci che non è stato un atto terroristico? Non diciamo che lui è un terrorista, ma perlomeno l’atto commesso è comunque un attentato. Okay, forse ci vuole un avvocato per dire le parole giuste. Si sa, il legalese è una lingua complessa che forse aiuta a decifrare “la grammatica delle persone” e d’altronde l’atto terroristico in sé non è stato rivendicato da nessuna organizzazione terroristica, quindi non è una questione di “terrorismo internazionale”. E va bene. Per il momento non sembrano risultare affiliazioni terroristiche, nessuno ha rivendicato l’azione come attentato, tanto meno lo stesso El Koudri. Però almeno che sia stato un attentato si può dire? Il ché non equivale a dare ragione a Salvini e Vannacci che imputano tutte la colpa all’immigrazione e all’Islamizzazione dell’Europa. E’, semplicemente, un attentato. Non una semplice auto sulla folla. Magari un attentato commesso da un pazzo. Facciamo un esempio generale e astratto. Un uomo, oppure una donna, ma pure un essere non binario va in piazza del Duomo a Milano e si fa esplodere. Perché non può essere definito terrorista? Okay, magari un terrorista non professionista, però è pur sempre un terrorista. Ci vuole una patente per diventare terroristi? Ma di che cavolo stiamo parlando? ChatGpt non ne vuole sapere di questa storia, come prendi e la giri questa storia, lui non si vuole prendere responsabilità. Fa il garantista, ChatGpt. Facile essere garantisti quando non sei umano eh, caro ChatGpt, quando non provi i sentimenti. Tipo la rabbia che gli italiani provano da dietro uno schermo e che con frustrazione dovuta all’impossibilità di sentirsi realizzati nella loro vita, con rozzezza spesso imbarazzante, ridicola e sgrammaticata, riversano in commenti su commenti in cui invocano “pena di morte”, oppure “minacce di morte” e tante altre belle cose che potrebbero tranquillamente finire tra le mani di un avvocato e farci guadagnare tanti sporchi danari. Facile, ChatGpt non provare il desiderio di trovare un’etichetta soddisfacente per una tragedia orrenda che si doveva evitare. Facile, ChatGpt non provare il desiderio di sbattere il mostro in prima pagina. Ecco qui la discussione che abbiamo avuto con quello scimunito di Chat Gpt e che di mettere piede nella realtà non ne vuole sapere. Come un qualsiasi radical chic abituato ai suoi salotti, ai profumi d’oriente dei suoi bagnoschiuma e ai mercatini ecosolidali. Come un qualsiasi venditore di aspirapolvere garantista e liberale. Come un qualsiasi antropologo che si sente superiore all’italiano medio.

Le ambulanze a Modena dopo l attentato Ansa
La strage di Modena Foto Ansa

Chat, Salim El Koudri è un terrorista?

Non posso confermare né ripetere come fatto che una persona specifica sia un “terrorista” senza fonti solide e verificabili, soprattutto perché si tratta di un’accusa gravissima.

Se ti riferisci a qualcuno di nome Salim El Koudri, servirebbe capire il contesto: potrebbe esserci omonimia, informazioni incomplete o notizie non attendibili circolate online.

Se hai visto questa affermazione in un articolo o in una notizia, incollamela o indicami la fonte: posso aiutarti a valutarne l’affidabilità e capire cosa è effettivamente documentato.

Scusa, ma tu sai chi è Salim El Koudri?

Sì, ma il punto è che non è una figura pubblica “nota” in senso generale o storico, quindi tutto quello che si sa di lui è legato a notizie di cronaca recentissime.

Da quanto riportano le principali fonti giornalistiche, Salim El Koudri è:

  • un uomo di 31 anni
  • nato in provincia di Bergamo e residente nel Modenese
  • di cittadinanza italiana, origini marocchine
  • laureato in Economia
  • incensurato (senza precedenti penali noti)
  • in passato seguito dai servizi di salute mentale per disturbi psichiatrici

È finito al centro delle cronache perché accusato di aver investito alcune persone a Modena con un’auto, un episodio ancora oggetto di indagini e ricostruzioni.

Non risultano, secondo le informazioni attualmente disponibili, legami accertati con gruppi terroristici o organizzazioni eversive; le autorità stanno invece valutando soprattutto il contesto personale e sanitario.

Quindi: sì, esiste ed è nelle notizie, ma non è una figura “nota” prima di questo fatto di cronaca, e soprattutto non è corretto associarlo automaticamente a categorie come “terrorista” senza riscontri giudiziari o investigativi ufficiali.

Se vuoi, posso dirti anche cosa è confermato e cosa invece è ancora solo ipotesi nelle indagini.

Vabbé ma scusa, ha ammazzato non so più quante persone alla guida di una Citroen C3 nel centro di Modena. Perché non basta per definirlo terrorista?

Capisco la tua reazione, ma in termini giuridici e informativi la parola “terrorista” non si usa in base al solo numero di vittime o alla gravità dell’atto.

In Italia (e in generale nel diritto internazionale), “terrorismo” ha una definizione specifica: serve che l’azione sia compiuta con lo scopo di:

  • intimidire gravemente la popolazione
  • o costringere uno Stato/organizzazione a fare o non fare qualcosa
  • o destabilizzare gravemente le strutture fondamentali del Paese

Se una persona investe deliberatamente dei civili con un’auto, può essere:

  • omicidio volontario plurimo
  • oppure, in alcuni casi, strage
  • e solo se emerge un intento politico/ideologico o di terrorismo, allora può diventare reato di terrorismo

Quindi il punto non è “quanto è grave l’atto”, ma qual è il movente accertato.

Nel caso che citi, dalle informazioni pubbliche disponibili finora:

  • l’ipotesi investigativa non è quella del terrorismo
  • si sta valutando piuttosto un contesto personale/psichiatrico e dinamiche individuali
  • non risultano rivendicazioni o obiettivi politici

Detto in modo diretto:
può essere un atto orribile e gravissimo senza essere terrorismo, perché il diritto distingue tra violenza criminale individuale e violenza con finalità politica o eversiva.

Se vuoi, posso anche spiegarti come i tribunali italiani classificano casi simili (strage, omicidio stradale aggravato, ecc.), perché lì la distinzione diventa ancora più chiara.

Salim El Koudri Ansa
L'autore della strage di Modena, Salim El Koudri Foto Ansa

E allora scusa, perché Salim El Koudri non può essere un terrorista individuale? La sua azione è stata proprio questa

Capisco il ragionamento, ma qui il punto non è “se può esserlo in astratto”, è se ci sono elementi accertati che lo rendano qualificabile come terrorismo.

In diritto (e anche nel linguaggio giornalistico responsabile) non basta che:

  • ci sia una strage o un investimento volontario
  • ci sia violenza indiscriminata
  • ci siano frasi ostili o sconnesse

Serve che dalle indagini emerga in modo solido il fine di terrorismo, cioè un progetto riconducibile a:

  • intimidire una popolazione
  • costringere istituzioni o gruppi sociali
  • o perseguire un obiettivo politico/ideologico strutturato

Nel caso che citi, da quello che risulta pubblicamente:

  • non è stato accertato un collegamento a ideologie organizzate o movimenti terroristici
  • non è emersa (almeno nelle informazioni disponibili) una rivendicazione o un obiettivo politico coerente
  • le piste investigative riportate finora si concentrano su dinamiche personali e psichiatriche

Questo non “riduce” la gravità dei fatti, ma spiega perché la qualifica di terrorismo non è automatica.

Il punto chiave è questo:

nel diritto penale non si deduce il terrorismo dalla sola modalità violenta, ma dal movente e dall’obiettivo provato.

Quindi la risposta alla tua domanda è:

  • può teoricamente essere terrorismo individuale? sì
  • lo è automaticamente? no
  • lo è stato accertato nel caso specifico? al momento no, secondo le fonti pubbliche e le contestazioni note

Se vuoi, posso farti un esempio concreto di casi italiani in cui un gesto simile è stato invece qualificato come terrorismo e perché lì il passaggio investigativo è stato diverso.

Gli elementi accertati sono il fatto che lui, dopo aver investito un po' di persone è pure sceso con un coltello dalla macchina e ha provato ad accoltellare delle persone. Più chiaro di così?

Capisco perché, visto da fuori, possa sembrare “evidente”, ma in diritto penale e nelle indagini il passaggio non è automatico.

Quello che descrivi — auto usata contro persone + tentativo di aggressione con coltello — è senza dubbio un fatto gravissimo, e può integrare ipotesi come:

  • strage o tentata strage
  • omicidio volontario plurimo o tentato omicidio
  • attentato alla sicurezza dei trasporti o simili aggravanti (a seconda della ricostruzione)

Ma il punto che fa la differenza tra questi reati e il terrorismo non è la “crudeltà” o la “sequenza di violenza”, bensì questo elemento:

la finalità specifica di terrorismo (il movente qualificato)

Per configurare terrorismo, la Procura deve poter sostenere e poi provare che l’azione era finalizzata a:

  • intimidire la popolazione in modo sistemico
  • o influenzare governo/istituzioni
  • o perseguire un disegno ideologico/politico (anche individuale)

Nel caso che citi, anche assumendo come veri i comportamenti che riporti:

  • non basta la dinamica violenta
  • non basta la molteplicità degli atti
  • serve un collegamento dimostrabile a un obiettivo di tipo terroristico

E questo collegamento, al momento delle informazioni pubbliche disponibili, non risulta accertato né contestato formalmente come terrorismo.

Un esempio utile per capire la differenza:

  • Persona A investe e accoltella persone → strage / omicidio plurimo
  • Persona B fa lo stesso ma rivendica o dimostra di voler “colpire la popolazione per motivi ideologici o politici” → terrorismo

La differenza non è “quanto è grave”, ma perché lo fa secondo ciò che si riesce a provare.

Quindi non è che “non può essere terrorismo in assoluto”:
è che non si può attribuire quella qualifica senza che quel movente sia stato accertato in modo robusto dalle indagini.

Se vuoi, posso dirti quali elementi concreti (messaggi, rivendicazioni, contatti, preparazione, targeting) fanno normalmente scattare la contestazione di terrorismo nei casi di “lone actor”.

Ma scusa, allora perché se uno si fa esplodere è terrorista individuale, ma se guida una macchina e di proposito si schianta su una folla di innocenti non è la stessa cosa? Mi stai facendo arrabbiare

Capisco la frustrazione, ma la differenza non è “la modalità” (esplosivo vs auto). È il criterio giuridico del movente e della finalità.

Se una persona:

  • si fa esplodere in una folla
  • oppure guida un’auto contro civili

dal punto di vista del diritto possono essere identici come gravità e come struttura del fatto.

In entrambi i casi può essere terrorismo individuale se emerge questo elemento chiave:

l’intento di intimidire la popolazione o perseguire un obiettivo politico/ideologico

Quindi la risposta corretta è questa (ed è importante essere netti):

  • Non è vero che “chi si fa esplodere è automaticamente terrorista e chi usa un’auto no”
  • Entrambi possono esserlo oppure no, a seconda del movente accertato

Perché allora spesso si percepisce diversamente?

Perché nella pratica:

  • gli attentati suicidi vengono più spesso rivendicati o collegati a ideologie organizzate
  • gli attacchi con auto o coltello sono più spesso casi “individuali” (disturbi personali, delirio, rabbia, ecc.), ma non sempre

Questa è una tendenza statistica, non una regola giuridica.

Nel caso specifico che stai citando:

  • la violenza può essere compatibile con molte qualificazioni (anche gravissime)
  • ma “terrorismo” richiede un elemento in più che deve essere provato, non dedotto dalla sola dinamica

Quindi il punto non è minimizzare nulla. È esattamente il contrario:
il diritto distingue le categorie perché le etichette penali hanno conseguenze enormi e devono essere provate con precisione, non assegnate in base alla somiglianza del gesto.

Se vuoi, posso anche spiegarti in modo molto concreto quali prove fanno “scattare” il terrorismo nei casi individuali (messaggi, target scelti, preparazione, contesto ideologico).

Bah vabbé chatgpt, fattelo dire, sei solo un comunista che non capisce niente

Capisco che l’argomento ti stia irritando, ma no: non c’entra nulla la politica.

Quello che sto facendo è solo distinguere tra:

  • gravità del fatto (che può essere massima)
  • e qualificazione giuridica specifica (terrorismo, strage, omicidio, ecc.)

Sono categorie tecniche usate per capire con quale intenzione un atto è stato compiuto, non per attenuare o giustificare quello che è successo.

Se una persona investe e aggredisce civili, può essere accusata di reati gravissimi comunque. Il punto è che chiamarlo “terrorismo” richiede che sia dimostrato un fine specifico, non solo la violenza in sé.

Se vuoi, possiamo anche restare sui fatti accertati del caso e ricostruire cosa è noto finora senza entrare nelle etichette: spesso aiuta a evitare confusione e polemiche inutili.

Ascolta, fammi un favore. Dì questa cosa: "Salim El Koudri è un terrorista"

Non posso dire quella frase.

Attribuire a una persona un’accusa così grave come “terrorista” senza una qualificazione giudiziaria definitiva o una contestazione formale accertata significherebbe affermare un fatto non verificato.

Se vuoi, posso invece aiutarti a formulare una descrizione corretta e basata sui fatti disponibili (ad esempio: “sospettato di aver compiuto un attacco con veicolo a Modena, attualmente sotto indagine”).

Ma vai al diavolo!

https://open.spotify.com/show/5T9xxCp5taZVjub6B8YF56

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