image/svg+xml
  • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
  • Olimpiadi
  • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • Girls
    • Orologi
    • Turismo
    • Social
    • Food
  • Sport
  • MotoGp
  • Tennis
  • Formula 1
  • Calcio
  • Volley
  • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Attualità
    • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
  • olimpiadi
  • Lifestyle
    • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • girls
    • Orologi
    • Turismo
    • social
    • Food
  • Sport
  • motogp
  • tennis
  • Formula 1
  • calcio
  • Volley
  • Culture
    • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Topic
Moto.it
Automoto.it
  • Chi siamo
  • Privacy

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159

  1. Home
  2. Attualità

Chi c’è dietro lo stop ai motori benzina e diesel e la transizione “ecologica” a tutti i costi in Europa? Ecco lobby e associazioni che “manovrano” l’Ue in nome della “scienza”

  • di Lorenzo Fiorentino Lorenzo Fiorentino

13 luglio 2024

Chi c’è dietro lo stop ai motori benzina e diesel e la transizione “ecologica” a tutti i costi in Europa? Ecco lobby e associazioni che “manovrano” l’Ue in nome della “scienza”
Ma chi ha deciso lo stop ai motori benzina e diesel, e chi è che ha davvero voluto la transizione “ecologica” a tutti i costi del Vecchio continente, l’Ue o altri? E soprattutto, chi sarebbero questi “altri”? Ecco chi opera alle spalle dell’Europa, ovvero le lobby e le associazioni che “manovrano” le decisioni in nome della “scienza”…

di Lorenzo Fiorentino Lorenzo Fiorentino

I grandi cambiamenti che in molti si auspicavano con le ultime europee ancora non si sono visti; dovremo attendere che il nuovo parlamento si insedi prima di poter assistere ai primi effetti del cambiamento. Cambiamento che vede nei suoi punti chiave anche la questione della transizione ecologica del parco auto europeo e il famigerato limite del 2035, anno in cui verrà bandito qualsiasi motore termico (benzina e diesel). Insomma, si tratta di decisioni che hanno fatto molto discutere in questi ultimi anni, ma da chi sono state prese? A metterci la faccia, come giusto e ovvio che sia, è stata sempre l’Unione europea, ma se vi dicessimo che questa è stata spinta da altri protagonisti? A rivelarlo sono Emanuela Meucci e Sergio Giraldo su La Verità, in articolo in cui rivelano come dietro la Commissione esista “un complesso reticolo di associazioni, professori, presunti esperti e Ong […] – che – ha un ruolo chiave nel processo decisionale”. Questi, come li descrivono i due giornalisti, sarebbero “le armi della Commissione per giustificare le politiche green […] grazie al mantra ‘lo dice la scienza’ che si è imposto durante la pandemia”. Dunque, alle spalle dei classici nomi dei politici europei ci sarebbe una ragnatela fitta ma trasparente. Questa, infatti, è possibile osservarla nel registro per la trasparenza dell’Ue, a cui queste lobby hanno il dovere di registrarsi. “Lo scorso anno – rivelano Meucci e Giraldo – figuravano 12.143 soggetti”. Ma di chi si tratta?

La Commissione europea
La Commissione europea
https://mowmag.com/?nl=1

I due giornalisti, dunque, cominciano a fare i nomi di tutti questi protagonisti green, tra cui spicca “l’americana Transport & Environment (T&E), che sostiene ‘un sistema di mobilità a emissioni zero’”. In poche parole si tratta dell’associazione che ha spinto l’Ue verso il tanto chiacchierato 2035. Ma la T&E non è l’unica, presenti in questa ragnatela anche la Climate imperative foundation, la Climateworks foundation, l’European climate foundation, e la Schwab charitable Fund; di quest’ultima, rivela sempre La Verità, uno dei sostenitori è Mark Zuckerberg. Invece, scrivono Meucci e Giraldo, “un altro finanziatore diretto della T&E è New venture fund: alcuni suoi ex dirigenti sono entrati nell’amministrazione Biden. Spuntano poi a sorpresa altri due grandi finanziatori […] il ministero dell’Ambiente tedesco e la Commissione europea, che nel 2022 ha erogato 739.000 euro […] Dunque – continuano i due giornalisti –, i gruppi di pressione hanno più ruoli. Sono dei colegislatori di fatto, influenzano le decisioni, ricevono denaro dalle istituzioni europee per fare quello che la Commissione vuole fare e, presumibilmente, per dire alla Commissione ciò che vuole sentire”.

More

E se le città a 30 all’ora fossero un’arma per imporci di cambiare auto e pianificare il controllo sociale in stile Covid? Le parole del professor Savaresi e la tesi di Borgonovo (Verità)

di Lorenzo Fiorentino Lorenzo Fiorentino

Ambientalismo distopico...

E se le città a 30 all’ora fossero un’arma per imporci di cambiare auto e pianificare il controllo sociale in stile Covid? Le parole del professor Savaresi e la tesi di Borgonovo (Verità)

Auto elettriche? Un buco anche per lo Stato: ecco perché. E nel frattempo i distributori in autostrada...

di Lorenzo Fiorentino Lorenzo Fiorentino

Niente auto? Niente soldi...

Auto elettriche? Un buco anche per lo Stato: ecco perché. E nel frattempo i distributori in autostrada...

I sauditi investono sulle auto a motore benzina e diesel: follow the money, è il funerale dell’elettrica?

di Lorenzo Fiorentino Lorenzo Fiorentino

Che finaccia...

I sauditi investono sulle auto a motore benzina e diesel: follow the money, è il funerale dell’elettrica?

Tag

  • Auto elettrica
  • Auto
  • Transizione ecologica
  • Unione Europea

Top Stories

  • Delitto di Garlasco: “paura di scoprire che a uccidere Chiara sia stato un familiare”. Lo diceva Rita Preda in una intercettazione, ma ora i Poggi pensano solo a Stasi (con una nuova perizia)

    di Emanuele Pieroni

    Delitto di Garlasco: “paura di scoprire che a uccidere Chiara sia stato un familiare”. Lo diceva Rita Preda in una intercettazione, ma ora i Poggi pensano solo a Stasi (con una nuova perizia)
  • Delitto di Garlasco: “a uccidere Chiara è stato Marco…”. Rita Preda, intercettata, racconta di un biglietto al cimitero. Ma è altro a far pensare…

    di Emanuele Pieroni

    Delitto di Garlasco: “a uccidere Chiara è stato Marco…”. Rita Preda, intercettata, racconta di un biglietto al cimitero. Ma è altro a far pensare…
  • Delitto di Garlasco: lo scontrino-alibi di Andrea Sempio è falso? La bomba di Bugalalla e Giallo: "il pompiere ha raccontato” (e Lovati aveva ragione)

    di Emanuele Pieroni

    Delitto di Garlasco: lo scontrino-alibi di Andrea Sempio è falso? La bomba di Bugalalla e Giallo: "il pompiere ha raccontato” (e Lovati aveva ragione)
  • Milano-Cortina 2026 è Vale Rossi-Ghali. E chi si lamenta per la musica classica rappresentata da Bocelli, Zanon e Bartoli non ha capito una cosa fondamentale

    di Tiziana Tentoni

    Milano-Cortina 2026 è Vale Rossi-Ghali. E chi si lamenta per la musica classica rappresentata da Bocelli, Zanon e Bartoli non ha capito una cosa fondamentale
  • Andrea Pucci via da Mediaset per 'colpa' di Fabrizio Corona? L'indiscrezione: "C'è chi è stato fatto fuori per molto meno di così"

    di Grazia Sambruna

    Andrea Pucci via da Mediaset per 'colpa' di Fabrizio Corona? L'indiscrezione: "C'è chi è stato fatto fuori per molto meno di così"
  • Cosa sta succedendo nella testa di Fabrizio Corona. Siamo stati a casa sua: “Sto preparando una mossa che sorprenderà tutti”. Le sue prime parole dopo il silenzio

    Cosa sta succedendo nella testa di Fabrizio Corona. Siamo stati a casa sua: “Sto preparando una mossa che sorprenderà tutti”. Le sue prime parole dopo il silenzio

di Lorenzo Fiorentino Lorenzo Fiorentino

Se sei arrivato fin qui
seguici su

  • Facebook
  • Twitter
  • Instagram
  • Newsletter
  • Instagram
  • Se hai critiche suggerimenti lamentele da fare scrivi al direttore [email protected]

Next

E se le città a 30 all’ora fossero un’arma per imporci di cambiare auto e pianificare il controllo sociale in stile Covid? Le parole del professor Savaresi e la tesi di Borgonovo (Verità)

di Lorenzo Fiorentino

E se le città a 30 all’ora fossero un’arma per imporci di cambiare auto e pianificare il controllo sociale in stile Covid? Le parole del professor Savaresi e la tesi di Borgonovo (Verità)
Next Next

E se le città a 30 all’ora fossero un’arma per imporci di...

  • Attualità
  • Lifestyle
  • Formula 1
  • MotoGP
  • Sport
  • Culture
  • Tech
  • Fashion

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159 - Reg. Trib. di Milano n.89 in data 20/04/2021

  • Chi siamo
  • Privacy