Via Costantino è una strada alle porte di Anguillara Sabazia, si trova nel quartiere Campo Marinaro. Classica zona residenziale, tranquilla, silenziosa. È lì, al numero 9, che le telecamere (come abbiamo già raccontato) riprendono per l'ultima volta Federica Torzullo di rientro a casa poco dopo le 23 dell'8 gennaio e mai più uscita. Le stesse telecamere qualche decina di minuti dopo riprendono l'auto del marito, Claudio Carlomagno, in un'uscita notturna rimasta senza spiegazione. Sarà proprio il marito intorno alle 17 del giorno successivo a denunciarne la scomparsa. Ed è sempre lui il principale sospettato: omicidio è il reato per cui sta indagando la Procura della Repubblica di Civitavecchia.
Ma chi è davvero Claudio Carlomagno? Ad Anguillara lo conoscono tutti. Per il lavoro che fa, per la sua ditta di movimento terra, ma anche e soprattutto perchè è figlio di Maria Messenio, prima poliziotta ma oggi più nota in paese per essere stata eletta in Consiglio Comunale alle elezioni amministrative del 2020 con la coalizione di centrodestra guidata dall'avvocato Angelo Pizzigallo, poi nominata assessore alla sicurezza e alla legalità. L'uomo è il proprietario di una ditta di movimento terra, la Carlomagno srl, attiva nell'ambito edile pubblico e privato. Lui e Federica, sposati (ancora per poco) e con un figlio di 10 anni, attraversavano da tempo una crisi di coppia e pare ci fosse già una data fissata per l'udienza di separazione. Un vicino di casa ha infatti raccontato: “Sarà stato poco prima di Natale, li ho sentiti e visti litigare per strada. Non so cosa stessero dicendo. Lui alzava la voce e lei tendeva ad allontanarsi. Si spostava. Penso per paura ma, ripeto, non so di cosa parlassero. Io uscivo con la moto dal mio cancello e non ho visto bene. Però vedevo che man mano che alzava la voce e lei si allontanava”. Poi su Carlomagno dice: “In ogni caso, lui non mi è mai piaciuto. Come mai? Non saprei, a pelle non mi è mai piaciuto”.
Che siano proprio i dissapori in casa all'origine della scomparsa? I pettegolezzi di un vicino non formano una prova: "Il nostro rapporto di coppia è altalenante, alterniamo momenti di alti e bassi, con una piccola crisi di coppia. Preciso che non è mai sfociato in situazioni particolari: tant'è che né ieri sera, né stanotte, né stamattina ci sono stati litigi". Ha riferito l'uomo agli inquirenti il nove gennaio. Il suo racconto prosegue: "L'ultima volta che l'ho vista era alle 23 della sera prima. La notte non abbiamo dormito insieme perché io russo, cosa che le impedisce di dormire e riposare. Ha quindi dormito in camera di nostro figlio, cosa che fa quando deve alzarsi presto".
Ma la versione non convince gli investigatori, che lo hanno iscritto al registro degli indagati. Un allontanamento volontario di Torzullo sembra poco plausibile. Non emergono preparativi, contatti o segnali compatibili con una fuga. Sembra poi strano il silenzio che ha seguito la scomparsa, nessuna ricerca, nessun appello social, silenzio in paese, solo di recente l'associazione Penelope ha diffuso un volantino con i dati e la foto di Federica. Un altro vicino ha detto: “Nessuno della famiglia è venuto a chiederci aiuto, a informarsi se avessimo visto Federica negli ultimi giorni”. Sono stati i genitori di Torzullo, con cui i coniugi sarebbero dovuti partire nel pomeriggio per un battesimo in Basilicata, a preoccuparsi dell'assenza della figlia. Un comportamento anomalo da parte del marito. Infine, un'imprenditrice locale con la sede vicina a quella della Carlomagno srl ha dichiarato di aver visto Claudio Carlomagno arrivare a lavoro più tardi del solito la mattina del 9 gennaio: “L’ultima volta che ho visto Claudio è stato venerdì scorso, intorno alle dieci di mattina, più tardi del solito. È arrivato al capannone a bordo di un furgone. Ad attenderlo c’erano diversi operai che pareva lo stessero aspettando da un po’ per iniziare la loro attività. L’ho salutato con un cenno a distanza, poi lui è entrato nel capannone e io nella mia azienda e non ci siamo più visti”.
Intanto al numero 9 di via Costantino i carabinieri stanno passando al setaccio la villa dove Claudio Carlomagno e Federica Torzullo vivevano, mentre un impianto che si occupa di trattamento e recupero di rifiuti inerti da costruzioni e demolizioni ad Anguillara, frequentato per motivi di lavoro da Carlomagno, è stato sequestrato ed ora è sottoposto a verifiche. Di Federica Torzullo continua a non esserci traccia.