Sei giorni e niente di concreto. Annabella Martinelli, 22 anni studentessa di Giurisprudenza all'Università di Bologna è scomparsa da ormai poco meno di una settimana. Si era allontanata dalla sua casa a Teolo in provincia di Padova la sera di martedì 6 gennaio 2026 intorno alle 20. Era in sella a una bicicletta di colore rosa, usciva per andare a trovare un'amica. Ma non ha mai fatto ritorno a casa. Alta, magra e sportiva, i capelli a caschetto color biondi con le punte color fucsia: così la descrivono i familiari nei manifesti che stanno diramando sui social. Le ricerche, iniziate già dal giorno successivo, si sono concentrate sulle zone di Teolo e in particolare sui Colli Euganei da parte della Prefettura supportata dal Soccorso alpino e speleologico del Veneto, dai Vigili del Fuoco di Venezia e Padova, dalla Protezione civile e dai carabinieri della compagnia di Abano Terme, con a disposizione droni e unità cinofile.
Le ipotesi
È proprio in questa zona infatti che, attraverso l'analisi delle celle telefoniche, gli investigatori coordinati dalla Prefettura di Padova sono riusciti a far risalire la perdita di segnale del telefono della ragazza. A confermare la presenza della ragazza a Teolo sarebbero le telecamere di sorveglianza, che la avrebbero ripresa il 7 gennaio, giorno successivo alla scomparsa, proprio mentre attraversava Teolo con due cartoni per pizza in mano, versione riportata dalla maggior parte delle testate ma a dire il vero non confermata dal sindaco Valentino Turetta intervistato a Mattino 1. La bicicletta rosa a bordo della quale Annabella Martinelli si è allontanata è stata ritrovata nella giornata di sabato nella frazione di Villa di Teolo, apparentemente ben parcheggiata lungo uno dei sentieri collinari che si dirama dalla provinciale e attaccata al lucchetto. Il che farebbe pensare ad un allontanamento volontario. “Non ci sono elementi, al momento, e sottolineo al momento, da far ritenere la responsabilità di terze persone”, ha dichiarato a Repubblica il procuratore di Padova Antonello Racanelli. Non risulterebbero liti o tensioni nelle ore precedenti alla scomparsa. Tra le possibili ipotesi al vaglio quella che la studentessa, in stato confusionale, si sia addentrata lungo i sentieri dei Colli Euganei. I familiari poi non escludono si possa essere spostata a Bologna, luogo di studi, o nelle sue vicinanze. Preoccupano poi le temperature rigide registrate negli ultimi giorni, che risulterebbero determinanti nel caso in cui Annabella Martinelli si fosse addentrata nei boschi nei dintorni di Padova. Agli appelli, oltre alla famiglia, si sono uniti anche Luca Zaia, ex governatore del Veneto, e la senatrice Lucia Borgonzoni. Intanto le ricerche proseguono, secondo il procuratore Racanelli gli inquirenti starebbero attuando tutti gli accertamenti necessari, resi complicati dalla vastità della zona di ricerca e dalla sua impervietà. Intanto da ieri i profili social di Annabella Martinelli sono stati chiusi.