3,5 milioni di documenti rilasciati dal Dipartimento di Giustizia americano e dentro c’è davvero di tutto. Sono parte dei cosiddetti Epstein Files e tra i nomi emersi, come riporta Opera Wire ci sarebbe stato anche quello di un direttore d’orchestra europeo, Frédéric Chaslin, che figura in almeno 376 documenti.
La storia è venuta alla luce grazie a un'inchiesta della rivista specializzata Van Magazine, poi approfondita da OperaWire.
Settembre 2013. In una email indirizzata direttamente a Epstein, Chaslin scrive con tono disinvolto: "Ho trovato una ragazza fantastica per il tuo prossimo soggiorno a Parigi. Studentessa di filosofia, 21 anni. Assomiglia un po’ all'attuale moglie di Roman Polanski [Emmanuelle Seigner, ndr]”
Chaslin fornisce dettagli precisi: "Ovviamente parla perfettamente francese, inglese e spagnolo. Il suo nome è Frederica Amelia Finkelstein".
La risposta di Epstein arriva lo stesso giorno, concisa ed eloquente: "Fantastico" e "Grazie, ti contatteremo se ci invii le informazioni".
Tre mesi prima, nel giugno 2013, altre email rivelano l'impegno del direttore d'orchestra nell'organizzare visite private per il magnate americano. "Ho trovato la persona giusta per la tua visita privata. Per favore chiedi alla tua assistente di chiamare", scrive Chaslin il 12 giugno.
Il giorno dopo insiste, con un messaggio che tradisce una certa premura nel compiacere Epstein: "La tua assistente è entrata in contatto con il mio contatto? È davvero il migliore all'Opéra di Parigi e gli ho dato un sacco di fastidio per cercare di spostare tutti i suoi appuntamenti per essere disponibile per te".
Le carte dimostrano anche che Chaslin aveva chiesto a Epstein di presentargli Woody Allen – il regista al centro di accuse di abusi sessuali – con l'intenzione di offrirgli carta bianca in un prestigioso teatro parigino.
Durante l’esplosione del #MeToo, che ha portato alla luce decenni di abusi sessuali nell'industria dell'intrattenimento, Chaslin scrive a Epstein con tono sarcastico: "Mentre il mondo sta impazzendo a dare la caccia agli uomini (ho avuto una situazione simile a Santa Fe, mi dispiace per i miei compagni maschi...) ci sono alcune cose buone nel campo culturale".
Il riferimento a un "incidente" presso la Santa Fe Opera – dove Chaslin ha ricoperto il ruolo di direttore principale – non è stato chiarito.
C'è poi un altro scambio rivelatore. Quando James Levine, leggendario direttore del Metropolitan Opera, viene sospeso nel 2017 a seguito di accuse di molestie sessuali, Epstein invia a Chaslin gli articoli di stampa. La risposta del maestro è gelida: "Sapevo di tutto questo fin dal 1981 quando ero studente a Vienna!".
Frédéric Chaslin non è un personaggio di secondo piano. Nato nel 1963, il direttore francese ha costruito una carriera invidiabile dirigendo alcuni dei teatri più importanti al mondo. Tra questi figura il Teatro alla Scala di Milano, tempio della lirica italiana dove Chaslin ha diretto diverse produzioni nel corso degli anni.
Oltre all'Italia, ha lavorato alla Wiener Staatsoper di Vienna, al Metropolitan Opera di New York, alla Deutsche Oper di Berlino. È stato direttore musicale dell'Opéra de Rouen in Francia e della Jerusalem Symphony Orchestra in Israele.
Frédéric Chaslin non è stato formalmente accusato di alcun reato. I documenti mostrano una relazione con Epstein, scambi di email che sollevano interrogativi, ma non costituiscono di per sé prove di coinvolgimento diretto in attività criminali.
Una delle testate che si è occupata del caso, OperaWire, ha contattato i rappresentanti del direttore d'orchestra per chiedere un commento sulla sua inclusione nei documenti Epstein, ma al momento della pubblicazione non ha ricevuto risposta.